Italia fino al 1871
MEDAGLIA BRITANNICA DI CRIMEA CON BARRETTA DI SEBASTOPOLI
( BRITISH CRIMEA MEDAL SEBASTOPOL CLASP ) ASSEGNATA AD UN ITALIANO DEL 3° REGGIMENTO

Prezzo: Euro 600,00 - cod. nr. 22053
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La medaglia di Crimea, in argento, era una decorazione militare britannica conferita dalla Regina Vittoria d'Inghilterra a tutti i militari che parteciparono alla guerra di Crimea (1854-1856) contro l'impero russo.
La medaglia fu anche conferita ad alcuni membri delle forze alleate francesi e piemontesi, come in questo caso dove sul bordo della medaglia, secondo l'uso inglese, è incisa la scritta: 3° REGG.to QUAGLIA MARZIANO SOLDto.
Sul nastro è applicata la barretta "SEBASTOPOL" commemorativa dell'omonima battaglia conclusasi con la conquista della fortezza di Sebastopoli, difesa dalle forze russe, alla quale partecipò attivamente la 3° Brigata del generale Cialdini che comprendeva il 3° Reggimento Fanteria del quale faceva parte il soldato Marziano Quaglia.

Sul dritto è raffigurato il profilo in rilievo della regina Vittoria d'Inghilterra rivolto verso sinistra e corredato dai titoli regali con legenda in latino. In basso l'anno 1854. Appena sotto il collo della Regina sono visibili in rilievo le piccole lettere del nome di uno dei due incisori: "W. WYON RA.". Sul retro è raffigurato un guerriero romano con scudo e gladio che viene incoronato di alloro dalla Vittoria. Sul lato sinistro, in verticale, la scritta "CRIMEA". Sul lato opposto il nome del secondo incisore "B. WYON SC.".

Le medaglie venivano emesse anonime e solo succesivamente tornavano alla zecca per l'incisione del nome del decorato che veniva effettuata con lo stile utilizzato per la Military General Service Medal 1793 -1814. Questo stile è conosciuto nel mondo collezionistico come "stile ufficiale". L'altro stile utilizzato era quello denominato "Depot" quando l'incisione veniva fatta a livello reggimentale. E' però probabile che ai militari degli stati stranieri alleati venissero già consegnate incise per ovvie ragioni di futura reperibilità.
Sul nastro azzurro con una fascia dorata per parte, largo 32 mm, potevano essere applicate cinque barrette ufficiali, dalla caratteristica forma di foglia di quercia con una ghianda ad ogni estremità, per altrettante battaglie: Alma, Balaklava, Inkermann, Sebastopol e Azoff.

Nel maggio del 1855 il Regno di Sardegna inviò circa 18.000 soldati in Crimea, sul Mar Nero, in appoggio agli eserciti francese, britannico e turco, che stavano combattendo la guerra contro quello russo.
Il conflitto ebbe origine da una disputa fra Russia e Francia sul controllo dei luoghi santi della cristianità in territorio ottomano.
Quando la Turchia accettò le proposte francesi, la Russia nel luglio 1853 la attaccò. La Gran Bretagna, temendo l'espansione russa verso il Mediterraneo, si unì alla Francia ed entrambe si mossero per difendere la Turchia, dichiarando guerra alla Russia nel marzo del 1854.
Anche il Regno di Sardegna si unì all'impresa: il presidente del Consiglio Conte di Cavour considerava infatti l'intervento un buon trampolino di lancio per entrare a far parte del gioco politico europeo, visto che cercava di assicurarsi l'appoggio di Londra e Parigi al fine di un esito positivo delle sue aspirazioni di liberazione del Lombardo-Veneto dall'occupazione austriaca. Parigi e Londra che garantirono militarmente l'integrità dello stato sardo nell'eventualità che l'Austria volesse approfittare della situazione favorevole. La Gran Bretagna finanziò l'invio delle truppe anticipando un prestito di 1.000.000 di sterline, impegnandosi a trasportare le truppe gratuitamente sulle proprie navi.
Il 31 marzo 1854 fu emanato il Regio Decreto che stabiliva la costituzione ufficiale del Corpo di spedizione, al comando dell'allora Ministro dell Guerra Alfonso La Marmora, composto da 3 divisioni, 1 brigata di artiglieria, 1 battaglione zappatori e 1 ufficio di intendenza.. Il 3° Reggimento di fanteria, al quale apparteneva il soldato Marziano Quaglia, decorato con la British Crimea Medal, faceva parte della 3° Brigata di Linea del Generale Cialdini in forza alla 1° Divisione di Linea del Generale Durando. Si trattava di una forza di 18.058 uomini (1.038 ufficiali e impiegati e 17.020 sottufficiali e soldati) e 3.496 cavalli. Le truppe si imbarcarono a Genova tra il 25 aprile e il 20 maggio, suddivise su 45 navi britanniche mentre i rifornimenti e le merci viaggiarono a bordo di navi piemontesi. Le operazioni belliche iniziarono il 25 maggio quando tre brigate al comando di Alessandro La Marmora parteciparono all'occupazione di Kamara, dove poi si stabilì il campo definitivo. Durante la campagna l'esercito sardo fu pesantemente impegnato in combattimento nella battaglia della Cernaia, subendo 23 morti, 155 feriti e 2 dispersi. La 3° Brigata del Generale Cialdini fu impegnata nella conquista della piazzaforte russa di Sebastopoli a fianco delle truppe francesi e inglesi ed per tale azione che i soldati del 3° Reggimento ricevettero la Medaglia di Crimea inglese con la barretta di Sebastopoli. Nonostante la caduta di Sebastopoli, avvenuta il 12 settembre 1855, nessuna delle due forze contrapposte riusciva a prevalere sull'altra. L'arrivo dell'inverno fermò temporaneamente le operazioni belliche dei contendenti, ma il 28 dicembre, però, l'Austria fece pervenire un ultimatum alla Russia e qualche giorno dopo lo Zar chiese l'armistizio. La pace fu siglata nel Congresso di Parigi  (25 febbraio-16 aprile 156) e il 15 aprile le prime truppe piemontesi lasciarono il porto di Kamesh. Molto alte furono alla fine le perdite italiane, dovute soprattutto a malattie, 2.278 per colera, 1.340 per tifo, 452 per malattie comuni, 350 per scorbuto, 52 per incidenti, 38 per febbri tifoidee, 3 per suicidio e 32 caduti in combattimento. 
 

 23-4-2017