Italia (1919-1939)
VERAMENTE RARO DISTINTIVO ORIGINALE DEGLI "EX PILOTI AVIATORI IN GUERRA" PER IL REGIO ESERCITO
Prezzo: Euro 750,00 - cod. nr. 18031
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L'Italia fu la prima nazione al mondo ad utilizzare il volo militare durante la Guerra italo-turca del 1911-12, arrivando poi alla Grande Guerra, con due distinte gestioni di utilizzo: una della Regia Marina
( Forza Aerea ) e una del Regio Esercito ( Corpo Aeronautico Militare ). Per una serie di ragioni politiche e organizzative, nel 1923 vennero sciolte le due Forze Aeree e istituita una nuova Arma: la Regia Aeronautica ( Regio Decreto 645 del 28 marzo 1923 ).
Molti tra i piloti in attività indossarono così la nuova divisa, ma altri rimasero nei ranghi di origine anche se privi del volo. Nel luglio 1938, a ricordo e riconoscenza, fu stabilito uno speciale distintivo per coloro che erano stati "piloti aviatori" nelle campagne di guerra prima della costituzione della Regia Aeronautica e non erano transitati nella nuova Arma, continuando a far parte della Marina e dell'Esercito.
Le condizioni di merito, esplicitate nelle normative, interessavano coloro i quali erano stati piloti nella Guerra italo-turca, nella Prima Guerra mondiale dal 1915 al 1918 su tutti i fronti compreso l'Egeo, nelle azioni belliche in Albania dal novembre 1918 all'agosto 1920 ed infine nelle operzioni belliche di polizia coloniale svoltesi in Libia e Somalia dall'ottobre 1912 al 1923. Il distintivo, per il personale del Regio Esercito, apparso disegnato nella Circolare n° 521 del Giornale MIlitare, era in metallo argentato e rappresentato da ali di aquila con al centro il gladio romano verticale caricato nel mezzo di una corona reale. Questo splendido esemplare, che misura 65 x 37 mm, fa parte di quel ristrettissimo numero di distintivi distribuiti ufficialmente agli aventi diritto e rappresenta una verà rarità in campo collezionistico.
L'autorizzazione a fregiarsi del distintivo avveniva, infatti, in seguito a domanda dei diretti interessati previa verifica della documentazione afferente, completando la pratica con la trascrizione sul fascicolo matricolare degli insigniti. Scorrendo le disposizioni si capisce che il distintivo era di competenza solo di coloro che, brevettati piloti, avevano operato in guerra sugli aeroplani, escludendo altri aeromobili ( dirigibili e aerostati ).
( Notizie storico-collezionistiche ricavate dall'articolo di Alberto Menichetti, apparso sul nr. 182 della rivista "Uniformi & Armi" del giugno 2011 ).

 

7-4-2013