Italia (1872-1913)
PICCOLO BRONZO DA PARETE DEL 3° REGGIMENTO SAVOIA CAVALLERIA
Prezzo: Euro 140,00 - cod. nr. 19549
Lo stemma araldico del Reggimento
Questo piccolo bronzo che misura circa 14x9 cm, raffigura il busto di un cavaliere elmato del 3° Reggimento Savoia Cavalleria, come recita l'incisione sulla base. Nato per essere appeso alla parete, era probabilmente esposto in qualche locale del Reggimento nei primi anni del Novecento.Visto il notevole peso avrebbe anche potuto essere utilizzato come fermacarte nel'uffico di qualche ufficiale.

Il Reggimento "Savoia Cavalleria" (3º) è uno dei più antichi e gloriosi della cavalleria dell'Esercito Italiano. Attualmente il reggimento è inquadrato nella Brigata paracadutisti "Folgore".
Nel corso del Settecento, "Savoia Cavalleria" partecipò pressoché a tutte le operazioni di guerra nel quale si trovò lo Stato sabaudo, nell'ambito della sua politica di difesa nei confronti delle grandi potenze europee dell'epoca (in primo luogo la Francia) e della sua politica espansionistica nella penisola italiana.

Dopo la vittoriosa campagna napoleonica del 1796, il reggimento veniva sciolto dal giuramento (1798) e passava al servizio della Francia, quale sesto reggimento di cavalleria. Veniva poi disciolto l'anno seguente e ricostituito nel 1815, nell'ambito delle rinnovate forze armate del Regno di Sardegna, con la denominazione di Reggimento Savoia Cavalleria.
Nel 1819 lasciò la specialità della cavalleria pesante per passare alla leggera, con il nome di Cavalleggeri di Savoia.
Nel 1832 riprese il nome di Savoia Cavalleria, fra i reparti di cavalleria pesante. Il Reggimento prese parte a tutte le guerre d'indipendenza.
Nel 1871 prendeva la denominazione di terzo Reggimento di Cavalleria Savoia, mentre nel 1897 diveniva il Reggimento Savoia Cavalleria (terzo).

Durante la prima guerra mondiale (1915-1918), il reggimento inizialmente impiegò soltanto le proprie sezioni mitragliatrici (la 1497ª compagnia mitraglieri) appiedata sul fronte dell'Isonzo. Nell'agosto del 1916 riceveva l'ordine, insieme a tutta la III divisione di cavalleria, di puntare sulla conca di Aidussina nell'ambito delle operazioni della conquista di Gorizia. Nel periodo ottobre - novembre 1917, dopo le tragiche giornate di Caporetto, protesse il ripiegamento di reparti di fanteria e contribuì notevolmente e ritardare l'avanzata delle truppe tedesche ed austro-ungariche.
Un anno dopo, il 30 ottobre 1918, il reggimento, alle fasi finali della battaglia di Vittorio Veneto, si lanciava all'inseguimento delle truppe nemiche in rotta: passava i fiumi Piave, Livenza e Tagliamento, spingendosi verso San Martino di Campagna e Sedrano e catturando interi reparti austro-ungarici impegnati in duri combattimenti di retroguardia.
Il 3 novembre 1918 una pattuglia di Savoia Cavalleria entrava in Udine, mentre il giorno successivo, il giorno dell'armistizio che chiudeva la grande guerra per l'Italia, un reparto del reggimento giungeva fino a Caporetto.
(Notizie storiche tratte da Wikipedia)
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1-10-2017