| Germania (1919-1945) |
| DUE ECCEZIONALI DOCUMENTI ORIGINALI CON LE FIRME AUTOGRAFE DI HEINRICH HIMMLER (1942) E WILHELM STUCKART (1945) |
| Prezzo: venduto - cod.
nr. 16020 |
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Eccezionale lotto di due documenti originali firmati personalmente a penna da Heinrich Himmler il primo e da Wilhelm Stuckart il secondo. Himmler ha firmato il primo documento il 9 luglio 1942 "Jn Vertretung" ( In Vece ) dello "Statsminister und Chef der Praesidialkanzlei des Fuehrers und Reichskanzlers" che era il Dr. Otto Meissner. Himmler ha firmato il documento presso il Fuehrerhauptquartier ( Quartier Generale del Fuehrer ) che in quel momento era dislocato nella "Wolfsschanze" ( La Tana del Lupo ) nella foresta di Rastenburg ( oggi Ketrzyn in Polonia ) dove Hitler e i suoi più stretti collaboratori trascorsero più di 800 giorni complessivamente e dove fu messo in opera il fallito attentato del 20 luglio 1944. Da questo posto sperduto, ma di fatto al centro del potere del Reich, Himmler guidava l'apparato amministrativo delle SS. Il documento, che porta l'intestazione "Der Reichsminister des Innern" ( Il Ministro degli Interni ), che all'epoca era il Dr. Wilhelm Frick, è una "Vorschlag zur Ernennung" ( Proposta di Promozione ) del "Regierungsrats" ( Consigliere amministrativo. Il grado più basso nella parte più elevata servizio civile; approssimativamente equivalente al grado di Maggiore ) Dr. Heinrich Spiess al grado di "Polizeidirektor" ( Capo della polizia regolare in una città di medie dimensioni ) a Friedrichshafen, una città sulla sponda nord del Lago di Costanza (Bodensee), nella Germania meridionale, vicino al confine con Svizzera e Austria. Prima della data e firma di Himmler vi è la dichiarazione che il "Leiter der Partei-Kanzlei" ( Capo della Cancelleria del Partito ), che era Martin Bormann, non aveva niente da obbiettare. Sotto la firma di Himmler lo spazio occupato dai timbri appositamente predisposti per l'approvazione della nomina da parte del "Fuhrer und Reichskanzler" Adolf Hitler e del "Praesidialkanzlei" Dr. Meissner che vi ha apposto la sua sigla. Nelle due pagine interne e nella quarta sono indicati tutti i dati personali di Heinrich Spiess, anagrafici, scolastici, militari e politici con le date i numeri di associazione al NSDAP e alle SA delle quali aveva il grado di "SA-Obersturmbannfuhrer". Insomma un documento di eccezionale valore storico-collezionistico che si distingue da altri reperibili con la firma di Himmler per la sua completezza e per il suo particolare tenore. Ma quello che rende veramente eccezionale il lotto è la presenza del secondo documento, datato 9 gennaio 1945, con il quale il Dr. Spiess veniva ulteriormente promosso al grado di "Oberregierungsrat" (Consigliere anziano del governo del servizio civile, approssimativamente equivalente a un Tenente Colonnello ) "in der Reichsfoldungsgruppe A2b", cioè in un piccolo gruppo di circa 40 elementi con funzioni di ispezione fiscale. Da questo documento apprendiamo che Heinrich Spiess, che era divenuto "SA-Standartenfuehrer", aveva prestato servizio nella Wehrmacht dal 26.8.1939 al 24.11.1940 con il grado di Oberleutnant ( Tenente ) e quindi dal 30.3.1941 all'aprile 1943 sul fronte orientale venendo promosso Hauptmann ( Capitano ) e conquistandosi le seguenti decorazioni: la Kriegsverdienstkreuz 2.Klasse con spade, la Croce di Ferro di 1° e 2° Classe, l'Infanterie Sturmabzeichenin argento, la Ostmedaille, il distintivo di ferita nero e soprattutto la Deutsches Kreuz in Gold ( Croce Germanica in Oro ). Questa "Vorschlag zur Ernennung" ( Proposta di Promozione ) è stato firmato da Wilhelm Stuckart a Berlino il 9 gennaio 1945. Anche questo documento porta l'intestazione "Der Reichsminister des Innern" ( Il Ministro degli Interni ) che però non era più Wilhelm Frick, divenuto Reichsprotektor della Boemia e Moravia nel 1943, bensì lo stesso Heinrich Himmler. Anche qui, prima della data e firma di Stuckart, vi è la dichiarazione che il "Leiter der Partei-Kanzlei" ( Capo della Cancelleria del Partito ), Martin Bormann, non aveva niente da obiettare. Nella parte sottostante è presente la firma autografa del Dr. Meissner, Capo della