Italia (1919-1939)
RARISSIMO DISTINTIVO ORIGINALE DEL"MILAN FOOT-BALL AND CRICKET CLUB " 1907
Prezzo: venduto - cod. nr. 15590
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Il Milan del primo scudetto. In piedi, da sinistra a destra: Lies, Gadda, Hood, il Vicepresidente Nathan, Suter. Seduti: Kilpin, il Presidente Edwards, il dirigente Camperio, Angeloni. A terra: i centravanti Recalcati, Davies, Negretti, Allison, Colombo.
I calciatori campioni d'Italia 1906: Bosshard, Attilio Colombo, Guerriero Colombo, Giger, Heuberger, Kilpin, Knoote, Malvano, Meschia, Moda, Pedroni, Rizzi, Sala, Alessandro Trerè, Attilio Trerè, Widmer.
Il Milan vincitore del suo terzo scudetto. In piedi a destra il presidente Edwards, a terra secondo da sinistra il capitano Kilpin.

Bellissimo e rarissimo distintivo originale da occhiello del club calcistico "Milan Foot-Ball and Cricket Club ", indossato da soci e sostenitori dopo il terzo scudetto conquistato dai giocatori in casacca rossonera nel 1907. Il distintivo è marcato sul retro "S.A. PICCHIANI E BARLACCHI - FIRENZE".

Il 16 dicembre 1899, grazie all'iniziativa di un gruppo di inglesi e italiani animati dalla passione per il football, nacque il Milan Foot-Ball and Cricket Club, che ebbe come primo presidente Alfred Edwards, vice presidente e capitano della squadra di cricket Edward Nathan Berra, segretario Samuel Richard Davies e fra i soci fondatori David Allison (capitano della squadra di calcio), Daniele Angeloni, Giannino Camperio, Antonio Dubini, Guido Valerio e Herbert Kilpin. La fondazione del club fu resa pubblica due giorni più tardi, lunedì 18 dicembre, da La Gazzetta dello Sport.


Il 15 gennaio 1900 il club fu affiliato alla Federazione Italiana Football e il 15 aprile la squadra fece il suo esordio ufficiale contro il'FC Torinese nelle semifinali del campionato 1900. Il 27 maggio dello stesso anno vinse la Medaglia del Re grazie al 2-0 ottenuto contro la Juventus.

Al suo secondo anno di attività, il Milan riuscì già a vincere il suo primo titolo nazionale. Artefici di questa prima vittoria sono i giocatori inglesi che costituivano l'asse portante di questa primigenia formazione rossonera, mentre soltanto cinque dei tredici calciatori impiegati dal sodalizio lombardo erano di nazionalità italiana. Il successo giunge il 5 maggio  1901 espugnando il campo dei fortissimi campioni genoani.

Per il bis occorse aspettare il 1906, quando ad essere sconfitta fu la Juventus al termine di una contestata finale. "La fase finale del nono campionato italiano di calcio fu alquanto turbolenta. Il 18 marzo la gara in cui la Juventus ospitava il Genoa fu sospesa perché i tifosi liguri, giudicando l'arbitraggio truffaldino a favore dei bianconeri, invasero il campo da gioco generando un'immensa rissa a cui non si sottrassero giocatori e dirigenti delle due società. La Federazione decise la ripetizione del match sul neutro di Milano, ma la vittoria dei torinesi attirò le ire del Grifone che, di tutta risposta, decise di favorire il Milan non presentandosi all'ultima gara contro i rossoneri in segno di protesta. Fu così che, arrivando Milan e Juve a pari merito, si rese necessario uno spareggio da disputarsi, secondo regolamento, sul campo della società vantante la miglior differenza reti. La Juventus pretese tuttavia di non conteggiare le reti segnate a tavolino, così lo spareggio si disputò a Torino. Ma ne risultò un pareggio e, dovendosi individuare una nuova diversa sede per la ripetizione, essendo per ovvie ragioni di ordine pubblico impossibile giocare a Genova, e tenuto conto della sportiva accettazione da parte del Milan della citata obiezione riguardante i gol a tavolino, la Federazione individuò il campo meneghino dell'US Milanese. La Juventus non accettò la designazione, dando forfait e risolvendo a favore del Milan il tribolato torneo."

Nel 1907 arrivò il terzo successo, grazie al primo posto nel Girone Finale a cui parteciparono Torino e Andrea Doria.
Un poco piccati dall'affronto subito dalla Juventus nel finale del precedente campionato, i dirigenti del Milan affrontarono il torneo del 1907 col preciso obiettivo di confermare la bontà del titolo appena guadagnato. Le avversarie del Girone Finale erano due new-entries: in Piemonte infatti, la neonata società del Torino, sorta dall'unione fra i resti della vecchia società del Football Club Torinese ed alcuni secessionisti della Juventus, era riuscita al primo colpo ad estromettere i bianconeri dal torneo. Ma la notizia clamorosa era giunta dalla Liguria, dove il Genoa era stato eliminato dall'Andrea Doria dopo aver partecipato a tutte le prime nove finali del campionato italiano.
Se gli incontri fra i Granata e i Rossoneri finirono in entrambi i casi in parità, il Milan stracciò nettamente i genovesi della Doria, mentre al Toro fu fatale il pareggio a cui fu costretto nel primo match in Liguria, e poco gli valse il successo a tavolino nel ritorno per il mancato arrivo dei doriani, perché il 7 aprile il Milan, imponendosi a Genova, aveva già cinto il suo terzo titolo tricolore. Come nel 1901 la colonna portante della formazione meneghina erano stati i calciatori inglesi, nei due successi di metà decennio il contributo fondamentale venne da un nutrito gruppo di atleti svizzeri.

Nel 1919 la società mutò la denominazione originale di Milan Football and Cricket Club in Milan Football Club. Nel 1936 mutò la denominazione in Milan Associazione Sportiva, mentre nel 1938 le autorità fasciste imposero l'italianizzazione del nome della società in Associazione Calcio Milano. Dopo la seconda guerra mondiale la squadra tornò alla vecchia denominazione. Nacque così, nel 1945, l'Associazione Calcio Milan. Alla luce di queste modifiche possiamo quindi sicuramente datare questo distintivo tra il 1907 e il 1935.

(Notizie storiche e foto tratte dal sito "Wilkipedia")  

 
     

 8-12-2010