Italia fino al 1871
RARISSIMO AVVISO EMANATO DAL FELDMARESCIALLO CONTE RADETZKY A VENEZIA NEL 1849 E FIRMATO DAL BARONE PUCHNER
Prezzo: venduto - cod. nr. 16061
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Stanislaus Anton Puchner in una litografia di Eduard Kaiser del 1848.

( Foto tratta da Wikipedia )

Eccezionale avviso pubblico stampato a Venezia il 28 dicembre 1949 e firmato dal Generale di Cavalleria, Governatore Militare e Civile e Luogotenente per le Province Venete, Barone Puchner. Pochi mesi prima, il 27 agosto 1849, ebbe termine la Rivoluzione di Venezia contro l'Austria, iniziata il 17 marzo 1848 sulla scia di quella Viennese del 13 marzo, quando furono consegnati l'arsenale e la flotta e partirono per l'esilio Daniele Manin, Guglielmo Pepe, Niccolo' Tommaseo e ai quaranta cittadini i cui nomi figuravano nella lista del generale Gorzkowski, e si aggiunsero tutti quelli che non vollero sopportar la dominazione dell'odiato straniero. Il 27 agosto, gli Austriaci, presero possesso della città, silenziosa, quasi in lutto, e il 30 vi fece il suo ingresso Radetzky, il quale assistette ad una Messa solenne celebrata dal Patriarca per ringraziare Iddio di avere restituito Venezia (mezza distrutta) al legittimo sovrano. Il giorno dopo fu dato il governo civile e militare al generale Gorzkowski che si affrettò a mettere la città sotto stato d'assedio.

Il barone Stanislaus Anton Puchner (Selmecbánya, 1779 – Selmecbánya, 1852) era membro di una nobile famiglia tedesco-ungherese. Divenuto Generale di Cavalleria, durante la rivoluzione del 1848 venne nominato tra i cinquanta commissari nominati per risolvere le rivolte nel paese assieme al Conte Kajetan von Bissingen-Nippenburg e nel 1849 il suo nome rientrò tra i sette comandanti più valorosi distintisi nelle battaglie contro i rivoluzionari ungheresi. Nell'ottobre del 1849 venne trasferito col titolo di Governatore a Venezia, operando per conto del viceré del Regno Lombardo-Veneto, ove rimase sino al 22 luglio 1850.
L'avviso firmato da Puchner, con in alto lo stemma imperiale, ha le dimensioni usuali delle notificazioni pubbliche di 33 x 47 cm. e invita tutti i sudditi delle province venete a riconsegnare, su ordine del Feldmaresciallo Radetzky, "tamburi, giberne, bandiere ed alatri oggetti che sotto il Governo rivoluzionario servirono od erano destinate per lo allestimento della Guardia Nazionale e dei sollevati".
L'avviso è ancora in eccezionali condizioni di conservazione malgrado i più di 150 anni trascorsi dalla stampa. Sul retro vi sono alcune annotazioni a penna non perfettamente leggibili e risalenti allo stesso periodo storico.
 
 

 29-7-2011