Italia (1872-1913)
CROCE IN ARGENTO DEL'ORDINE MILITARE DI SAVOIA PER IL GRADO DI CAVALIERE DEL  PERIODO VITTORIO EMANUELE II
Prezzo: Euro 1200,00 - cod. nr. 21974
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La macchia bianca visibile in basso sul bordo dello scudetto è dovuta ad un effetto luminoso. Lo smalto è in condizioni perfette

Bellissima e rarissima decorazione dell'Ordine Militare di Savoia che dal più lontano passato fino ad oggi rappresenta la storia e la gloria del nostro Esercito. Questa croce di piccole dimensioni ( misura 35 mm di diametro ), in condizioni eccezionali di conservazione, veniva assegnata ai Cavalieri, cioè il primo grado della gearchia definitiva dell'Ordine.
La croce si è modificata nel tempo diventando infine come segue: "Croce patente di smalto bianco, bordata d'oro le cui braccia terminano in tre punte; nel centro in un rotondo scudetto rosso spiccano due spade d'oro in croce di S.Andrea con le punte in alto, fra le quali è segnata la data del 1855 ed accantonate le cifre V.E.; una corona di alloro di quercia verde filettata d'oro gira attorno alla croce, mentre a rovescio lo scudetto è rosso e reca nel centro la bianca croce di Savoia e nel contorno il motto in oro "Merito Militare"
Il nastro originale è di color turchino, colore delle armate Sabaude, ma con una banda nel centro rossa in palo.

L'Ordine Militare di Savoia ha storia antica, venne creato con Regie Patenti in data 14 agosto 1815 da Vittorio Emanuele I, Re di Sardegna, con uno spirito molto simile a quello dell'Ordine della Legion d'Onore Napoleonica. Al pari di quest'ultima infatti l'Ordine Militare di Savoia si otteneva per meriti militari e possedeva lo stesso carattere democratico dell'onorificienza francese.
Nei domini di Casa Savoia, fino al XIX secolo, era stata la croce dei Santi Maurizio e Lazzaro a premiare gli atti di valore, ma solo quelli compiuti da ufficiali.
L'Ordine, così come era costituito, si divideva in quattro classi: Cavalieri di Gran Croce, Commendatori, Cavalieri e Militi. Le croci erano di tre dimensioni: piccola in argento per i militi, media in oro per i cavalieri e per i commendatori, grande in oro per i cavalieri di gran croce.
La croce veniva conferita dal Re in quanto Capo e Gran Maestro dell'Ordine e consegnata con grande solennità in presenza delle truppe, come per la Legion d'Onore, dove l'insignito prestava giuramento e riceveva l'onore di vedersi presentare le armi anche quando il suo grado non avesse avuto questo diritto.
La decorazione poteva essere conferita anche a stranieri, a persone non suddite e non cattoliche che però dovevano professare la religione cristiana.

La riforma dell'Ordine, i cui concetti rimarranno validi fino ai giorni nostri, venne affidata al Generale Giacomo Durando che lo ricostituì con il decreto del 28 settembre 1855. Dopo due anni, con il regio Decreto del 28 marzo 1857, si giunse alla gerarchia definitiva dell'Ordine in cinque classi ( uguale a quella dell'Ordine Mauriziano ). Per i commendatori e i grandi ufficiali vennero previste, per il completamento della loro divisa, due placche in argento di diverse dimensioni ( più piccola per i grandi ufficiali e più grande per i cavalieri di gran croce ) da portare appuntate sul petto sinistro, aventi lo stemma dell'Ordine tra una raggiera a oitto punte in argento.
La prima distribuzione di questo tipo di croci si ebbe con l'intervento piemontese nella guerra di Crimea, iniziando con il conferimento al grado di cavaliere di gran croce a Vittorio Emanuele II ed ai comandanti dei Corpi di spedizione piemontese Alfonso Lamarmora, francese Maresciallo Amabile Pelissier e al generale inglese Giacomo Simpson.
Negli anni a seguire l'Ordine Militare di Savoia premierà tutti gli atti militari meritevoli dal 1859 alla fine della seconda guerra mondiale, sia per azioni individuali che per le imprese dei nostri reparti. Tra gli altri Gabriele D'Annunzio, Giuseppe Garibaldi, Luigi Cadorna, Rodolfo Graziani e fra gli stranieri Erwin Rommel.


( Notizie storiche tratte dal volume "Ordini Cavallereschi del Regno d'Italia" di Massimo Cartone ) 

   

 19-3-2017