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| L'SS-Oberstgruppenführer und Panzer-Generaloberst der Waffen-SS Sepp Dietrich, storico comandante della Leibstandarte, che indossa la fascia divisionale |
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| La fascia indossata da uno dei suoi uomini |
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| L'expertise con Garanzia di Originalità che accompagna la fascetta |
Rarissima fascia da braccio ( Waffen-SS Armelstreiffen ) originale appartenuta ad un membro della 1.SS-Division "Leibstandarte Adolf Hitler " di produzione BeVo-Wuppertal, tessuta sull'estremità. BeVo è l'abbreviazione di "Beteiligungsgeschaeft Vorsteher", una società di partecipazione tra due fabbricanti di Wuppertal-Barmen in Renania, Lucas & Vorsteher e Ewald Vorsteher, specializzati nella produzione di distintivi di stoffa che lavoravano sia per il Nsdap che per la Wehrmacht.
La fascetta è stata realizzata in rayon, con le righe laterali e l'iscrizione tessute in filo grigio di tonalità molto chiara su fondo scuro. Sul risvolto di uno dei due bordi è presente il marchio "BeVo" mentre sul retro della fascetta è tessuta in grigio scuro la scritta "DACHAU" in lettere maiuscole. Ciò sta ad indicare che la fascetta faceva parte di un lotto destinato al magazzino vestiario ( SS-Bekleidungslager ) di Dachau che, in tempo di pace, era l'unico in funzione. La fascetta non ha l'etichetta "RZM" che infatti non appariva più fin dal 1943 sulle fascette di questo tipo che segnarono anche l'abbandono delle fascette differenziate a seconda del grado.
In virtù di una disposizione del Reichsfuehrer SS del settembre 1939, tutte le fascette che presentano le iniziali "SS" a caratteri latini, dovevano utilizzare, per l'avvenire, le S runiche. Il 12 dicembre, un secondo provvedimento riguardante le sole Waffen-SS, stabilì che tutte le scritte fino ad allora realizzate in caratteri gotici da stampa, dovevano essere in futuro a caratteri romani, con la sola eccezione della fascia "Adolf Hitler" che conserverà i caratteri gotici manoscritti, cioè la scrittura "Suetterlinschrift".
La fascetta delle Waffen-SS era destinata al personale militare di ogni grado, facente regolarmente parte della formazione considerata, fatta eccezione per le reclute recentemente incorporate. In tempo di pace il distintivo aveva lo scopo di sanzionare il compimento dell'addestramento e di sottolineare l'onore di appartenere a un corpo d'elite a pieno titolo. In tempo di guerra l'attribuzione avveniva al termine del periodo di istruzione, svolto in un reparto di guarnigione o al momento della destinazione. Nel caso di personale già incorporato in una unità operativa, il conferimeneto aveva luogo in forma solenne, ove le circostanze lo consentivano.
La fascetta era portata con tutte le uniformi del tempo di pace, cucita sulla parte inferiore della della manica sinistra. In tempo di guerra, nell'ambito delle Waffen-SS, figurava solo sulla giubba feldgrau o nera per gli equipaggi dei blindati, cucita a 14,5 cm. dall'orlo della manica e sul cappotto feldgrau.
Ne era consentito l'uso anche su di un capo da ufficile, la giubba estiva bianca. La fascetta è accompagnata dall'expertise con Garanzia di Originalità
( COA ) senza limitazioni di tempo rilasciato dal dal Prof. Antonio Scapini, un giovane studioso e ricercatore che ha saputo raccogliere intorno a sè un nucleo di esperti italiani, europei e americani che, di volta in volta, mettono a disposizione la loro specifica conoscenza dell'oggetto.
La Leibstandarte e' ufficialmente formata a Berlino il 17 marzo 1933 con la denominazione di "Stabwache-Berlin", l'unita' comandata dal Gruppenfuhrer Dietrich comprendente 117 uomini. Il 13 aprile 1934 quest'unita' riceve la denominazione di "Leibstandarte SS-Adolf Hitler".
Il 1° settembre 1939 partecipa all'invasione della Polonia con il XIII.Armee-Korps. Nel periodo maggio-giugno 1940 partecipa alle operazioni sul fronte occidentale relative al Belgio,Olanda e Francia.
Nel luglio 1940, nell'area di Metz, l'unita' e' riorganizzata come brigata motorizzata. Nella primavera 1941 e' trasferita a Sofia in Romania.
Il 6 aprile 1941 e' destinata a nuove operazioni nell'area dei Balcani penetrando in Macedonia e successivamente in Grecia dove conquista il Peloponneso il 30 aprile. Rimane in Grecia fino al 17 maggio quando e' trasferita nel settore di Brno in Moravia dove i suoi effettivi sono completati e riorganizzati e la brigata assume il nome di SS-Division Leibstandarte-SS"Adolf Hitler".
Dal 2 luglio 1941 la divisione partecipa all'operazione "Barbarossa" (invasione della Russia). Il 2 luglio 1942, ritirata dai combattimenti difensivi nel bacino del Donetz, e' trasferita in Francia per essere riorganizzata e ufficialmente il 10 dicembre 1942 prende la nuova denominazione di SS-Panzergrenadier-Division "Leibstandarte Adolf Hitler". A meta' dicembre 1942 inizia il trasferimento sul fronte orientale alle dipendenze dello SS-Panzer-Korps. Partecipa alla controffensiva organizzata da von Manstein contro Charkov e all'operazione "Zitadelle" con la 4.Panzer-Armee.
Il 17 luglio 1943 la divisione riceve l'ordine, assieme a tutto lo stato maggiore del II. SS-Panzer-Korps, di partire per l'Italia con lo scopo di contrastare l'avanzata alleata in Sicilia. La divisone si stabilisce nella zona di Parma e Reggio dove, dall'8 al 17 settembre 1943 procede al disarmo dell'armata italiana. Dal 21 settembre al 29 ottobre partecipa alle operazioni contro i partigiani nell'alta Italia stabilendosi a Torino dove viene rinominata 1.SS Panzer-Division "Leibstandarte Adolf Hitler".
Gli sconvolgimenti del fronte orientale costringono Hitler a richiamare la divisione e inviarla nel sud della Russia. Qui si batte fino al 18 aprile 1944 quando, fortemente provata dai combattimenti, e' trasferita nel Belgio settentrionale per essere ricostituita. Nel giugno 1944, con lo sbarco alleato in Normandia, la divsione e' trasferita in Francia. Dal 19 al 21 agosto, con pesanti perdite, riesce ad uscire dalla sacca di Falaise. La divisione dirige verso la Germania attestandosi lungo la linea Sigfrido. Nel gennaio 1945 parte per l'Ungheria. Dal 10 febbraio partecipa all'operazione "Sudwind" combattendo ad ovest di Budapest e, dal 25 febbraio al 14 marzo, con tutta la 6.Pz.Armee, contrattacca nel settore del lago di Balaton. In seguito, con tutta la 6.Panzer Armee e' costretta a ripiegare in direzione di Vienna dove si prepara a difenderla. Nell'aprile del 1945 si ritira verso le linee americane e a Steyr nell'Alta Austria, e finalmente si arrende.
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