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| Il generale Ettore Bastico comandante il CTV fino al 30 settembre 1937 |
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Splendida medaglia originale in bronzo commemorativa del Reggimento di Fanteria "Flechas Azules" impegnato con il C.T.V. ( Corpo Truppe Volontarie ) italiano durante la Guerra Civile in Spagna.
La medaglia, che misura 32 mm di diametro, porta la firma "Affer" sul dritto ad indicare che e' stata coniata dalla ditta Lorioli di Milano. Il medaglione centrale, intorno al quale corre in rilievo il nome del reggimento, raffigura i profili di due legionari con un fascio stilizzato a destra e il motto della divisione "Agredir para vencer". Sul rovescio quattro archi stilizzati dai quali partono altrettante frecce con il motto "Dure, aguzze, diritte agli obiettivi". Il nastro è adeguato ma non coevo.
Dopo la richiesta di aiuto di Franco a Mussolini, già nel settembre 1936 si era costituita in Spagna la M.M.I.S
( Missione Militare Italiana in Spagna ) con sede a Siviglia. La comandava il Generale di Brigata Mario Roatta ( alias com. Colli, alias Generale Mancini ), allora capo del S.I.M. ( Servizio Informazioni Militari ) italiano. La M.M.I.S. aveva concordato con il Generale Franco, oltre agli invii di materiali, armi e istruttori, la costituzione di due Brigate Miste italo-spagnole. Il 22 dicembre sbarcò a Cadice il primo contingente di 3.000 Camicie Nere con l'equipaggiamento, le armi individuali e di reparto e numerose artiglierie, trasportato dal piroscafo "Lombardia". Un secondo contingente arrivò, sempre a Cadice , sul "Sardegna", il 15 gennaio 1937. Stabilita la formazione di due Brigate miste ( perche' composte per la massima parte da truppe spagnole inquadrate da graduati e specialisti italiani, sotto il comando italiano e perche' costituite non soltanto di fanteria ma anche di artiglieria e genio propri ), si decise di dar loro un nome e un distintivo che fossero immediatamente popolari in Spagna e si scelse quello corrispondente al simbolo della Falange, ossia la Freccia.
Il 15 gennaio 1937 a Siviglia, coi primi contingenti di volontari italiani giunti a Cadice, si costitui' una brigata mista italo-spagnola al comando del col. Guassardo denominata "Flechas Azules" ( Frecce Azzurre ): italiani erano la meta' degli ufficiali e il 20% della truppa, il resto spagnoli. Solo tre giorni dopo a Bajadoz si costitui' la II brigata mista, denominata "Flechas Negras" ( Frecce Nere ) al comando del col. Piazzoni. Qui il 70% degli ufficiali e il 20% della truppa era italiano. Il 17 febbraio la M.M.I.S. cambiò definizione in "C.T.V." ( Comando Truppe Volontarie ) mentre la massa operativa costituì il "Corpo Truppe Volontarie".
La Brigata "Frecce Azzurre" ricevette il battesimo del fuoco il 14 aprile 1937 segnando la sua prima vittoria con la conquista del Monte Grana, posizione chiave di tutto il settore occidentale del fronte di Cordoba. Rimase costantemente in linea fino alla fine di agosto. Le Frecce Nere entrarono in linea alla fine del marzo 1937 nel settore del Jarama nei pressi di Madrid ma furono poi trasferite sul fronte nord dove si resero utilissime nella campagna che porto' alla conquista nazionalista delle terre basche sul golfo di Biscaglia. A quella battaglia parteciparono oltre alle Frecce Nere, il Raggruppamento XXII Marzo, l'Aviazione Legionaria e parte dell'artiglieria del CTV ( Corpo Truppe Volontarie ). Bilbao fu presa il 19 giugno col contributo decisivo delle "Frecce nere". Successivamente le "Frecce" si spostarono a Santander, dove si erano asseragliate le unita' repubblicane fuggite da Bilbao. Il 1 agosto le due brigate miste "Frecce Nere" e "Frecce Azzurre" furono riunite nella divisione "Flechas"
( Frecce ) al comando del Generale Roatta. L'attacco alla regione di Santander scatto' il 14 agosto e vi prese parte l'intero CTV con l'appoggio di tutta l'Aviazione Legionaria e alcune divisioni spagnole. Fu una battaglia condotta quasi esclusivamente dagli italiani, fortemente voluta da Mussolini e dal generale Bastico, comandante del CTV, per riscattare l'insuccesso di Guadalajara. La battaglia si concluse il 26 agosto, quando gli ultimi battaglioni repubblicani si arresero agli italiani e dopo che nei giorni precedenti altri reparti si erano consegnati alle "Frecce". In tutta la campagna furono oltre 20.000 i prigionieri fatti dal CTV. Bastico, che sfilo' nella citta' con parte delle truppe, fu accolto con applausi dalla popolazione civile. Dal settembre al dicembre 1937 la divsione si batte' nella zona di Saragozza. Nel marzo 1938 le Frecce si portarono sul fronte dell'Ebro e nell'aprile occuparono Tortosa.
Il 19 giugno la Divisisone "Frecce" si sciolse e le due Brigate, piu' tardi trasformate in divisioni, ritornarono all'antica autonomia. Le "Frecce Azzurre" rimasero sul basso Ebro mantenendo per oltre tre mesi le linee conquistate. Rientrate in Italia le Divisioni legionarie "Littorio" e "XXIII Marzo", venne formata una terza divisione mista denominata "Frecce Verdi" e costituita con elemnti italiani tratti dalle altre due divisioni e battaglioni di fanteria spagnola. Le tre divisioni "Frecce" furono poi protagoniste della battaglia di Catalogna, coronata con l'occupazione di Barcellona , e poi nelle azioni che portarono alla caduta di Madrid..
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