Italia (1919-1939)
RARO BREVETTO ORIGINALE "ALTA VELOCITA'" DELLA REGIA AERONAUTICA MARCATO "JOHNSON"
Prezzo: Euro 2100,00 - cod. nr. 15946
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Il Macchi MC 72 che concquisto' il primato di velocita' nel 1934 con 709,202 Km/h pilotato dal Sergente Maggiore Francesco Agello

Bellissimo e rarissimo esemplare del brevetto originale della Regia Aeronautica riservato ai piloti che lo avevano conseguito alla "Scuola Alta Velocita'" di Desenzano nei quattro "Corsi Velocisti" effettuatisi dal 1928 al 1936 o avevano comunque superato i 600 Km/h in volo rizzontale.
Il distintivo da petto e' costituito da un'aquila in lega metallica dorata, sormontata dalla corona reale caricata al centro da una "V" rossa.  Smalto rosso della "V" e doratura sono ancora perfetti. L'aquila coronoata tiene tra gli artigli il fascio littorio, come in tutti i brevetti da pilota realizzati dopo il 1937 e fino all'8 settembre 1943. Sul retro vi è il marchio del famoso fabbricante "S. JOHNSON" di Milano e lo spillo di sicurezza del tipo a stantuffo presente nella maggior parte dei brevetti da pilota dell'epoca. Il meccanismo di chiusura è perfettamente funzionante.
 

Dopo la sconfitta dell'Italia, nella sfortunata "Coppa Schneider"del 1927 a Venezia, vinta dagli Inglesi, affiora l'idea, di formare un centro per la preparazione dei piloti da impiegare nell'alta velocità.
Nasce, nel 1928, il Reparto Alta Velocità, dalla volontà dell'allora Sottosegretario dell'Aeronautica, Italo Balbo (1896-1940) e del ten. col. Mario Bernasconi, (1892-1972); quest'ultimo, personaggio chiave del Reparto, è un ingegnere pilota, pragmatico, con una notevole destrezza organizzativa.
Il programma è fissato su due direttrici: il collaudo e la messa a punto degli idrovolanti, esclusivamente concepiti per gare di velocità a livello internazionale nonché l'addestramento dei piloti. Lo specchio d'acqua, nella parte meridionale del Lago di Garda, davanti a Desenzano è scelto dal comandante Bernasconi, per la particolare posizione tranquilla, scarsamente trafficata da natanti e soprattutto ben fornita di collegamenti stradali e ferroviari, molto vicini al centro.
Nel mese di Aprile del 1928, il comandante Bernasconi, pilotando un M 52, apre ufficialmente Primo Corso Velocisti, al quale partecipano il cap. Giuseppe Motta, il cap. Alberto Canaveri, il ten. Giovanni Monti, il ten. Remo Cadringher, il ten. Giuseppe Maggi, il mar.llo Tommaso Dal Molin, ed il serg. magg. Francesco Agello.
L'addestramento che viene impartito ai piloti ha un intenso programma fissato dal comandante Bernasconi e si basa essenzialmente su voli da effettuarsi con idrovolanti M 39, M 52, M 52 R, i migliori prodotti dall'industria italiana. L'allievo, per fregiarsi con il distintivo di pilota Velocista (un'aquila con la lettera V rossa al centro), dovrà superare i 500 Km/h, su una base tracciata con piloni, volare poi, su circuiti simili a quelli previsti dal regolamento della Coppa Schneider, mantenendo una velocità al limite delle possibilità del mezzo. Altra prova obbligatoria, di estrema difficoltà è rappresentata dalle virate "Desenzano", che costituiscono ancora oggi, con l'appellativo di "Schneider" una delle figure fondamentali del programma acrobatico.
Nascono dall'esigenza di invertire la direzione di volo, attorno ai piloni del circuito, pur mantenendo la stessa velocità di circa 500 Km/h; l'aereo, infatti, vira con un assetto inclinato di 90 gradi, rimanendo sospeso dalla portanza alare prodotta dalla forza centrifuga.

Nel 1931 dopo l'ultima edizione della Coppa Schneider, il Ministero dell'Aeronautica Italiana decide di modificare la Scuola Alta Velocità e trasformarla in Reparto Sperimentale Alta Velocità. Al comando il col. Bernasconi con l'incarico di mirare direttamente ed esclusivamente al primato di velocità in tempi alquanto ristretti. Il Ministero infatti non dimostra più molto interesse a questo reparto speciale, anche per i diversi incidenti mortali avvenuti negli ultimi tempi e lascia continuare l'attività solo per una ragione di prestigio internazionale: strappare il primato agli inglesi.
La lotta per la conquista dei records di velocita' inizia nel 1922 con Sandro Passaleva ed i suoi 280 Km/h, per terminare con Francesco Agello, nel 1934, con il record di oltre 700 Km/h. In quest'arco di tempo, negli anni 1926-27-28, si registrano tre miglioramenti del record, conseguiti da Mario De Bernardi, con il superamento per la prima volta al mondo dei 500 Km/h con il M 52 R.
Fra le grandi vittorie, prodotte dalla Scuola di Velocità, sono da annoverare altri due successi di notevole valore aeronautico: il primato sui 100 Km, con una media di 629,087 ottenuto dal pilota Guglielmo Cassinelli (Terzo Corso Velocisti) il giorno 8 Ottobre 1933 e la Coppa Bleriòt vinta dal ten. Pietro Scapinelli (Quarto Corso Velocisti), con una media 619,374Km/h il 21 Ottobre 1933, entrambi con il favoloso Macchi Castoldi MC 72.
Il Reparto Alta Velocità, conclude tuttavia, la sua positiva attività, su ordine del Ministero dell'Aeronautica, senza alcuna motivazione esplicita, il mese di Settembre 1936, appena chiuso il Quarto Corso Velocisti. ( Notizie tecniche e storiche ricavate dal sito www.cronologia.it )  

 
 
 

 23-5-2011