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Raro esemplare originale del fregio per il casco coloniale degli appartenenti alla 12° Legione di Messina in Africa Settentrionale, una delle poche ad essere presente, come Legione completa, sul suolo africano anche in periodo bellico.
Nel 1937 il fregio della Regia Guardia di Finanza ebbe una nuova e caratteristica variazione. In particolare, con la circolare n. 363 - 8442 -Uff. di Segr. (F.O. n. 61 del 15.12.1937) fu prescritto che, a decorrere dal successivo 1° giugno 1938, tutti i militari della Regia Guardia di Finanza utilizzassero un nuovo modello, diverso da quello fino ad allora in uso. In sostanza, la novità riguardava la fiamma del fregio, disegnata in modo tale che le volute (lingue di fuoco) apparissero al vento, ed esattamente in movimento verso
destra, per chi guardasse il trofeo frontalmente. Il modello 1937 sostituì gradualmente il precedente su tutte le uniformi e berretti vari ed era previsto in tessuto metallico per ufficiali e sottufficiali, mentre doveva essere in seta gialla per i militari di truppa. Il tondino della granata rimaneva di colore nero per gli ufficiali, di colore g.v. per il rimanente personale. Esso comparve anche sulle bustine g.v. da campagna, adottate nel 1935, sempre tenendo conto della distinzione dei gradi, nonché sulle fibie della sciabola e sulle spalline a frangia per la grande uniforme degli ufficiali. Sui copricapo degli ufficiali e dei sottufficiali in servizio nelle colonie italiane, il nuovo fregio fu caratterizzato dai diversi colori del tondino centrale della granata. In particolare era di color rosso, per i reparti di stanza in Libia e di color verde per coloro che prestavano il loro servizio in Eritrea. Per la truppa, ivi compresa quella indigena, il fregio era in metallo giallo, con il tondino riportante la croce Sabauda, anche se molti di essi furono realizzati in rayon o lana gialla su f ondo kaki.
Nel 1938, per effetto del R.D. n. 146 del 2 settembre, alla numerazione progressiva dei Comandi di Legione furono aggiunti appellativi che richiamavano la sede delle legioni. A quello della 12° Legione di Messina venne aggiunta la parola "Etna". ( Notizie storiche tratte da un articolo di Gerardo Severino )