Croazia
RARO DISTINTIVO COMMEMORATIVO DELLA "HRVATSKA LEGIJA 1941" INDOSSATO DAI REDUCI DA STALINGRADO
Prezzo: venduto - cod. nr. 19120
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Anton Pavelic passa in rassegna la Legione Croata a Golubinskaya, vicino a Stalingrado, insieme con il Generaloberst Friedrich Paulus nel settembre 1942 ( Foto tratta dal sito Serbianna )
Bellissimo distintivo commemorativo della "Hrvatska Legija", cioè la legione di volontari croati che combattè a finaco dei tedeschi sul fronte orientale a partire dal 1941. Questo distintivo fu regalato da un reduce del Fronte Orientale ad un ufficiale di Marina italiano circa 30 anni orsono.
Il distintivo è stato realizzato in alluminio a forma di foglia di tiglio, con l'emblema a scacchi della NDH verniciato di rosso sul fronte e con un robusto spillo sul retro fissato su di una piastrina di bronzo. Il distintivo non è marcato ma si sa che venne realizzato dai due principali fabbricanti di Zagabria: Braca Knaus e Me-Ba. Il distintivo, che è in condizioni eccezionali di conservazione, veniva indossato sul taschino destro della giubba dai volontari croati dell'Esercito, Marina o Aviazione della repubblica croata di Ante Pavelic.
La maggior parte di loro erano reduci dalle grandi battaglie sul fronte dell'Est e alcuni di essi avevano combattuto a Stalingrado nelle fila del "Verstarken Kroatischen Infanterie Regiment 369" ( 369° Reggimento Rinforzato Croato di Fanteria ) alle dipendenze della "100. Jager Division" tedesca.

Il 6 aprile 1941 la Germania invase il Regno di Jugoslavia retto da Pietro II Karageorgevic che il giorno prima aveva dichiarato la sua neutrlità nel conflitto in corso. Molti croati, in aperta opposizione al governo serbo che aveva condotto all'uccisione di Re Alessandro a Marsiglia nel 1934, accolsero le truppe tedesche come liberatori. Soprattutto i membri dell'organizzazione segreta Ustasha guidata da Ante Pavelic e di ispirazione fascista. Il 10 aprile 1941 il colonnello ustasha Slavko Kvaternik annunciò la costituzione dello Stato Indipendente di Croazia ( NDH - Nezavisna Drzava Hrvatska ).
Ante Pavelic venne nominato "Poglavnik" ( Duce ) del nuovo stato mentre Slavko Kvaternik divenne il Comandante in Capo delle forze armate croate ( inesistenti a quel momento ). Il giorno dopo venne emanato un editto che creava la "Hrvatsko Domobranstvo" ( Difesa Nazionale Croata ) costituita da esercito, marina, aviazione, polizia, polizia ferroviaria e servizio lavorativo. Il partito Ustasha creò a sua volta una propria formazione sull'esempio delle Waffen-SS, chiamata "Ustashka Vojnica" e formata per la gran parte da volontari assai motivati che presto si conquistarono la fama di combattenti coraggiosi e brutali.

Con l'inizio dell'Operazione Barbarossa ( invasione dell'Unione Sovietica ) venne creata una formazione di volontari croati per combattere a fianco delle forze tedesche che prese il nome di "Hrvatska Legija".
La legione venne costituita su tre battaglioni di fanteria e una compagnia comando; due battaglioni arruolati a Varazdin ed un terzo formato da croati-bosniaci proveniente da Sarajevo e di religione mussulmana. La Legione assunse il nome tedsco di "Verstarken Kroatischen Infanterie Regiment 369" ( 369° Reggimento Rinforzato Croato di Fanteria ), rinforzato perchè oltre all'armamento pesante della fanteria aveva una propria artiglieria reggimentale. Dopo l'addestramento nel campo di Doellersheim in Austria, i 5000 uomini del reggimento vennero assegnati alla "100. Jager Division". Comandante della legione era il colonnello croato Viktor Vitez Pavicic. Nel settembre 1941 la legione venne trasferita a Karkhov e venne impiegata contro i partigiani russi nel settore di Stalino durante la controffensiva russa dell'inverno 1941/42. Prese quindi parte all'avanzata della 6.Armee tedesca da Voronez a Stalingrado. Il 31 maggio 1942 la legione venne citata in un bollettino ufficiale dell'OKH per aver fatto 5000 prigionieri russi. Più di 1000 feriti croati vennero evacuati dall'area di Stalingrado con gli aerei della Luftwaffe. Il 25 settembre 1942 la 6° Armata entrò nella città dando inizio ai furiosi combattimenti tra le macerie. I volontari croati combatterono valorosamente soprattutto intorno alla fabbrica "Ottobre rosoo". Pochi di loro sopravvissero quando i russi occuparono le loro posizioni. Nel gennaio 1943 la 6° Armata si arrese e il resto dei volontari croati venne catturato dai russi. In tutto furono circa un migliaio i croati che riuscirono a sfuggire alla cattura. Questi volontari andarono costituire il nerbo delle nuove unità di volontari croati della Wehrmacht. Per questi uomini venne creato questo speciale distintivo commemoreativo che essi portarono con orgoglio sulla giubba o sul berretto da montagna.  
 
     

20-12-2013