Cancelleria del Reich. Wilhelm Stuckart, nacque a Wiesbaden il 16 novembre 1902 da un ferroviere, frequentò le scuole nella sua città natale e conseguì, nel 1922, il diploma di maturità scientifica. Fin da studente fu politicamente impegnato nelle file dell'estrema destra. Nel corso degli studi di giurisprudenza ed economia si iscrisse al NSDAP, di cui fece parte dal dicembre 1922 fino al suo scioglimento, avvenuto dopo il fallito putsch del novembre 1923. Nel 1923 aderì ai Freikorps Epp, partecipò alla "resistenza passiva" contro l'occupazione dei territori tedeschi da parte di truppe francesi e belghe e fu arrestato due volte dalle autorità francesi. Nel 1926 Stuckart superò il primo esame di Stato, nel 1928 si laureò in giurisprudenza e nel 1930 affrontò con successo il secondo esame di Stato. Pur non essendo iscritto al NSDAP mantenne i rapporti con il partito, mettendosi a sua disposizione, tra i1 1926 e i1 1931, come avvocato a Wiesbaden. Poi si stabilì a Stettino, dove aprì uno studio legale. A Stettino, il 15 marzo 1932, Stuckart entrò nelle SA, ma non tardò a scoprire che l'adesione alle SS, di cui parlò con Himmler, garantiva una più sicura e rapida ascesa all'interno del partito, ragion per cui vi si candidò una prima volta il 16 dicembre 1933. Il 4 aprile 1933 Stuckart era stato nominato primo sindaco e commissario di Stato di Stettino. Il 15 maggio 1933 si trasferì a Berlino al ministero prussiano degli Affari culturali, dove, col grado di direttore generale di ministero, diresse la divisione Scuole. Il 30 giugno 1933 fu nominato segretario di Stato di quel ministero. Mantenendo la stessa carica, il 7 luglio 1934, in occasione della fusione dei ministeri del Reich e di quelli della Prussia, passò al ministero della Scienza, Istruzione e Cultura popolare. Il 7 marzo 1935 Stuckart entrò al ministero degli Interni, dove diresse la divisione I Costituzione e diritto, che si occupava, tra le altre cose, di legiferare, di questioni di cittadinanza e di razza, di emanazione di leggi per la difesa del Reich e in seguito anche di legislazione nei territori occupati. Partecipò con la sua divisione alla stesura di tutte le leggi e ordinanze basilari contro gli ebrei tedeschi e gli ebrei residenti nel Reich, in particolare alla stesura della legge sulla cittadinanza del Reich e della "legge per la difesa del sangue e dell'onore tedeschi" (15 settembre 1935), di quella relativa a famiglie e nomi propri di persona (5 gennaio 1938) e di molti regolamenti di attuazione. Dal marzo 1936 Stuckart fu presidente del Comitato del Reich per la difesa del sangue tedesco. Nello stesso anno curò insieme a Hans Globke il commentario alle leggi di Norimberga. Il 13 settembre 1936 Stuckart riuscì a passare dalle SA alla SS (tessera n. 280042); la sua domanda di adesione alla SS era stata precedentemente respinta da Himmler. Ottenne subito il grado di Standartenführer e ben presto nuove promozioni; divenne Oberführer il 30 gennaio 1937, Brigadeführer i1 30 gennaio 1938 e Gruppenführer il 30 gennaio 1942. Il 30 gennaio 1944 raggiunse il grado di Obergruppenführer. Lavorando a fianco del ministro degli Interni Wilhelm Frick, acquistò un peso crescente, assumendosi o arrogandosi compiti spettanti a quest'ultimo. Il 30 gennaio 1939 gli venne conferito il distintivo d'oro del NSDAP. Nel 1939 Frick, diventato plenipotenziario generale per l'amministrazione del Reich, nominò Stuckart capo del suo gabinetto. Inoltre, allo scoppio della guerra, questi divenne membro del Consiglio generale per il Piano quadriennale, diretto da Hermann Göring, il principale centro organizzativo dell'economia di guerra. Nel 1940 Stuckart, che non aveva servito neppure un giorno nella Wehrmacht, chiese per la prima volta di essere assegnato a un servizio di truppa, ma Hitler rifiutò la sua domanda. Quando, dopo la disfatta di Stalingrado, la Wehrmacht comincio ad arruolare anche le classi d'età più avanzate e Stuckart dovette occuparsi di "setacciare" il personale superfluo dell'amministrazione, egli venne a trovarsi in una situazione ambigua e chiese perciò a Himmler di aggregarlo a un comando delle Waffen-SS. Ma essendo egli indispensabile nel posto che occupava, rimase dov'era anche