Italia (1872-1913)
BELLISSIMO BAULETTO "UMBERTO I" CON CROCE DI CAVALIERE DELLA CORONA D'ITALIA
Prezzo: venduto (decorazione + scatola ) - cod. nr. 16850
Splendido esemplare di Ordine della Corona d’Italia per Cavaliere  nel suo bauletto originale con incise le iniziali di Umberto I, le cui caratteristiche lo fanno presumibilmente datare all'ultimo periodo del suo regno. All'interno del bauletto il marchio del fabbricante: "D.co CRAVANZOLA - Successore Fratelli BORANI - Provveditore della R.CASA e R.R. MINISTERI - Corso. 338.339.340 - ROMA".

L’Ordine della Corona d’Italia fu istituito con Decreto Reale dal Re Vittorio Emanuele II il 20.2.1868 dopo la cessione del Veneto all’Italia da parte dell’Austria e il ritorno nella Cattedrale di Monza della Corona di Ferro con la quale furono incoronati tutti gli imperatori da Carlo Magno a Napoleone, come simbolo di potere sulla nostra penisola.
Questo ordine era destinato a remunerare le benemerenze verso gli interessi della nazione da parte di italiani o stranieri. Gran Maestro dell’Ordine era il Re ed i successori al trono d’Italia.
L’ordine era diviso in cinque classi: cavalieri di gran croce, grand’ufficiali, commendatori, cavalieri ufficiali, cavalieri.
La decorazione dell'Ordine era una croce patente d'oro ritondata, smaltata di bianco, orlata d'oro, accantonata da quattro nodi di Savoia o nodi d'amore, caricata in cuore da uno scudetto circolare smaltato d'azzurro con la corona ferrea in oro e nel retro, sempre su eguale scudetto circolare smaltato d'oro, l'aquila antica di Savoia , di nero, con le ali spiegate, coronata, con il cuore lo scudetto di Savoia, di rosso alla croce d'argento.La croce pendeva da un nastro rosso, tramezzato da una doga bianca.
Le dimensioni uffciali per la croce delle ultime due classi erano di 35mm. La differenza tra la Croce di Cavaliere e quella di Ufficiale si nota per una rosetta alla metà del nastro e la decorazione veniva portata puntata al petto sul lato sinistro. La croce è in ottime condizioni con solo una piccolissima scheggiatura dello smalto bianco sul retro del braccio superiore.
Si sa che nel 1850 esisteva in via Dora Grossa ( oggi via Garibaldi ) a Torino, la Ditta Fratelli Borani fornitori dei Regi Ministeri e della Real casa di Sardegna per ori, argenti e decorazioni cavalleresche. Con il trasferimento della Capitale da Torino a Firenze, nel 1864 fu aperta una sede trasferita poi a Roma nel 1871 con l’unificazione d’Italia. Ritiratisi i Fratelli Borani dal commercio, la ditta passò a Domenico Cravanzola che ne era stato il direttore; questi la cedette nel 1913 a Luigi Raviolo ed Enrico Gardino, direttore della Ditta.
Nel 1927 Ettore Gardino, figlio di Enrico, rilevò l’intera quota societaria da Luigi Raviolo e mutò il nome della gioielleria in "Gardino Succ.ri Ditta D. Cravanzola s.a.s.".
 
 

 8-8-2012