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Rara e bellissima cartolina coloniale italiana realizzata probabilmente nel 1937, durante la visita del Duce, per propagandare la presenza della Banca di Roma sul territorio. Fa parte infatti di una serie dedicata alle filiali della banca nelle principali città libiche. La cartolina non è viaggiata.
l Duce si recò in Libia dal 12 al 21 marzo 1937, per inaugurare ospedali, strade, edifici pubblici, fattorie. Anziché essere preso a fucilate, come raccontano le bugie di Gheddafi, fu accolto dai nativi con un entusiasmo incontenibile, tanto che gli fu donata la Spada dell’Islam, in oro massiccio e intarsiata con pietre preziose, alto simbolo di riconoscenza. Nel corso delle sua visita nelle varie località libiche l’entusiasmo dei coloni italiani e della popolazione locale era veramente esaltante. Nell'oasi di Bugara il duce a cavallo alza la spada verso il cielo e, dopo avere promesso di «tenerla con sé fra i ricordi più cari come simbolo di forza e di giustizia», dichiara solennemente che l'Italia fascista intende assicurare alle popolazioni musulmane della Libia e dell'Etiopia "pace, giustizia, benessere e rispetto delle leggi del profeta" e si proclama "protettore dell'Islam".