Italia (1919-1939)
RARISSIMO LIBRETTO DI VOLO DI UN PILOTA DELL'AVIAZIONE LEGIONARIA IN SPAGNA PLURI DECORATO
Prezzo: fornito su richiesta - cod. nr. 16340
In order to translate from Italian, please, choose your preferred language from the Google Translator Menu at the bottom.
Il Generale B.A. Enrico Pezzi, qui ritratto in Russia nel 1942, fu l'ultimo comandante del 111° Stormo B.V. "Sparvieri" in Spagna
( Foto tratta dal sito a lui dedicato )
Il giornale francese "Paris-soir" del 21 agosto 1937 che annunciava la vittoria dell'equipaggio Cupini-Paradisi su di un S.79 nella corsa aerea Istres-Damasco-Parigi. Il Tenente Colonnello Ranieri Cupini fu il primo comandante del 111° Stormo B.V. "Sparvieri"

Rarissimo "Libretto tascabile di Volo" appartenuto ad un sergente maggiore pilota dell'Aviazione Legionaria in Spagna, appartenente alla 289° Squadriglia del 111° Stormo "Sparvieri" di Bombardamento Veloce dislocato a Logrono, vicino a Zaragoza. Questo eccezionale reperto storico-collezionistico, composto da ben 24 pagine interne più la copertina, ci consente oggi di conoscere le azioni di guerra svolte nel 1939 dalla 289° Squadriglia.
Durante la sua attività in Spagna il 111° Stormo cambiò più volte la propria sede. La 289° Squadriglia faceva parte del XXIX Gruppo Bombardamento Veloce ( S.79 ), inquadrato nel 21° Stormo fino al 15 novembre 1937, poi fu autonomo ed infine, inquadrato nel 111° Storno dal 9 maggio 1938.

Il Sergente Maggiore Pilota Leonardo Scannavini di Ferrara, entrò a far parte della 289° Squadriglia probabilmente alla fine del 1938 e fece la sua prima missione il 6 gennaio 1939 partendo dalla base di Valenzuela ( Zaragoza ). L'S.79 "Sparviero", al comando del S.Tenente Belloni, eseguì un bombardamenteo concentrato in Agvamont ( Lerida ) incontrando una violenta reazione contraerea. La missione, svolta ad una altitudine di 4600 meteri, ebbe una durata di 125'.
Seguono, fedelmente riportate sul libretto di volo, altre 17 missioni fino al 20 marzo 1939 con l'ultimo bombardamento degli impianti industriali della città marittima di Valencia con una "violentissima e precisa reazione contraerea". Tra tutte queste, alcune videro l'S.79 del nostro pilota in seconda impegnato anche in azioni di combattimentoa ereo contro la caccia nemica. Il Savoia S.79 "Sparviero" era infatti così rapido e maneggevole da non aver bisogno della caccia di scorta per effettuare una media di tre missioni al giorno a pieno carico con formazioni alternate di tre, cinque, dieci oi più aerei. Era infatti dotato di tre postazioni difensive con tre mitragliatrici da 12,7 mm ed una da 7,7 mm.
Il primo combattimento fu sostenuto il 27 gennaio 1939 con quattro caccia nemici durante il bombardamento sul porto di De Rosas ( Gerona ).
Il 1° febbraio, durante il bombardamento dell'aeroporto di Villajuiga ( Gerona ), venne inseguito da parte di 6 Curtiss e impegnò in combattimento 3 RATA nemici. Il 10 febbraio l'apparecchio venne colpito da scheggie della contraerea durante l'ennesimo bombardamento del porto di Valencia e 6 giorni dopo, con ai comandi il caposquadriglia capitano Giuseppe Meacci ( divenuto maggiore, perirà in un tragico incidente nell'aeroporto di Decimomannu il 10 febbraio 1942 quando, ai comadi del suo S.79, si schianterà al suolo durante l'atterraggio in pessime condizioni di visibilità ), venne inseguito da due Curtiss.
Le ultime pagine riportano invece i voli di addestramento e quelli per le parate aeree vittoriose su Valencia e sull'aeroporto di Barrajos a Madrid. L'ultima iscrizione del 15 maggio 1939 è quella del "Rientro in sede" ad Alserio.
Leonardo Scannavini ha ricevuto due medaglie al Valor Militare: la prima di bronzo nel 1940 proprio per le sue azioni nel "cielo di Spagna" con la seguente motivazione: "Secondo pilota di apparecchio da bombardamento, volontario in missione di guerra per l’affermazione degli ideali fascisti, partecipava a molte azioni di bombardamento e ricognizione strategica, superando con calma e sprezzo del pericolo la violenta reazione contraerea, che una volta raggiungeva il suo velivolo. Durante i ripetuti attacchi della caccia nemica, contribuiva efficacemente alla difesa della formazione, rivelandosi combattente valoroso." La seconda d'argento alla memoria nel "Cielo dell'A.O.I. 13 giugno-16 agosto 1940" con la seguente motivazione: "Pilota bombardiere di rare qualità militari e professionali partecipava a numerose azioni sulle più importanti e più munite basi nemiche dello scacchiere A.O.I. rivelandosi combattente ardito e prezioso coadiuvatore del capo equipaggio nella condotta dei lunghi e difficili voli e nell’assolvimento dei compiti offensivi nonostante la più accanita reazione avversaria. Durante le operazioni per la conquista del Somaliland effettuava voli isolati di ricognizione sulle posizioni nemiche, raccogliendo dati di capitale importanza per lo sviluppo e vittoriosa conclusione delle operazioni terrestri. Nel corso di un’azione di bombardamento particolarmente arrischiata, dopo aver ultimato il proprio compito offensivo veniva attaccato da un velivolo nemico e abbattuto dopo violento combattimento". L'abbattimento è riportato dal Bollettino di Guerra n° 69 del 17 agosto 1940: "Abbiamo violentemente bombardato per oltre un’ora gli impianti portuali e le navi da guerra ancorate nel porto di Alessandria. Un apparecchio non è rientrato da questa azione: un altro non è rientrato da una ricognizione nel Mar Rosso."

