Italia R.S.I.
RARISSIMO DISTINTIVO DELLA BRIGATA NERA OPERATIVA "GIUSEPPE GARIBALDI" DI MORBEGNO ( SONDRIO ) 1944
Prezzo: venduto - cod. nr. 18052

Questo rarissimo distintivo, pubblicato a pag. 82 del 1° volume "Distintivi e Medaglie della R.S.I." di Fausto Sparacino, è oggi tra i più ricercati e introvabili da parte dei collezionisti di materiale del periodo Repubblica Sociale Italiana. Di ottima fattura, è stato coniato, malgrado il periodo e la scarsezza di materie prime, in metallo dorato e verniciato. Sul retro ha un robusto fermaglio a spilla. Misura 35 mm di altezza e larghezza ed è in eccezionali condizioni di conservazione.

La Brigata Nera Operativa "Giuseppe Garibaldi" fu costituita il 20 dicembre 1944 a Morbegno ( Sondrio ) riunendo le varie BB.N. toscane che erano riparate al Nord dietro l'incalzare delle truppe alleate e con l'intenzione di partecipare alla difesa della "Ridotta Valtellinese". All'atto costitutivo la Brigata non aveva la denominazione "Giuseppe Garibaldi" che fu aggiunta solo in un secondo tempo dal suo comandante.
Assunse l'entità di un raggruppamento al comando del Generale della MVSN Onorio Onori, squadrista della prima ora e Presidente della Provincia di Sondrio, raggruppando le seguenti formazioni: B.N. "Spinelli", "Tanzi", "Biagi", "Manganiello", "Mussolini", la IXL di Siena, oltre alla Compagnia Fucilieri "Valtellina" e la Batteria "Valtellina" della B:N. "Resega" di Milano. Al momento della sua costituzione, l'ossatura dell'unità era costituita dalle camicie nere pistoiesi, fiorentine e aretine. Numericamente si trattava solo di alcune centinaia di squadristi. Al momento di maggior presenza la Brigata Nera raggiunse circa le 400 unità.
La "Giuseppe Garibaldi" avrebbe dovuto costituire l'ossatura difensiva del Ridotto Alpino Repubblicano. Nell'idea di Alessandro Pavolini, Segretario del Partito Fascista Repubblicano, le camicie nere sarebbero state le protagoniste delle "Termopili" di quella che era stata l'Era fascista. In realtà le cose andarono diversamente. Nelle settimane precedenti il tracollo finale, le camicie nere della "Garibaldi" eseguirono azioni di rastrellamento per mantenere il controllo di tutta l'area del Ridotto Alpino, ma si trovarono spesso a subire l'iniziatica partigiana, il chè determinò un'esasperazione nell'utilizzo della violenza. I fascisti fiorentini furono tra i protagonisti di questi episodi. Dal 6 aprile 1945, tutta l'attività di controguerriglia della Brigata si concentrò sull'Alta Valle in funzione di un'ultima stoica resistenza. A fine aprile, il Generale Onori, compreso che ormai era tutto perso, fu tra i primi ad arrendersi ai partigiani. Alle 16.30 del 28 aprile, le Brigate partigiane, con al seguito il Generale Onori, si presentarono di fronte alle postazioni fasciste chiedendo la resa che avvenne senza consegnare le armi ma distruggendole).
 
( Notizie storico-collezionistiche tratte dal  1° volume di Fausto Sparacino "Distintivi e Medaglie della R.S.I."
e dal libro "Brigate Nere" di Federico Ciavattone )

 
   
 

 15-12-2016