 |
 |
 |
Corpo degli Agenti di Pubblica - Divisione Speciale per la Capitale
Guardia del Reparto a Cavallo in grande uniforme bianca di rappresentanza |
Veramente bello e raro casco bianco per l'uniforme estiva dei membri del Corpo degli Agenti di Pubblica Sicurezza - Divisione Speciale per la Capitale , istituito nel 1925 pochi mesi dopo la ricostituzione del Corpo dopo lo scioglimento del Corpo della Regia Guardia per la Pubblica Sicurezza, ordinato da Mussolini il 31 dicembre 1922.
Il casco, in eccezionali condizioni di conservazione, è stato prodotto dal cappellificio "G. Melan" di Milano, attivo anche a Tripoli nella produzione e vendita di caschi coloniali militari e civili. Questo particolare copricapo veniva indossato con la grande uniforme bianca di rappresentanza o normalmente con l'uniforme estiva costituita da giacca bianca e pantaloni neri con profilatura cremisi. Sopra la giacca veniva indossata la particolare bandoliera in cuoio marrone.
Nell'agosto del 1919, durante il governo Nitti, furono sciolte le Guardie di Città e furono costituiti la Regia Guardia di Pubblica Sicurezza (il 2 ottobre 1919 con 12 divisioni e 40.000 uomini), deputata al mantenimento dell'ordine pubblico e alquanto svincolata da eventuali influenze della politica, ed il Corpo degli Agenti Investigativi (8.000 uomini), specializzato in compiti di polizia giudiziaria.
Il 31 dicembre 1922 Benito Mussolini, capo del neonato governo, sciolse i due corpi (provocando reazioni violente di una certa gravità da parte delle truppe interessate), che furono poi assorbiti all'interno dell'Arma dei Reali Carabinieri. Nell'ambito della stessa manovra, veniva creata la Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale.
Con il Regio Decreto n. 383 del 2 aprile 1925 fu (ri)costituito il Corpo degli Agenti di Pubblica Sicurezza, che riprendeva se non altro la tradizione dei disciolti corpi, in parte anche per riguadagnare il consenso presso le forze dell'ordine, sceso a livelli di scarsa efficienza a causa dello scioglimento precedente (che aveva collateralmente minato anche l'armonia interna fra i Carabinieri, nei quali erano stati indiscriminatamente versati gli ex-poliziotti) e della crescita di potere della Milizia, con la quale vi furono, durante il fascismo, numerose interferenze di competenze o di fatto. Il personale proveniente dalle Guardie Regie e transitato nel neocostituito "Ruolo Specializzato" dei carabinieri può a richiesta rientrare nell'amministrazione di origine. Il corpo è costituito dagli Ufficiali (ispettori) e dagli Agenti (sottufficiali, graduati e guardie), in totale sono previsti dal decreto 12 mila unità. Il corpo è alle dipendenze del Ministero dell'Interno che tra l'altro ritorna in possesso delle caserme, del materiale, degli equipaggiamenti, dei locali e della R. Scuola tecnica di Polizia che erano passate in uso al ruolo specializzato dell'Arma.
Pochi giorni dopo il R.D. 441 riordina il ruolo dei funzionari di pubblica sicurezza e prevede le figure di vice commissario aggiunto, vice commissario, commissario, commissario capo, vice questore, questore di II classe, questore di I classe (ispettori di P.S.), in tutto circa 1600 funzionari. L'ottobre dello stesso anno vede la creazione di una Divisione Speciale di Polizia per la Capitale che rimpiazza i vigili urbani dell'Urbe i quali possono transitare, previo accertamento dei requisiti, nella Divisione Speciale. Oltre alle attribuzioni conferite dall'Ordinamento del corpo per la D.S. si aggiungono mansioni di polizia urbana, sanitaria e veterinaria, dell'edilizia, del commercio, e la regolazione del traffico. La D.S. dell'Urbe è dotata anche di un Reparto a Cavallo; in tutto circa 5000 uomini per la capitale tra ufficiali e agenti.
La guerra condusse le forze di polizia ad aggiornare le proprie finalità d'impiego, per far fronte a situazioni di ordine pubblico ovviamente eccezionali. In questo, è stato notato, lo zelo repressorio fu portato quasi fisiologicamente a scadere, registrandosi un'infinito numero di reati comuni commessi per reali cause di grave necessità, mentre per quanto riguardava i reati politici la competenza era stata quasi completamente ceduta alle forze militari.
Il 6 settembre 1943, quando l'armistizio di Cassibile era già stato firmato in segreto, prima di darne notizia pubblica era stata sciolta la Milizia, riconferendo tutte le sue principali funzioni alla polizia.
Il 2 novembre 1944, interrompendo la tradizione che aveva visto la polizia sempre come corpo civile armato (salvo nel periodo del breve assorbimento nell'Arma dei Carabinieri), con un decreto legislativo luogotenenziale, venne nuovamente istituito il Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza, che aveva stavolta status di corpo militare.
( Notizie storiche tratte dal sito di Wilkipedia e da Poliziottionline)