Italia (1919-1939)
RARISSIMA CROCE COMMEMORATIVA DEGLI ARDITI D'ITALIA MARCATA "FASSINO" TIPO "B"
Prezzo: venduto - cod. nr. 14013
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Rarissimo esemplare originale della famosa "Croce degli Arditi" emessa nella prima meta' degli anni venti dai reduci della specialita' Arditi dell'Arma di Fanteria. Finito vittoriosamente il conflitto, questi combattenti d'elite, affratellati da comuni esperienze belliche, si costituirono in un'associazione reducistica al fine di continuare ad onorare il loro patriottismo.
All'inizio degli anni venti alcuni produttori di medaglie coniarono decorazioni non ufficiali per commemorare Armi, Grandi Unità e Reparti che furono protagonisti in guerra. La Ditta Fassino di Torino, forse la più prolifica di tipologie, inserì nel suo campionario una specifica a ricordo degli Arditi.
Si tratta di una croce realizzata in bronzo argentato con smalto nero sui bracci. Sul fronte nessuna scritta ma solo un teschio cinto d'alloro con il pugnale tra i denti, che era il simbolo degli arditi, al centro. Tra i bracci un gladio cirondato da una corona d'alloro con la scritta "FERT" sul guardiamano, che era il distintivo della specialità. L'impugnatura del gladio dello stemma è a forma di testa d'aquila come in tutti gli originali. La grafica è assai suggestiva e riesce a sintetizzare l'iconografia dell'arditismo rappresentata dal colore nero della mostreggiatura; lo sprezzo della morte è simboleggiato dal teschio, mentre l'aggressività del corpo è rappresentata dal pugnale tra i denti. Sul retro è presente la dicitura "A RICORDO DEI GLORIOSI CORPI D'ASSALTO ARDITI D'ITALIA A NOI!" in lettere a rilievo, così come il marchio del fabbricante in basso "L. FASSINO/C.VITTORIO 98/TORINO", il che la identifica nel tipo "B". Il tipo "A", infatti, presenta i due elementi incisi.
La croce è completata da un nastro nero al centro del quale è applicata una stelletta argentata. L'appicicagnolo è coniato nell'insieme e porta una piccola campanella mobile inserita nell'anello di grandi dimensioni per il passaggio del nastro. Assieme all'insegna veniva rilasciato un apposito brevetto di concessione consistente in un talloncino numerato riproducente la croce con nastro, su cui c'è la stelletta argentea, completato con le generalità dell'insignito. Inoltre sul nastro di questa croce i proprietari applicavano anche fantasiose fascette, teschi, gladi o distintivi di vario tipo. L'anno di coniazione è il 1924 anche se è certo che il nastro nero era già in uso al termine della guerra, esso è infatti citato e quindi "ufficializzato" da Gabriele D'Annunzio in un suo discorso al Teatro Verdi di Fiume il 27 ottobre 1919 davanti ad alcuni reparti di arditi.
Questo esemplare, in eccezionali condizioni di conservazione, e' stato fabbricato dalla ditta Fassino di 
Il simbolismo di questa croce è talmente forte che viene prodotta ancor oggi da ditte private, senza la legenda al rovescio e destinata a ben altro "mercato". Tutto ciò rende gli esemplari originali come questo, estremamente rari e ricercati.
( Notizie storico-collezionistiche tratte dall'articolo di Alberto Menichetti, pubblicato sul nr. 113 del settembre 2000 della rivista "Uniformi & Armi" )
 

 
 

 4-12-2011