La 11° Divisione di fanteria "Brennero" traeva origini dalla Brigata Avellino costituita il 26 maggio 1916.
In base alla legge 11 marzo 1926 sull'ordinamento dell'Esercito, il 15 ottobre assunse la denominazione di XI Brigata di Fanteria. L'11a Divisione di fanteria del Brennero fu costituita nel 1934 per trasformazione della 11a Divisione Militare Territoriale di Bolzano che inquadrava l'XI Brigata di fanteria (reggimenti 231° e 232° "Avellino" e 18° "Acqui") ed il 9° Rgt. artiglieria da campagna.
Comandante del II Battaglione del 18° Reggimento di fanteria "Acqui" era il Maggiore Livio Bragadin, appartenente alla nobile famiglia Bragadin di Venezia, che aveva scelto la carriera militare di "terra" a differenza del cugino Marcantonio entrato nei ranghi della Regia Marina.
Livio Bragadin, giovane sottotenente aveva partecipato alla guerra italo-turca, alla prima guerra mondiale sul Carso e in Libia meritandosi ben quattro medaglie di bronzo al valor militare ed in seguito ancora a Bengasi come ufficiale del XI Battaglione Ascari Eritrei.
Richiamato in patria nei alla fine degli anni venti, entrò nei ranghi del 18° Reggimento Fanteria "Acqui" dove, promosso al grado di maggiore, assunse il comando del II Battaglione, denominato "Battaglione Bragadin".
Questo lotto, proveniente dai cimeli personali del Tenente Colonnello Bragadin, contiene numerosi oggetti e fotografie di questo periodo che arriva fino al 1935, quando venne trasferito in Eritrea:
- Fermacarte realizzato con un basamento in marmo rosa venato con sopra la miniatura di un elmetto Adrian con il fregio del reggimento.
- Medaglia commemorativa del 18° Reggimento Fanteria "Acqui" in metallo argentato e smalti con lungo nastro bicolore giallo-nero.
- Pin da giacca o cravatta con i due emblemi del Reggimento e della Brigata.
- Carta militare su tela cerata dell'area Corvara, Ridanna, Plata e S. Leonardo, con il timbro del Reggimento.
- Lotto di decine di foto originali ritraenti uomini e situazioni del Reggimento negli anni dal 1931 al 1934. Quasi tutte le foto hanno sul retro l'indicazione della data e del luogo, scritte a matita dal Comandante Bragadin.