Italia (1919-1939)
LETTERA DI RACCOMANDAZIONE DEL 1932 A FIRMA DI ATTILIO TERUZZI CAPO DI STATO MAGGIORE DELLA MILIZIA
Prezzo: Euro 180,00 - cod. nr. 17246
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Attilio Teruzzi in divisa da Luogotenente Generale della M.V.S.N.
Il medagliere di Attilio Teruzzi
Attilio Teruzzi e Galeazzo Ciano sfilano alla Mostra della Rivoluzione Fascista

Interessante lettera di raccomandazione con la firma autografa di Attilio Terruzzi, datata Roma 21 Giugno 1932 Anno X, e scritta su su carta originale del Capo di Stato Maggiore della Milizia Volontaria di Sicurezza Nazionale ( MVSN ), carica da lui ricoperta dal 1919 al 1935. Nella lettera Teruzzi assicura il richiedente che il nome del figlio è tato segnalato a chi di dovere, e si augura che tutto andrà per il verso giusto.

Attilio Teruzzi, fu uno dei più fidati collaboratori del Duce di cui seguì le sorti fino alla fine della Repubblica Sociale Italiana anche se riuscì miracolosamente a salvare la vita ed evitare di finire a Piazzale Loreto insieme agli altri gerarchi. Come capo di Stato Maggiore della Milizia volontaria per la Sicurezza nazionale, l'esercito personale di Mussolini, faceva parte di quelle quattro, cinque persone più vicine al Duce che con una loro sola parola aprivano le porte dei ministeri. Ecco perchè il tenore della lettera deve aver reso felice colui che l'aveva ricevuta.

Nato a Milano il 5 maggio 1882 nel rione di Porta Romana, Attilio Teruzzi intraprende studi militari e nel 1911, in qualità di Ufficiale, partecipa alla guerra Italo-Turca prendendo parte con successo alla conquista di Misurata, azione che gli vale la medaglia di bronzo. Rimasto in Libia entra vittorioso a Nalut e viene ferito in battaglia a Fezzan, guadagnandosi stavolta una medaglia d'argento.
Durante la prima guerra mondiale Teruzzi viene promosso capitano e nel 1916 riceve un'altra medaglia d'argento. Nel 1920 tuttavia si congeda dall'esercito per aderire al Partito Nazionale Fascista, di cui viene nominato vice-segretario nel 1921. L'anno seguente è uno degli artefici della marcia su Roma e guida verso la Capitale le squadre dell'Emilia Romagna. Nel 1924 è eletto deputato per la prima volta.
Sottosegretario al Ministero degli Interni dal 1925 al 1926 e Governatore della Cirenaica dal 1926 al 1928, nel 1929 diviene Capo di Stato Maggiore della Milizia fino al 1935. Dal 1937 al 1939 è sottosegretario al ministero dell'Africa Italiana, che passa a guidare in prima persona come Ministro delle Colonie dal 1939 al 1943, succedendo ad Alessandro Lessona. Durante la guerra civile spagnola, viene nominato da Mussolini Luogotenente generale ed Ispettore delle truppe.
Dopo il 25 luglio del 1943 e l'armistizio di Cassibile aderisce alla Repubblica Sociale Italiana. Il 29 aprile 1945 la radio annuncia la fucilazione di Mussolini e di alcuni gerarchi fascisti, tra cui lo stesso Teruzzi: in realtà i partigiani avevano giustiziato un giornalista tedesco, scambiato per Teruzzi in quanto molto somigliante all'ex ministro (avevano la barba uguale). Ma il prudente Teruzzi la barba se l' era tagliata e cosi' scampo' , mentre almeno altri due o tre innocenti identificati in lui finirono ammazzati. L'Alta corte istituita a Roma dopo la liberazione per processare i fascisti lo aveva condannato a 6 anni in contumacia ma, dopo la liberazione, di anni gliene inflissero trenta. Incarcerato nel carcere dell'isola di Procida, morì nella stessa isola dove aveva deciso di ritirarsi, il 26 aprile 1950 solo venti giorni dopo la sua liberazione, giunta anzitempo nel 1950
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( Notizie biografiche tratte dal sito Wikipedia )

 

 16-9-2012