Italia (1919-1939)
BELLISSIMO MODELLO DI IDROVOLANTE SAVOIA-MARCHETTI "S 55" COMMEMORATIVO DELLA "CROCIERA ATLANTICA DEL DECENNALE" DI ITALO BALBO NEL 1933
Prezzo: Euro 650,00 - cod. nr. 23700
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Il nuovo motore Isotta Fraschini "Asso" da 750 cavalli, montato sull'S 55X
I piloti atlantici in tenuta di volo schierati sull'Idroscalo di Orbetello ( Grosseto )
Eccezionale modello ufficiale  in alluminio, dell'idrovolante "S 55" commemorativo della "Crociera del Decennale" di Italo Balbo, effettuata nel 1933 con 24 di questi velivoli.
Il modello ha un'apertura alare di 240 mm e una lunghezza di cira 170 mm. E' in ottime condizioni, completo di ogni sua parte costruttiva, fatto salvo il distacco di uno dei bracci dell'elica posteriore che può però essere agevolmente risaldato.
Questo modello faceva parte di una serie di oggetti commemorativi realizzati dalla Lorioli di Milano, per commemorare l'impresa di Balbo e dei suoi trasvolatori.
Questo esemplare faceva parte dei cimeli di un trasvoltore napoletano, insieme ad altri ricordi della trasvolata,
L'idrovolante S 55 venne progettato dall'Ing. Alessandro Marchetti in relazione ad un concorso ministeriale del 1923 riguardante "un idrovolante d'alto mare lancia siluri". Fu realizzato nel 1933 dalla Società Idrovolanti Alta Italia (SIAI), che nel 1920 aveva acquisito la Anonima Costruzioni Aeronautiche Savoia, continuando a progettare i suoi aerei con la sigla "S".
Il Savoia Marchetti S 55, denominazione che in quel periodo andava diffondendosi anche in Italia per associare il nome del progettista a quello del velivolo, è stato indubbiamente l'aereo simbolo dell'aeronautica italiana negli anni '30.
Al suo apparire nel 1925 fu definito "un ozio della mente" per la sua formula innovativa a partire dal doppio scafo, dalla fusoliera che non si prolungava fino alla coda, dall'ala di notevole spessore e da quei due motori sistemati in tandem su di un castello sopra le ali. Fu sviluppato in diverse versioni e la M rimase per molto tempo sia presso i reparti da bombardamento che in quelli destinati alla ricognizione marittima arrivando, con pochi esemplari, alle soglie del secondo conflitto mondiale presso le scuole di specialità.

La versione civile, l'S 55 C più che altro, venne impiegata  sia dall'Aereo Espresso Italiana sul tratto Brindisi-Costantinopoli che dalla Società Aerea Mediterranea per i collegamenti fra Roma, Napoli, la Sicilia e la Sardegna. Compì, oltre alle imprese di Italo Balbo, il raid effettuato da Umberto Maddalena da Sesto Calende alle isole Svalbard per soccorrere nel 1928 la spedizione polare di Umberto Nobile con il dirigibile "Italia".

Nel 1931 Balbo aveva cominciato da subito a lavorare per la crociera del decennale della creazione della Real Aeronautica (1923-1933). Il tragitto previsto era quello dell’Atlantico settentrionale, più difficile rispetto a quello dell’Atlantico meridionale.
I due anni che lo separavano dall' avvenimento vennero dunque trascorsi nei preparativi, nelle esercitazioni ed addestramenti meticolosi. L’S.55TA, protagonista della prima crociera aerea transatlantica del 1930, venne modificato e divenne l'S.55 X (dove la X sta per decennale) e dotato di un nuovo motore: l’Isotta Fraschini Asso 11 R di 750 cavalli con eliche tripala metalliche.

I ventiquattro idrovolanti seguirono questo percorso, costellato da un solo ma, purtroppo, mortale incidente nel quale perse la vita un motorista: partenza da Orbetello per arrivare ad Amsterdam (1000 Km), da qui con altri 1000 Km si arrivò a Londonderry nell’Irlanda del Nord.
Di seguito, rotta per Reykjavik in Islanda (1500 Km) e da qui la partenza per la trasvolata vera e propria; 2400 Km di oceano per giungere a Cartwright sulle coste del Labrador in Canada.
All’arrivo in Canada i trasvolatori dell’Atlantico settentrionale passarono di colpo da 28 a 127 e l’aeronautica italiana divenne leggendaria in tutto il mondo. A questo punto, con brevi e trionfali tappe, gli Atlantici fecero il giro del Nord degli Stati Uniti, Montreal, Chicago e New York, per godersi i festeggiamenti che furono veramente impressionanti.

La prima tappa a Chicago dove si svolgeva l’esposizione universale e si doveva inaugurare il monumento a Colombo; strade straripanti di folla salutarono la giornata che il sindaco proclamò "Italo Balbo’s day".
Al generale Balbo venne intitolata la settima strada ed una targa fu posta sotto il monumento a Colombo. Inoltre Balbo fu protagonista di una cerimonia curiosa; l’incoronamento rituale da parte dell’anziano capo di una tribù Sioux che, postogli un grosso diadema di penne sul capo, lo investì del titolo di "grande capo Aquila Volante".
Ancora più faraonici i festeggiamenti a New York che contava allora 1.070.000 abitanti di origine italiana: per gli emigranti, partiti da condizioni miserevoli in patria e ancora sofferenti per aver dovuto lasciare la propria terra, era l’occasione per tornare ad essere assolutamente fieri di essere italiani.
Balbo tenne un discorso al Madison Square Bowl gremito da 200.000 persone deliranti (e altrettante fuori), che iniziò con "Italiani di New York, camerati nostri, gente del mio sangue e della mia fede!......per le vie del cielo , da Roma all’America, noi vi portiamo il saluto dell’Italia e di Mussolini.", proseguendo con "siate fieri di essere italiani" e ancora "Mussolini ha chiuso il tempo delle umiliazioni: essere italiani è un titolo d’onore". Parole che sicuramente toccarono nel vivo i cuori semplici degli italiani d’America. Dopo essere stato ricevuto anche da Roosvelt a Washington e terminati tutti i festeggiamenti gli idrovolanti fecero rotta verso casa seguendo la direttrice delle Azzorre, una trasvolata di 2700Km, da cui giunsero a Lisbona per poi far rotta verso Roma.
Qui ancora una accoglienza trionfale dopo l’ammaraggio sul sacro fiume Tevere; Balbo sfilò sotto l’arco di Costantino, come i generali Romani che avevano conquistato terre nuove alla grandezza di Roma, e gli venne consegnato il bastone di "Maresciallo dell’aria".

(Notizie storiche tratte dal sito "Cronologia - 2000 Anni di Storia" e dall'articolo Francesco Mentoni, pubblicato sul numero 165 del gennaio 2010 della rivista "Uniformi & Armi" )
I 28 idrovolanti pronti per la partenza in una cartolina panoramica dell'epoca
 
Chicago - Il gen. Balbo e' nominato Capo degli Indiani Sioux  
 
Gli Atlantici passano in Via dell'Impero, cosparsa di foglie d'alloro, sotto una selva di gagliardetti
 

 13-4-2019