Rarissima "Medaglia Commemorativa della Marcia su Roma" del primo tipo assegnata nell'ottobre 1923 ad un partecipante alla Marcia il cui nome è stato inciso sul retro, probabilmente nel 1926 in occasione del suo 71° compleanno. La medaglia è infatti fissata con una vecchia graffetta da ufficio su di un cartoncino grigio realizzato dallo studio fotografico Alfredo Svicher di Sampierdarena ( Genova ) per l'occasione.
Il cartoncino, infatti, era stato commissionato da un amico fraterno dello squadrista, anche lui partecipante alla Marcia su Roma, come regalo di compleanno, unendo una sua foto in camicia nera, la scritta commemorativa e la medaglia originale con l'intestazione "INGO ETTORE 1922" su tre righe. Il documento è accompagnata da una fascia ventrale ricavata dalla fascia ufficiale della Marcia.
La rara e artistica medaglia in bronzo e' stata coniata ufficialmente dalla ditta F.M. Lorioli & Castelli di Milano su modello grafico dello scultore Eugenio Baroni, come indicato dalla scritta incussa in fondo al cartiglio sul retro "F M LORIOLI & CASTELLI MILANO" e le iniziali dello scultore "E B MOD". La medaglia di forma tonda e con l'attacco del nastro a staffa, presenta sul fronte una figura di donna alata simboleggiante la "Vittoria" reggente con la mano destra una corona di foglie di quercia e sostenente con la sinistra un fascio littorio. La figura precede un gruppo di insegne legionarie, di fasci littori e daghe.
Sul retro un cartiglio centrale racchiuso fra quattro fasci littori, all'interno del quale è inciso il nome dell'insignito. L'incisione del suo nome e cognome è assai bene definita e certamente risalente a quell'epoca. Non bisogna infatti farsi ingannare dall'aspetto lucido dei tratti dell'incisione. Molto dipendeva dalla qualità della lega utilizzata per la coniazione della medaglia e molte medaglie di bronzo dell'epoca hanno questo stesso effetto.
Intorno la scritta "MARCIA SU ROMA - 27 OTTOBRE 1 NOVEMBRE 1922". Accanto alla scure del fascio inferiore le sigle "RIP RIS" ( Riproduzione Riservata ).
L'istituzione del segno commemorativo venne pubblicizzata dall'organo di stampa del partito, il Popolo d'Italia, nell'edizione del 25 ottobre 1923. L'articolo indicava altresi' le modalita' burocratiche per ottenere il conferimento della medaglia, delegando le Federazioni Provinciali Fasciste alla raccolta degli elenchi degli aventi diritto, per essere trasmessi alla Segreteria Generale Amministrativa del partito quale organo ufficiale deputato alla distribuzione.
Gli elenchi, in duplice copia, dovevano essere accompagnati dalla somma di Lire 5 per ogni medaglia, necessaria alle spese di coniazione ed alla stampa del relativo brevetto di attribuzione. La concessione della decorazione era di cinque esemplari in oro distribuiti al Duce e ai QuadrumviriI, 19 in argento destinati ai Comandanti di colonna della Marcia, mentre era in bronzo per tutti gli altri aventi diritto.
Il brevetto era un artistico diploma portante le firme del Duce e dei Quadrumviri in basso a destra e, a sinistra, i timbri a secco del Comando Generale della Milizia e della Direzione del Partito Nazionale Fascista.