Il 9 aprile 1938, a comporre il 111° Stormo Bombardamento Veloce "Sparvieri", il cui comando fu affidato al Tenente Colonnello Ranieri Cupini ( uno dei trasvolatori della Crociera Aerea del Decennale di Italo Balbo e vincitore della Istres-Damasco-Parigi del 1937, divenuto in seguito Generale di Brigata Aerea ), c'erano 18 aerei S.79, il "Gobbo Maledetto" come fu poi soprannominato dai piloti della RAF. Lo Stormo fu impiegato essenzialmente in attività di bombardamento tattico. Scarso fu il suo impiego di bombardamento strategico oltre ad alcune azioni di rilevazione fotografica e vista dei fronti.
Il giorno 14 maggio 1938 il comando dello Stormo venne assunto dal Colonnello Aleandro Martire. A metà luglio, avendo le forze nazionaliste da poco iniziato la loro offensiva in direzione di Valencia, anche gli ordini dati allo Stormo furono conseguenti. Fino al 30 luglio si effetuarono tre o quattro missioni giornaliere tanto che le condizioni di stress di tutto il personale, di volo e di terra, erano divenute logoranti.
Il 10 agosto 1938 il comando venne assunto dal Colonnello Gaeta e l'attività continuò con bombardamenti tattici sul fronte dell'Ebro fino al 19 dicembre quando il comando venne assunto dal Colonnello Mario Vetrella. Il 15 ottobre dieci S.79 avevano effettuato una missione speciale: avevano paracadutato 5000 kg. di pane, avvolti in sacchetti di carta portanti parole di augurio e di fede, sulla città di Madrid che, ormai quasi circondata dalle forze nazionaliste, incominciava ad avvertire la mancanza di generi di prima necessità per la popolazione. Sin dal primo giorno il nuovo comandante partecipò in prima persona, anche più volte al giorno, alle azioni di bombardamento. Nel gennaio 1939 lo Stormo continuò nelle sue attività di bombardamento tattico, colpendo strade, nodi e ponti stradali e ferroviari e concentramenti di truppe nemiche. In febbraio, nonostante la guerra volgesse al termine, furono effettuate 16 missioni di bombardamento su Valencia alternate a giornate di inattività a causa delle avverse condizioni meteorologiche. A partire dal 16 febbraio, essendo stata conquistata Barcellona il 26 gennaio, i piloti iniziarono anche un ciclo di addestramento per la parata aerea da svolgersi nella capitale della Catalogna. Il 20 febbraio 1939 un S.81 da trasporto, ai cui comandi si trovava il Colonnello Vetrella, con a bordo l'intero Stato Maggiore dello Stormo, precipitò dopo il decollo con un aviere come unico sopravvissuto. Il volo doveva raggiungere Barcellona dove gli ufficiali erano stati chiamati a rapporto dal Comandante dell'Aviazione Legionaria.
L'incidente tagliò completamente la testa dell'111° Stormo. Il 2 marzo 1939 il comando fu assunto dal Colonnello Enrico Pezzi ( con il grado di Generale di Brigata Aerea, morirà in Russia il 29 dicembre 1942 mentre, al comando del suo S.81 era partito dalla base di Voroscilovgrad per portare medicinali e per recuperare i feriti più gravi tra i circa 12000 soldati italiani rimasti accerchiati a Tscherkov, nell'ansa del Don, letteralmente scomparso dopo la ripartenza da questa località dove era stato allestito un campo di atterraggio di fortuna). Sotto il nuovo comando, lo Stormo "Sparvieri" effettuò le sue ultime azioni di bombardamento su Valencia e sulle postazioni nemiche a Toledo. Il 1° aprile un comunicato ufficiale annunciò che la guerra era terminata. Tutto il mese fu trascorso tra voli di rodaggio e addestramento per le parate che si svolsero su Valencia, il 5 maggio, e sull'aeroporto di Barajas a Madrid il giorno 12. Il 26 maggio 1939 il personale dell'111° Stormo si trasferì nella base di Siviglia per il successivo rientro in Italia.
Complesivamente, durante il suo impiego nella guerra di Spagna, lo Stormo effettuò 1532 azioni di guerra con 2507 voli totali. Per ogni azione di guerra furono sganciati 2164 Kg. di esplosivo e sparati 15 colpi dai tre aerei che di media partecipavano alle singole azioni. Con i suoi 3.316.006 Kg di esplosivo complessivi, il 111° Stormo fu il reparto dell'Aviazione Legionaria che ha lanciato il maggior quantitativo di bombe.

L'S.79 "Sparviero" utilizzato nella Guerra di Spagna dal 111° Stormo B.V.
   
 
 
 

 10-1-2012