Germania (1919-1945)
ECCEZIONALE ATTESTATO FIRMATO DALL'SS-STURMBANNFUEHRER ARTUR KLINGEMEIER UNO DEI DIFENSORI DEL BUNKER DI BERLINO E POI MEMBRO DI "ODESSA"
Prezzo: Euro 350,00 - cod. nr. 16075

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L'attestato firmato dall'SS-Sturmbannfuehrer Artur Klingemeier

L'SS-Brigadefuehrer Wilhelm Mohnke, ultimo comandante della difesa del Bunker di Hitler e superiore diretto di Klingemeier
Un foglio stampato a Berlino il 25 aprile dal titolo "Noi fermeremo l'onda rossa su Berlino"
Il documento di resa firmato dal Generale Weidling il 2 maggio 1945
Un gruppo di generali arresisi ai russi a Berlino, fotografati subito dopo la cattura. In primo piano il Generale Weidling, comandante della piazza.
Questo attestato di conferimento del "Verwundetenabzeichen in Schwarz"
( Distintivo di Ferita Nero ) ha diversi aspetti che ne fanno un documento di eccezionale interesse storico collezionistico.
Innanzitutto il nome del decorato, l'SS-Unterscharfuehrer Peter v. Gaza che, come membro della 1.SS-Panzerdivision "Leibstandarte SS Adolf Hitler", aveva già ricevuto la Croce di Ferro di 2° classe il 16 settembre 1943 quando la sua compagnia
( 2./1.Panz.-Gren.-Rgt. cioè la 2° Compagnia del 1° Panzergrenadier Regiment ) si trovava in Italia, con il 1° battaglione impegnato in quei giorni nell'occupazione di Parma, Cremona, Piacenza e Modena.
Circa un mese più tardi, il 10 ottobre, v. Gaza con il grado di SS-Sturmmann, ricevette anche il "Panzerkampfabzeichen in Bronze" ( Distintivo di combattimento con i carri armati ) quando con il Kampfgruppe Frey, ricevette lordine di spostarsi verso est in Italia settentrionale per raggiungere i l'Istria dove si segnalava una forte presenza di partigiani jugoslavi. In questa area il reggimento venne coinvolto nelle maggiori azioni antipartigiane fino ai primi di novembre, quando la divisione ricevette l'ordine di tornare sul fronte orientale.
Prima di ricevere il distintivo di ferita, Peter v.Gaza, era stato promosso Unterscharfuehrer ( Caporalmaggiore ) il 19 maggio 1944 quando il suo reggimento si trovava in quei giorni in Belgio, poco prima di essere impiegato contro le truppe alleate che sbarcheranno in Normandia nella notte tra il 5 e il 6 giugno 1944. E' probabile che, per la sua esperienza, v.Gaza sia stato trasferito dal 1./SS-Panzer-Grenadier-Regiment alla 3.Ausb.Komp. SS-Pz.Gren.Ausb.u.Ers.Btl. 1 ( 3° compagnia del 1° Battaglione di Istruzione e Rimpiazzo ) che forniva i rimpiazzi all'SS-Panzergrenadier-Regiment 1 "LSSAH" della 1. SS Panzer-Division"Leibstandarte SS Adolf Hitler". Il battaglione di addestramento era dislocato a Spreenhagen nel Brandeburgo ed affidato al comando dell'SS-Sturmbannfuehrer Arthur Klingemeier che ha firmato questo attestato il 22 luglio 1944. Stranamente la data della ferita è quella del 7 luglio 1943 quando v.Gaza combatteva a Kursk, sul fronte orientale con ill'SS-Panzergrenadier-Regiment 1 "LSSAH".
Ma quello che rende eccezionale questo attestato è la firma originale, vergata a penna, di Arthur Klingemeier che pochi mesi dopo troveremo nel bunker di Berlino al momento del suicidio di Hitler e che verrà, a torto, considerato ufficialmente deceduto il 1° maggio 1945.

Artur Klingemeier era nato il 24 febbraio 1913 a Kummerfeld, una cittadina dello Schleswig-Holstein nel nord della Germania. Non si hanno altre notizie fino al 10 marzo 1935 quando viene iscritto nei ruoli delle SS con il numero 25936 ( Nsdap nr. 316827 ) e il grado di SS-Unterscharfuehrer
( Caporalmaggiore ) nei ranghi della 10./LSSAH. E' promosso SS-Oberscharfuehrer ( Sergente ) il 20 aprile 1936, SS-Hauptscharfuehrer ( Sergente Maggiore ) il 9 novembre 1939 quando assume il comando della 6./LSSAH. Durante la guerra Klingemaier combatte sempre nelle fila della SS-Leibstandarte Adolf Hitler che diviene la 1.SS-Panzerdivision nel 1943. Qui lo ritroviamo al comando di una compagnia del 1° Panzergrenadier Regiment con il grado di SS-Hauptsturmfuehrer ( Capitano ). Il 21 giugno 1943 viene promosso SS-Sturmbannfuehrer ( Maggiore ) e nel giugno 1944 assume il comando del comando dell'SS-Pz.Gr.AuE.Btl.1.
La carriera di Klingemaier, da semplice SS-Sturmmann a maggiore e poi tenente colonnello, testimonia della sua dedizione al corpo confermata anche dall'aver ricevuto il Totenkopfring e l' Ehrendegen der RFSS, la citazione d'onore del Reichsfuehrer SS Heinrich Himmler, oltre alla croce di ferro di 1° e 2° classe.

