Eccezionale lotto di documenti appartenuti ad un Oberleutnant (MN) d.R. (Oberleutnant Marinenachrichtenoffizier der Reserve = Tenente Reparto Trasmissioni della Riserva) della Kriegsmarine tedesca che ha prestato servizio per il "Deutschen Marine Kommando Italien" presso il Ministero della Regia Marina a Roma, dal 5 dicembre 1941 all'8 ottobre 1943 quando venne trasferito al Kommandierender Admiral Adria, formato dopo l'8 settembre 1943 per assumere il controllo delle coste del Mar Adriatico, prima affidato alla Regia Marina. Questo comando della Kriegsmarine, subordinato al Marinegruppenkommando Süd, aveva giurisidizione dal confine greco alla foce del Tagliamento e il suo quartier generale venne inizialmente dislocato a Sofia in Bulgaria fino all'ottobre 1943. Successivamente venne trasferito a Belgrado fino al gennaio 1944 e da qui prima ad Abbazia ed infine a Trieste quando venne smobilitato nell'ottobre 1944.
Dalla lettura del suo Wherpass ( pag. 4 ) apprendiamo che parlava fluidamente l'inglese e l'italiano e questo spiega probabilmente il suo delicato incarico presso il Ministero della Marina dell'alleato italiano.
Sfogliando i documenti in nostro possesso scopriamo che l'Oberleutnant Werner Foersterling era nato il 19.2.1914 a Thale a/Harz nelle montagne della Sassonia e aveva frequentato la scuola tecnica H.T.L. di Berlino diplomandosi come ingegnere elettronico. Il padre Franz era un contabile e la famiglia era di religione evangelista. Era alto 166 cm., di corporatura robusta con un viso ovale, capelli castani e occhi grigi. Durante il servizio militare si era sposato con Margot ed aveva stabilito la propria residenza a Berlino. Si era arruolato in Marina nel 1934 come "Fernschreibgast" ( telegrafista ) nel 2. A.d.N. ( 2. Admiral der Nordsee ) Ha frequentato la Scuola Tecnica della Marina di Muerwick e la sua carriera è proseguita con costanti promozioni di grado fino al 1 aprile 1938 quando era stato promosso "Hauptgefreiter" ( grado appena superiore al nostro "sottocapo" ) e aveva ricevuto la Dienstmedaille per 4 anni di servizio nella Kriegsmarine. Nel 1935 aveva effettuato il suo unico servizio da imbarcato con una crociera di 18 giorni a bordo della corazzata tascabile "Deutschland". Allo scoppio delle ostilità, con il grado di "Fernschreibmaat d. R." ( Sergente Telegrafista ), era in forza al M.N.A West ( Marine-Nachrichten-Abteilung West ) a Wilhelmshaven. Dal luglio 1940 al 14.2.1941 fece parte del 4. Schiffsstammabteilung ( Wilhelmshaven ) una delle 31 unità di addestramento dove i marinai perfezionavano le loro competenze per tornare poi alla Scuola della Marina di Muerwick. Dopo alcuni successivi passaggi tra le diverse unità di stanza a Wilhelmshaven e la promozione a "Fernschreib-Obermeister" ( 1°Capo Maestro Telescrivente ) venne trasferito a Roma, presso lo Stato Maggiore della Regia Marina come ufficiale di collegamento con la Marina Germanica, come possiamo rilevare dalla tessera originale rilasciata il 5 dicembre 1941 e firmata dal Capo di Gabinetto del Ministero della Marina, Capitano di Vascello Giovanni Aliprandi.
In questa posizione Werner Foersterling rimase fino all'8 ottobre 1943, venendo nel frattempo promosso al grado di Leutnant ( Sottotenente ) come diligentemente indicato nella tessera corregendo a matita il grado precedente. Possiamo facilmente immaginare quale eccezionale testimone egli sia stato dei più segreti contatti tra i principali protagonisti di un periodo storico di eccezionale importanza per il nostro paese.
Il 9 settembre 1943, infatti, l’Ammiraglio nonché Capo di Stato Maggiore De Courten si vedeva costretto ad affrontare questa nuova situazione. Convocati nel suo ufficio il Sottocapo di Stato Maggiore Ammiraglio Sansonetti, il Segretario Generale Emilio Ferreri ed il Capo di Gabinetto, il Capitano di Vascello Giovanni Aliprandi, decise, in questa ristretta riunione, di affidare a Sansonetti i pieni poteri per il funzionamento dello Stato Maggiore e del settore operativo, mentre a Ferreri affidò la responsabilità di garantire la non interruzione del funzionamento del Ministero e la difesa dell’archivio. Oltre a suddette disposizioni, De Courten invitava i due ammiragli a rispettare tutte le clausole dell’armistizio. Fatto ciò, il Capo di Stato Maggiore si sentì libero d’organizzare la sua partenza alla volta di Brindisi al seguito del Re e del Maresciallo Badoglio. L’inazione che fece seguito a tali cambiamenti lasciava ben intendere la tragicità del momento, che si ripercosse nelle membra oltre che nel morale degli alti gradi fino agli ultimi marinai. Il verificarsi di simili eventi consentì ai tedeschi di rendersi più spregiudicati nell’azione politica; infatti, forti della liberazione di Mussolini, iniziarono ad intavolare una serie di cauti dialoghi con l’ammiraglio Ferreri, per sondare fino a che punto l’intera amministrazione della Marina, ormai affidata nelle sue mani, fosse disposta a collaborare col governo che era in procinto di costituirsi.
