Italia (1919-1939)
RARISSIMO DISTINTIVO ORIGINALE COMMEMORATIVO DEL PATTO ANTI-COMINTERN DEL 1937 TRA ITALIA, GERMANIA E GIAPPONE
Prezzo: venduto - cod. nr. 17237
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Questo raro distintivo in metallo dorato e smalti è stato realizzato dalla ditta "Picchiani e Barlacchi" di Firenze su commissione del Gruppo di Cultura Fascista "T.Capocci" di Napoli, come indicato nelle scritte impresse sul retro.
Il distintivo , in eccezionali condizioni di conservazione, riporta sul retro anche il numero del brevetto "1125-37" ad indicare che si tratta di un oggetto realizzato in un numero limitato din esemplari per gli iscritti al Gruppo.

Teodoro Capocci, al quale era intestato il Gruppo e al quale ancor oggi sono intestate vie e scuole di Napoli, era un giovane ufficiale napoletano, sottotenente dei Granatieri di Sardegna, caduto e decorato con la Medaglia d'Oro al Valor Militare il 3 giugno 1916, allorché i Granatieri, impegnati per la difesa dell’altipiano di Asiago, vennero attaccati dal nemico, dopo un intenso micidiale fuoco di artiglieria, nella zona di Cesuna dove si trovava, con altri reparti, il I Battaglione del 1° Reggimento al comando del tenente colonnello Ugo Bignami. Sul fronte, lungo tre chilometri e mezzo, i vari reparti cercarono faticosamente di contenere la pressione avversaria. Una compagnia che stava per essere sopraffatta continuò a resistere dopo che il granatiere Alfonso Samoggia, inviato a chiedere rinforzi e saputo che non ce n’erano, tornò al reparto gravemente ferito e prima di spirare disse al proprio ufficiale, sottotenente Giuseppe Verdecchia, la sua “sublime bugia”: “Tenente, i rinforzi son qui, resistete fino alla morte”.
Lo stesso tenente colonnello Bignami, rimasto a Cesuna con pochi superstiti, sparando col moschetto si pose all’imbocco della caverna già colma di feriti, fino a che venne catturato mentre il sottotenente Teodoro Capocci, che gli combatteva a fianco, cadeva ai suoi piedi crivellato di colpi.

Il 25 novembre 1936 a Berlino venne stipulato, tra il governo del Terzo Reich tedesco e l'Impero giapponese, il patto anti-Comintern che prevedeva una cooperazione tramite scambio di informazioni, pressione sull'opinione pubblica, e lotta contro gli agenti comunisti, tesa alla "difesa comune contro l'opera disgregatrice dell'internazionale Comunista". Il 6 novembre 1937 l'adesione del Regno d'Italia creò il primo embrione dell'Alleanza Tripartita tra Italia, Germania e Giappone che sarebbe poi stata formalizzata il 26 settembre 1940.
Il numero del brevetto che riporta in fondo le due cifre dell'anno di fabbricazione, ci indica che il distintivo è stato realizzato nel 1937 subito dopo l'adesione dell'Italia al "Patto Anticomintern Italo-Nippo-Tedesco" come riportato in caratteri dorati sul bordo smaltato di nero. Al centro, con smalti colorati, sono disegnate stilizzate le bandiere dei tre paesi. Il distintivo da occhiello misura 20 mm di diametro.

 
     

12-9-2012