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| Una rarissima foto ( tratta dal numero 103 della rivista "UNiformi & Armi" ) nella quale si vedono le truppe indigene della PAI con al fianco il "billao" regolamentare, a conferma che il pugnale venne inviato oltremare. |
Pugnale di foggia indigena, derivato dal "billao" somalo, realizzato in Italia e destinato agli indigeni della "bande" P.A.I. della Somalia.
In un momento che non è possibile precisare, ma che dovrebbe essere non di molto posteriore alla pubblicazione del Regolamento sull'Uniforme seguito dal 1938 al Regolamento Organico del Corpo di Polizia Coloniale, comparve un coltello di foggia vagamente africana con lama che ricordava nel disegno quella del billao somalo. Secondo diversi autori, tra cui Cesare Calamandrei, pochissimi furono questi pugnali arrivati veramente oltremare. Questa supposizione nasce dal fatto che la maggior parte degli esemplari originali noti, sono quasi tutti allo stato di nuovo e molti addirittura non sono mai stati affilati. Non è invece il caso di questo billao che è stato affilato lungo tutto il perimetro della lama, trasformandolo così in un vero pugnale da combattimento.
L'impugnatura ha le guancette in corno di bufalo, sagomate anteriormente con quattro punti di presa per le dita, chiuse in alto da una calotta solidale con il codolo al quale le guancette sono fissate con due rivetti. Al centro della guancetta esterna è incassato un ovale, coniato in ottone, recante lo stemma della P.A.I. : un'aquila recante tra gli artigli un nodo Savoia. La crocera è un semplice ovale allungato in lamiera di ferro tranciata e cromata.
La lama, a foglia con due fili, si allarga verso la punta.
Il fodero è in cuoio naturale indurito ( a somiglianza di quello indigeno in cuoio non conciato ) cucito a spirale con una sottile stringa in materiale plastico non ben identificato. Due rivetti piatti ( tipici degli originali ) disposti in maniera asimmetrica bloccano le due estremità della legatura lasciando anteriormente non cucito l'ultimo segmento del bordo in modo da consentire una più facile estrazione della lama. Il passante posteriore è fissato al fodero con due coppie di rivetti, ciascuna rinforzata da una robusta cucitura. Una molla a lamina interna limita il movimento della lama nel fodero che comunque ha una cinghetta con bottone a pulsante verniciato color marrone, anch'essa fissata con due rivetti, che All'interno blocca il coltello nel fodero. In questo esemplare il pulsante e il suo alloggiamento si sono fissati insieme nel tempo.
Una molla a lamina interna limita il movimento della lama nel fodero che comunque ha un passante chiudibile con bottone a pressione che blocca il manico. All'interno del fodero è presente una lastrina d'acciaio, lunga circa 5 cm. e larga circa 2.3 cm che ha il compito di impedire che la punta della lama, quando viene infilata all'interno del fodero, possa forarlo. La lunghezza totale è di mm 310, la lunghezza lama mm 193, e il peso senza fodero circa 300 gr.
Numerose sono state le copie di questo pugnale, realizzate assai bene tanto da trarre in inganno piu' di un collezionista. Cio' ha reso ancora piu' rari e preziosi i pezzi ORIGINALI come questo. Ecco alcuni dei particolari che ne garantiscono l'originalita'e che sono riportati nelle didascalie
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