 |
 |
"Sommerbluse modell 1936" (Giubba d'ordinanza estiva "modello 1936") per ufficiali, in eccezionali condizioni di conservazione, appartenuta ad un "Major" ( Maggiore ) dei Pionieri , completa di mostreggiatura originale.
La giubba, completamente sfoderata, è realizzata in tessuto di cotone leggero a costine di color "feldgrau" appena leggermente scolorito dall'uso ( di solito queste rare giubbe estive si trovano in pessime condizioni ). Molto simile nel taglio a quella indossata dalla truppa e dai sottufficiali, si distingue per la miglior qualità della stoffa e per la presenza di un ampio e profondo risvolto su entrambi i polsi della giubba. E' dotata di quattro tasche del tipo "a toppa", ciascuna munita di bottone e aletta a tre punte. L'abbonatura è ottenuta a mezzo di cinque bottoni metallici color grigio scuro che partendo dalla base del colletto scendono fino alla cintola.
Sulla giubba sono presenti l'emblema nazionale ( originale ma probabilmente rimontato ) cucito sopra la tasca destra su un supporto di stoffa color blu-verdastro-scuro, così come quello che ospita le mostrine da maggiore dei Pionieri con il waffenfarbe nero (Schwarz).
Le spalline da ufficiale superiore sono costituite da una doppia treccia argentata disposta in modo da formare passanti attorno all'asola in modo da formare dieci occhielli laterali ed uno posto intorno all'asola all'estremità superiore della spallina. Questo intreccio è cucito sul feltro delle spalline, colorato con il waffenfarbe nero. Un'estremità delle spalline è cucita al giro-manica della spalla della giubba mentre l'altra estremità è abbottonata con un bottone grigio scuro. Tutti i bottoni erano fabbricati in lega metallica di colore bianco argentato e quando erano destinati ad uniformi ordinarie o da campo venivano verniciati in grigio scuro. La taglia sembra essere una 46/48. Anche le spalline, assolutamente originali, sono state rimontate. Sulla manica sinistra della giubba è presente il distintivo da braccio in feltro dei "Gebirgsjaeger" ad indicare l'appartenenza ad una divisione di Cacciatori di Montagna.
La giubba è accompagnata dall'expertise di originalità rilasciato dal Prof. Antonio Scapini, un giovane studioso e ricercatore che ha saputo raccogliere intorno a sè un nucleo di esperti italiani, europei e americani che, di volta in volta, mettono a disposizione la loro specifica conoscenza dell'oggetto sotto esame.
Con il prolungarsi della guerra oltre il 1942 si verificarono crescenti problemi di approvvigionamento delle materie prime da utilizzare per il confezionamento delle uniformi. Di qui la necessita' di apportare alcune modifiche alle uniformi d'ordinanza che tendessero ad una maggiore economicizzazione dei materiali oltreche' alla semplificazione del taglio. I risultati pratici furono l'adozione della giubba d'ordinanza "modello 1943" e del giubbetto da campo "M44". Una delle caratteristiche che distinguevano la nuova giubba era la foggia delle tasche, di dimensioni leggermente ridotte e prive delle pieghettature di rinforzo e delle alette a tre punte. Per il resto questa giubba era simile al "modello 1936" fino ad allora utilizzato.
|