Italia (1940-1943)
RARO DISTINTIVO ORIGINALE DEL II° BATTAGLIONE SQUADRISTI "EMILIANO" MARCATO "LORIOLI"
Prezzo: Euro 850,00 - cod. nr. 21617
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Una bellissima cartolina ricordo del 2° Battaglione CC.NN. Squadristi "Emiliano"

Raro e bellissimo distintivo originale "tipo grande", appartenuto ad un membro del II° Battaglione CC.NN. Squadristi Emiliano (83). Il distintivo di forma romboidale, si rifà nelle sue linee al classico distintivo da squadrista del periodo prebellico, inserito al centro del distintivo e contornato da una cornice romoboidale nera sui cui lati corrono le parole "II BTG. CC.NN. - SQUADRISTI - EMILIANO (83) - UBI ICTUS IBI NOS" ( Il motto del Battaglione che significa "Dove c'è battaglia ci siamo noi" ). Il distintivo realizzato in metallo dorato e smalti policrimi, è marcato sul retro "F.M. LORIOLI FRATELLI MILANO, che lo ha prodotto in due versioni (tipo grande mm.40x34 e tipo piccolo mm.27x22 ) con attacco posteriore a spilla per essere applicato sull’uniforme. La “doppia numerazione” del reparto (tra parentesi viene riportato 83° e lo stesso appare stampigliato anche sui documenti e sui timbri del Comando) non ha trovato ancora risposte supportate da disposizioni ufficiali. Si può solo presumere che quella fra parentesi faccia parte di una “rinumerazione” ad hoc, effettuata esclusivamente per i Battaglioni CC.NN. “Squadristi”, ipotesi rafforzata dalla conoscenza di altri reparti con numerazioni non “coincidenti” con quella ufficiale della MVSN (ad esempio il 68° Btg. Toscano, il 170° Siciliano, il 7° Lombardo, il 112° Romano). Dai dati dell'Archivio Lorioli, pubblicati sul nr. 115 del novembre 2000 della rivista "Uniformi & Armi" si apprende che furono consegnati complessivamente 1.145 pezzi del tipo grande e 628 del tipo piccolo.

Il Centro di mobilitazione del II Battaglione CC.NN. Squadristi “Emiliano” fu approntato presso la 81° Legione MVSN di Ravenna, comando presso il quale i volontari “dell’Emiliano” vennero assunti in forza a partire dalla seconda metà di gennaio del 1942. La prima Compagnia era formata dagli squadristi bolognesi, la seconda dai modenesi, la terza dai ferraresi, la quarta dai reggiani, piacentini e parmensi; il plotone comando era formato dai romagnoli.
Il battaglione partì per la zona d’impiego verso la metà di aprile del 1942 e fu destinato alla “bonifica” di una vasta zona carsica dalle numerose infiltrazioni di partigiani sloveni.
Per tre mesi gli squadristi emiliani presidiarono quel territorio svolgendo una intensa attività operativa che diede ben presto proficui risultati. 
I reparti del “Battaglione Emiliano” erano in continuo movimento: la prima compagnia, formata dagli squadristi bolognesi partecipò, con reparti dell’Esercito, ad una importante operazione in Slovenia contro un paese che i partigiani avevano occupato inalberando sul campanile la bandiera rossa meritando l’ammirazione degli altri reparti e l’elogio dei comandanti.
A premio dell’impeto volontaristico che li contraddistingueva, ottennero di affrontare un nemico più pericoloso ed agguerrito e, a metà luglio, il battaglione si trasferì in un’altra zona, infestata da bande di partigiani croati.
E qui cominciò l’epopea eroica del “Battaglione Emiliano”: il 2 agosto una colonna di quaranta automezzi, scortata da una centuria di squadristi emiliani, venne assalita da un battaglione di partigiani croati. L’attacco era stato preparato con ogni cura per distruggere completamente la colonna. Lungo la strada, che serpeggiava tra boschi fittissimi, i ribelli avevano predisposte decine e decine di postazioni per armi automatiche e avevano ammassate ingenti forze.
Il Comandante della colonna, Centurione Dino Guidotti, per dar modo alla scorta di organizzarsi a difesa, affrontò decisamente, con un pugno di uomini, il grosso delle forze nemiche. Ferito una prima volta, procedette comunque contro le postazioni avversarie incitando i suoi militi finchè venne colpito da un'ultima raffica mortale. Il sacrificio del Centurione Guidotti e dei primi legionari che con lui avevano affrontato il nemico, aveva consentito alla scorta di organizzare la difesa della colonna. Dopo 18 mesi di attività operativa gli squadristi emiliani avevano avuto 17 caduti, 2 dispersi, 2 mutilati, 8 feriti. Per atti di valore furono conferite ai legionari del battaglione “Emiliano”: 2 promozioni per merito di guerra, 2 medaglie d’argento, 5 medaglie di bronzo, 18 croci di guerra e 96 encomi solenni sul campo.


( Notizie storiche e foto tratte da Blitzkrieg Militaria Forum )

Un gruppo di "squadristi" dell'Emiliano in zona di operazioni ( Croazia ). L'ultimo in basso porta appuntato sul bavero
il distintivo
 
   

23-10-2016