quando, nel 1943, divenne ministro degli Interni Himmler. Di fronte alla crisi militare del regime, il suo compito specifico era assicurare l'unità di NSDAP, SS e Wehrmacht. Il 9 dicembre 1941 Reinhard Heydrich, capo dell'Ufficio Centrale per la Sicurezza del Reich, aveva convocato una riunione riguardante i problemi connessi alla soluzione finale della questione ebraica che era stata annullata a causa degli avvenimenti militari contrari. L'8 gennaio 1942 dal suo ufficio di Praga, Heydrich poté riconvocarla presso lo stesso indirizzo a Berlino, Am Grossen Wannsee nn. 56-58 che corrispondeva a quello di Villa Marlier di proprietà della Fondazione Nordhav, dietro la quale c'era Reinhardt Heydrich e le sue SS. Formalmente la Fondazione Nordhav avrebbe dovuto curarsi del benessere degli uomini dell'SD, il servizio di controspionaggio nazista. In realtà attraverso di essa Heydrich acquistava proprietà per sé e per la moglie. In precedenza infatti - nel 1939 - la Fondazione Nordhav aveva acquistato una ampia tenuta nell'isola di Fehmarn confinante con la casa di sua moglie. Villa Marlier passava così nelle mani di Heydrich e sua moglie sotto la copertura di "foresteria" per gli ufficiali delle SS. Heydrich aveva convocato i rappresentanti di ogni settore vitale del Reich. Ciascun Ministero doveva dare il suo contributo per condurre a buon fine la "soluzione finale del problema ebraico". Così verso mezzogiorno del 20 gennaio 1942 dalle automobili di servizio discesero gli uomini chiave del regime. Uno dei problemi principali che Heydrich doveva affrontare era l'atteggiamento "legalitario" di alcune aree della burocrazia statale. La roccaforte di questa resistenza era il Ministero degli Interni. Per questo a Wannsee era stato invitato anche Wilhelm Stuckart segretario di Stato e stretto collaboratore del Ministro degli Interni. Stuckart era fortemente preoccupato che nel processo di "soluzione finale" venissero infrante le Leggi di Norimberga che avevano con grande fatica definito gli ebrei operando una distinzione tra gli ebrei puri ed i mezzi ebrei. Per le SS e gli organi del Partito Nazista le Leggi di Norimberga rappresentavano un ostacolo alla eliminazione degli ebrei dall'Europa, una specie di residuo di scrupoli che andava superato. Tutte le persone che sedevano intorno al tavolo della riunione in quel 20 gennaio 1942 sapevano che lo sterminio era iniziato. Heydrich aprì la riunione premettendo che era stato incaricato da Göring di preparare la "soluzione finale del problema ebraico in Europa". Per far questo - continuò - occorreva stendere un piano che prevedesse i mezzi e la struttura organizzativa che portasse a termine il compito. In questo ambito la responsabilità in tutta Europa di realizzare il piano è stata affidata ad Himmler e dunque alle SS. Dopo la sconfitta del regime, Stuckart venne arrestato. Del ruolo da lui avuto nella formulazione e attuazione della politica razziale antisemita si giunse a parlare già nel 1945-46, durante il processo di Norimberga contro i principali criminali di guerra. Stuckart sedette sul banco degli imputati nel processo contro i segretari di Stato che si svolse a Norimberga dal 4 novembre 1947 al 13 aprile 1949 davanti a un tribunale americano. Nella sentenza veniva descritto come un "accanito nemico degli ebrei", uno di coloro "che, nella tranquilla quiete dei loro uffici nei ministeri", avevano partecipato alla "campagna" contro gli ebrei. La corte valutò attentamente se le ripetute proposte di "sterilizzazione dei Mischlinge" di Stuckart fossero state avanzate allo scopo di rinviare o evitare misure più drastiche. Non essendo in grado di far luce su questo punto, essa decise "in dubbio pro reo". La sentenza fu del tutto inadeguata al ruolo e alle azioni dell'imputato, che venne condannato a 3 anni, 10 mesi e 20 giorni di detenzione, condanna che aveva già espiato durante l'internamento e la custodia cautelare. Al termine del processo, Stuckart si ritrovò pertanto a piede libero. Continuò a vivere a Berlino Ovest e nel 1953 perse la vita in un incidente stradale nei pressi di Hannover. ( Notizie storiche tratte dal sito Olokaustos ) |
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| 20-1-2012 |