L'SS-Pz.Gr.AuE.Btl.1 fu costituito nel settembre 1943 presso il campo di addestramento di Spreenhagen e affidato al comando del Sturmbannführer Klingemeier. Nel gennaio 1945 il battaglione venne trasferito a Berlino dove andò ad unirsi al "Kampfgruppe Mohnke", costituito anche dall'SS-Wachbataillon 1, dall'SS-Führer Begleit-Kommando e dal S-Begleit-Kommand.
L'SS-Brigadeführer Wilhelm Mohnke (15 marzo 1911 – 6 agosto 2001) era uno dei 120 membri originali della "SS-Stabswache", la guardia del corpo di Hitler creata nel marzo del 1933. Da qui in avanti la sua carriera si è sviluppata fino a farlo diventare uno degli ultimi generali rimasti vicini al Fuehrer nel bunker di Berlino.
Con la 1.SS -Division Leibstandarte "Adolf Hitler" fu in azione in Francia, Polonia e nei Balcani prima di essere trasferito al comando di un reggimento della 12.SS-Panzerdivision Hitlerjugend Alla testa di questi giovani e fanatici ragazzi, Mohnke, grazie all'esperienza accumulata in anni di guerra in Russia, mise in seria difficoltà l'avanzata alleata nei primissimi giorni successivi allo Sbarco in Normandia, venendo per questo decorato con la Croce di Cavaliere l'11 luglio 1944.
Scampato miracolosamente, con pochi uomini, dalla Sacca di Falaise, Mohnke fu uno dei pochi che iniziò ad organizzare una resistenza, seppur minina, sulla riva occidentale della Senna, per rallentare il più possibile l'avanzata degli Alleati. Il 31 agosto, ottenne il comando della "Leibstandarte", dopo che il suo comandante Theodor Wisch, venne ferito.
Mohnke guidò la divisione nell'operazione "Wacht am Rhine", l'Offensiva delle Ardenne, venendo anche promosso SS-Brigadeführer il 30 gennaio 1945. Rimasto ferito in seguito ad un attacco aereo, Mohnke, dopo essere stato dimesso dall'ospedale assunse il comando del Kampfgruppe Mohnke, un gruppo di combattimento di nove battaglioni, inclusi i resti della divisione "Charlemagne", che doveva difendere la Reichs Chancellerie e il Fuehrerbunker ( la Zitadelle ). Il suo gruppo era composto da due reggimenti. Nel primo di questi, l'SS-Regiment "Falke", il 3° Battaglione ( in realtà della forza di poco più di una compagnia ) era guidato dallo Sturmbannfuehrer Klingemeier che divenne anche l'aiutante di Mohnke. Sebbene Hitler avesse affidato la difesa di Berlino al Generale Weidling, Mohnke e il suo gruppo erano svincolati dai suoi ordini e potevano agire liberamente per la difesa della Zitadelle. Il comando del Kampfgruppe venne collocato direttamente nel bunker sotto la Cancelleria. Di fronte all'offensiva russa scatenata il 15 aprile 1945, Mohnke e i suoi uomini combatterono strenuamente casa per casa, nel tentativo di difendere il bunker, infliggendo pesanti perdite alle forze russe soverchianti. Durante questo periodo Mohnke dovette presiedere anche il tribunale speciale, voluto da Hitler, che condannò a morte Hermann Fegelein. Dopo il suicidio di Hitler, Mohnke e gli altri ufficiali delle SS ospitati nel bunker misero in atto il piano di evacuazione studiato in precedenza che prevedeva la formazione di dieci piccoli gruppi che si sarebbero inoltrati nelle gallerie sotterranee della metropolitana per cercare di scappare da Berlino e raggiungere le forze americane sull'Elba. Il piano fallì e Mohnke e il suo gruppo si arresero ai russi il 2 maggio. Gli altri gruppi ebbero sorti diverse: alcuni furono annientati in comattimento mentre altri si suicidarono prima di cadere in mani russe. Artur Klingemaier comandava uno di questi e ufficialmente venne dichiarato caduto in combattimento il 1° maggio. Un documento del CiC ( Counter Intelligence Corp ) americano datato 1946 e custodito nel National Archives Records Group 165, riguardante l'organizzazione "Odessa" e l' "Operation Brandy" ( ex membri delle formazioni "Brandenburg" che intendevano costituire una rete sovversiva nella Germania occupata ) cita però Klingemeier come elemento attivo di Odessa.
In anni recenti un nipote di Klingemaier, in un forum americano, ha confermato che il nonno è morto nel 1998, che aveva fatto parte dell'organizzazione "Odessa" ma che nè lui nè il padre avevano voluto fornirgli informazioni su quel periodo.
Evidentemente Klingemeier, che pare sia stato promosso SS-Obersturmfuehrer negli ultimi giorni di guerra, deve essere riuscito a lasciare Berlino e, forse grazie proprio ad Odessa, sfuggire alla cattura e con una nuova identità vivere liberamente fino ai giorni nostri.

 
 
   

 12-8-2011