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Legionari del 1° Battaglione Camicie Nere "IX Settembre" con le "M Rosse"
sul bavero |
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| Ufficiale e Legionario dei Battaglioni "M" 1941-43 |
Rarissima coppia di "M Rosse" assolutamente originali, realizzate in zama verniciata. Questa coppia di fregi, essendo stata realizzata in zama verniciata di rosso e attacco con due graffe poste sul retro, appartiene all'ultimo periodo di vita della Repubblica Sociale Italiana e costituisce una rarità collezionistica di valore assai superiore a quello già elevato, delle più comuni "M Rosse" in alluminio marcate Boeri.
Le differenze sostanziali con le "M Rosse" precedenti all'armistizio dell'8 settembre 1943, sono le dimensioni maggiori, il tipo di attacco ( le precedenti con vite e dadino ), la parte posteriore liscia senza marchi o scritte e il materiale impiegato per fabbricarle: zama o metallo di guerra invece di ottone o alluminio. Questa coppia è del tipo con lo spazio tra le gambette della "M" pieno e verniciato di nero. Esiste anche una variante con lo spazio traforato e al retro una rudimentale spilla di sicurezza in ottone.
La coppia è arrivata fino ai nostri giorni in eccezionali condizioni di conservazione come riscontrabile nelle fotografie. Una coppia identica è riprodotta a pag. 69 del 1° volume "Distintivi e Medaglie della R.S.I." di Fausto Sparacino.
Prima dell'8 settembre 1943, queste mostrine particolari erano indossate inzialmente dai membri dei "Battaglioni M" formatisi nel corso del 1941, per trasformazione e potenziamento dei battaglioni d'assalto delle Camicie Nere della Milizia e divennero la formazione più fedele a Mussolini. Premio ambito dai giovani legionari era quello di entrare a far parte di queste unità e poter sfoggiare sulle fiamme nere le due "M" rosse al posto dei semplici fascetti da mostrina.
Dopo l'8 settembre 1943 il primo reparto che si potè fregiare delle "M Rosse" fu la Legione "M" Guardia del Duce che si formò subito dopo la liberazione di Mussolini ad opera dei paracadutisti tedeschi di Otto Skorzeny e il suo ritorno in Italia per dar vita al programma annunciato pochi giorni prima dalla radio di Monaco.
Alla Rocca delle Caminate (Forlì), la sicurezza del Duce, in accordo con il Comandante della GNR Gen. Ricci, venne affidata alla Legione "M" comandata dal Col. Fortunato Albonetti ed a reparti della "SS-Leibstandarte Adolf Hitler", quest'ultimi custodi di Hitler in Germania.
Organizzata in due battaglioni e quattro compagnie, rimase nella zona di Forlì sino all'Ottobre 1943, dove ebbe duri e sanguinosi scontri contro formazioni partigiane, preludio a quelli in Val d'Ossola e Valtellina.
Con il cambio di sede del Governo, la Legione venne dislocata a Salò, dove era il cuore della vita privata e pubblica di Mussolini. Qui venne acquartierato il Comando Legione, presso la ex casa del Fascio, mentre la caserma fu individuata in palazzo Magnolini a Bogliacco. Vista la particolare e delicata mansione di servizi di sicurezza, vennero presi in forza del reparto le seguenti 5 compagnie autonome: IV° Cmp. "Atene", Cmp. Confinaria "Guardia del Duce", Cmp. Forestale, Cmp. "Pesaro" (ex 647° Compagnia "OP" Pesaro), Drappello Gnr Stradale, portando il numero degli effettivi a circa 950.
I legionari equipaggiati con mab 38A, si distinguevano per il fez e le "M" rosse che venivano portate sul bavero della giacca. La scelta dei legionari veniva fatta direttamente dal Capo di Stato e si basava principalmente su valori d'integrità fisica e morale non comuni. Nell' Agosto 1944, dopo esser stato ferito in combattimento, il Colonnello Albonetti lasciò il comando al Ten. Col. Jaculli, combattente in Africa e in Europa.
Altrà unità tra le prime a potersi fregiare delle "M Rosse" quale distintivo d'onore fu il 1° Battaglione Camicie Nere "IX Settembre" che fu senza dubbio la prima vera unità dell'esercito della Repubblica Sociale Italiana, essendosi di fatto formato a Tolone in Francia già l'8 settembre 1943.
Altri reparti si fregiarono di tale ricompensa: la Legione "Tagliamento", il 29° battaglione CC.NN., il battaglione ciclisti "Venezia Giulia" e il gruppo Carri "Leonessa". Tale concessione avvenne per D.L. del Duce il 23.11.1943. Con le circolari del 28/04/1944 e 12/09/1944 era stato però espressamente regolamentato l'uso del fregio: la "M" rossa doveva essere portata sul taschino sinistro della giubba, per lasciare il posto alla mostreggiatura regolamentare con gladio ed alloro (ad eccezione della sola Guardia del Duce).
In realtà quasi nessuno delle unità insignite del distintivo d'onore si attenne a queste disposizioni come dimostrano le numerose foto del periodo.
( Le foto sono state tratte dal 3 ° volume di "Gli ultimi in grigioverde" di Giorgio Pisano' e dal sito ufficiale "Legione "M" Guardia del Duce. Le notizie storiche riguardanti la Legione "M" dall'omonimo volume di Marco Carducci ")