Questa situazione, che si mantenne calma per poco tempo, degenerò quando i tedeschi, stufi del comportamento tenuto da Ferreri, minacciarono di porre dei piantoni germanici a guardia degli archivi del Ministero, annullando di fatto le sue competenze; messo alle strette, l’Ammiraglio decise di rassegnare le proprie dimissioni da Commissario della Marina nelle mani del generale Calvi di Bergolo, ma queste furono respinte. Pochi giorni dopo, grazie alla formazione del governo repubblicano, si ebbe la costituzione di un nuovo Sottosegretariato della Marina, affidato all’ammiraglio Legnani, che rendeva de facto nulle tutte le ragioni di vita della Regia Marina e della sua amministrazione.
Il passaggio delle consegne avvenne ufficialmente il 30 settembre 1943, mediante una cerimonia formale con la quale l’ammiraglio Ferreri rimetteva le proprie competenze, nelle mani dell’Ammiraglio di Squadra Mario Falangola, che le assumeva ufficialmente in nome del governo della Repubblica Sociale Italiana.
Il Leutnant Foersterling, decorato con la "Kriegverdienstkreuz II. Klasse mit Schwertern" ( Croce al Merito di Seconda Classe con Spade ) il 1° settembre 1943, fu quindi testimone di tutti questi avvenimenti fino ai primi giorni di ottobre del 1943 quando venne trasferito al Kommandierender Admiral Adria, appena trasferitosi da Sofia ad Belgrado dove la sua conoscenza della lingua italiana lo rendeva prezioso. Qui rimase fino al 13 febbraio 1944, quando il Kommandierender Admiral Adria si trasferì ad Abbazia (Fiume). Trasferito al N.E.K. ( Nachrichten Einsatz Kommando ) fino al 6.11.1944, passò poi al Kdo. E.M.G. ( Kommando Entmagnetisierungsgruppe = Comando Smagnetizzazione ) cioè ad uno dei comandi del sistema di difesa e blocco con le mine della Kriegsmarine nell'Atlantico orientale. Nel 1944 il comando fu temporaneamente dislocato a Kiel-Knoop per poi essere definitivamente trasferito a Bad Schwartau nella baia di Lubecca dove si arrese alla forze inglesi.
Oltre alla tessera rilasciata dal Ministero della Marina italiano, che costituisce un reperto di eccezionale valore storico-collezionistico, il lotto comprende anche il Soldbuch e il Wehrpass dell'Oberleutnant Foersterling, entrambi completi di foto personale e pieni di annotazioni, in ottime condizioni così come un suo personale biglietto da visita o tesserino di riconoscimento inserito nella tasca del Wehrpass. Entrambi i libretti personali sono una emissione sostitutiva degli originali da lui inizialmente posseduti e che furono trattenuti dal Comando Militare inglese di Kiel, come annotato a pagina 3 del Soldbuch con il timbro e la firma del comandante dell'E.M.G. Al momento della resa Foersterling si trovava ricoverato nell'ospedale da campo di Nieby ( Flensburg ) dove riconsegnò le armi che aveva in dotazione e dove gli vennero consegnati questi documenti.
Da notare i documenti furono rilasciati il 28 maggio 1945 e compilati ancora con i timbri originali del periodo Terzo Reich sui quali erano state cancellate, con inchiostro nero o con matita copiativa, tutte le svastiche presenti. Questa era una pratica che molti collezionisti hanno potuto ritrovare anche sui documenti originali e non solo sulle riemissioni successive alla fine del conflitto. Le forze di occupazione alleate in Germania richiedevano a tutti i cittadini tedeschi il possesso di un documento di identificazione valido e i soldbuch o i wehrpass erano l'unico documento posseduto dagli ex-combattenti. Il loro uso venne perciò temporaneamente autorizzato purchè nelle loro pagine fosero eliminati tutti i simboli riconducenti al nazismo, prima fra tutti la svastica. Furono così utilizzati come documenti d'identità per i primi anni dopo la fine della guerra.
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