 |
 |
 |
| Il legionario del Battaglione Paracadutisti "A.Mazzarini" che indossa questo distintivo, pubblicato a pag. 63 del volume di Fausto Sparacini |
Rarissimo distintivo in metallo dorato ( forse argento ) a forma di aquila, con fascio littorio tra gli artigli, sovrastata da un piccolo paracadute. Realizzato dalla ditta Fratelli Breccia di Roma, in laboratorio utilizzando un'aquila da pilota di sua produzione alla quale è stata asportata la corona Savoia sostituita con il bellissimo paracadute. Prodotto in un numero limitatissimo di pezzi, venne utilizzato come "brevetto" da alcuni dei primi paracadutisti dell'Aeronautica Nazionale Repubblicana di stanza a Spoleto e del Battaglione "Mazzarini" della G.N.R.
Con la creazione della Scuola di Tradate il 1° dicembre 1943, ebbe origine il "Battaglione Azzurro" formato dai primi paracadutisti dell'Aeronautica Repubblicana. Con la scuola nacquero anche le nuove mostreggiature e i nuovi brevetti che andarono a sostituire i fregi della Regia Aeronautica a cui venivano inizialmente asportate le stellette e la corona. Non essendo previsti inizialmente fregi metallici, molti paracadutisti trasformarono le "aquile" dei piloti della Regia Aeronautica in brevetti da esibire orgogliosamente sul petto. La foto d'epoca ci mostrano infatti esemplari dotati ancora di fascio littorio, come questo, o realizzazioni artigianali con il fascio repubblicano ed un aquila di foggia diversa. Un distintivo identico è raffigurato a pagina 69 del 1° volume "Distintivi e Medaglie della R.S.I." di Fausto Sparacino. L'autore lo indica in uso presso i legionari del Battaglione Paracadutisti "A. Mazzarini", forse con riferimento alla foto d'epoca pubblicata a pagina 63.
Le aquile da pilota realizzate dalla ditta Fratelli Breccia di Roma si distinguono per l'eccezionale definizione dei particolari e la qualità dei materiali utilizzati. Oggi non facili da reperire, sono ricercatissimi dai collezionisti.
I brevetti da paracadutista della Repubblica Sociale Italiana, come questo, sono ovviamente ancor più rari e introvabili.