Raro"soldbuch", in condizioni di conservazione che mostrano l'uso prolungato sul campo, appartenuto ad un "Unteroffizier" ( Sergente ) delle truppe di terra della Luftwaffe che, nel gennaio 1945 venne trasferito alla 90.Panzergrenadier-Divisionsi, accompagnato dal "Sardinienschild" e dal suo rarissimo documento originale di autorizzazione ad indossare il distintivo sul berretto che doveva essere conservato nella tasca del soldbuch.
Alfred Seeliger , la cui foto è fissata alla copertina interna del soldbuch, era nato il 14 gennaio 1906 a Eibau in Sassonia ed era di religione cattolica. Alto un metro e settantasei, con i capelli biondi, gli occhi grigi ed il viso ovale.
Si era arruolato nella Luftwaffe il 26 agosto 1939 nel Flak-Ersatzabteilung 12, formato a Berlin-Lankwitz il 26.8.1939 con il grado di Kanonier ( Cannoniere ), frequentando la Luftgau-Flakartillerie Schule 3. Il 5 dicembre 1940, promosso "Gefreiter" ( Caporale ) entrò a far parte della 2° compagnia del Reserve Luft-Sperr Abteilung 204, un'unità di palloni di sbarramento attiva in Belgio e Francia, dove rimase fino al 6 marzo 1944, venendo promosso fino al grado di "Unteroffizier" ( Sergente Maggiore ).
Tutte queste informazioni, compresi timbri militari e firma del capitano comandante di compagnia, sono ricavabili dalle prime pagine da 1 a 3 .
Dal 7 marzo all'8 luglio 1944 servì nella "2./Flak-Schw.-Abt. 339", una unità di sorveglianza luminosa della Luftwaffe di stanza in Francia, passando poi al Flakscheinwerfer-Abteilung 528 della 1.Flak-Division a Berlino ( pagina 4 ).
Nel settembre 1944 il passaggio dalla Luftwaffe all'Heer nel Gren.Inf.Batl (III) 29 prima e nel Panzer Grenadier Ersatz Btl. 29 poi, di stanza nella guarnigione di Zuellichau in Polonia ( pag. 17 ).
Nel dicembre 1944 passò alla Marschkp./Pz.G.E.B.8 di stanza in Danimarca. Il 18 gennaio 1945 l'ultimo trasferimento in Italia nella 10° compagnia del "Pz.Gren.Rgt. 361" appartenente alla 90.Panzergrenadier-Division.
L'Unteroffizier
Alfred Seeliger fu trasferito a questa unità quando essa si trovava a Bologna dove combattè fino al febbraio 1945 alle dipendenze del I.Fallschirmkorps. Nell'aprile si ritirò sul fiume Po dove cercò di resistere prima di ritirarsi verso il lago di Garda e arrendersi infine agli inglesi il 28 aprile 1945.
A
pagina 22 troviamo l'iscrizione della "KVK di 2° Classe con Spade" cioè la Croce al Merito da lui ricevuta il 1° settembre 1941 e quella, assai curiosa, di un libero "viaggi premio" meritato il 19 ottobre 1943, quando prestava servizio nella 2. Batterie Luftsperr-Abteilung 204 come indicato dal timbro con il Feldpostnummer 30105.
Ll'ultima pagina del soldbuch nasconde una eccezionale sorpresa che fa di questo documento una vera rarità collezionistica: l'autorizzazione ufficiale a fregiarsi del "Sardinienschild" come distintivo divisionale e a portarlo sul berretto. Il piccolo attestato, del formato adatto ad essere contenuto nella tasca, porta il timbro della stazione di posta "Dienststelle 59518 C" che, dal marzo 1944 al gennaio 1945 e poi dall'aprile 1945 alla fine della guerra, era assegnata alla 10° Compagnia del 3° Battaglione del Panzergrenadier-Regiment 361 della quale faceva il nostro Unteroffizier Seeliger.
Completa il lotto il distintivo originale divisionale della 90. Panzergrenadier-Division che, dalla sua formazione in Sardegna nel 1943, ha combattuto interrottamente in Italia, partecipando alla battaglia di Cassino, fino alla fine della guerra.
Il distintivo, realizzato in metallo brunito misura circa 30 mm di altezza e raffigura la Sardegna stilizzata, con i sui monti e le città di Cagliari ed Olbia ( dove la divisione si è formata e da dove ha lasciato l'isola ). L'isola è attraversata da una lunga spada con l'impugnatura ad oriente e la punta ad occidente. Sul retro è presente un robusto spillo di sicurezza posto diagonalmente in corrispondenza della spada.
La 90.Panzergrenadier-Division nacque come 90. leichte Afrika-Division e combattè con l’Afrika-Korps fino al suo crollo in Tunisia. Venne ricostituita nella primavera 1943 in Sardegna (Division Sardinien), dove rimase fino al settembre 1943.
Il 28 settembre 1943 la divisione si trovava vicino a Pisa, avendo evacuato la Corsica,dopo una serie di combattimenti con le truppe italiane che tentavano di sbarrarle il passo verso nord e i partigiani dell'isola, via mare da Bastia attraverso l'Isola d'Elba per stabilirsi in Toscana. Riorganizzata, venne trasferita sull'Adriatico a Gatteo al Mare il 23 ottobre. A metà novembre venne inviata nella zona di Orsogna dove combattè nella valle del fiume Moro e nei pressi di Ortona, alla sua foce.
Nel dicembre del 1943 la divisione venne trasferita nel Lazio, come riserva dell'Heersgruppe B, dietro il fronte di Cassino nei pressi di Roma. Nel gennaio del 1944 venne assegnata alla 10.Armee con la quale venne impiegata sulla Linea Gotica, nel settore tra la costa e Castelforte, sul torrente Ausente che divide le province di Latina e Frosinone, in località Monte Natale presso Santa Maria Infante a nord di Minturno e presso Formia. Nel febbraio combattè a Cassino, sul colle Maiola e a Castelleone, dove il colonnello von Beher, comandante del 200.Panzergrenadier-Regiment, lanciò dal suo comando di Villa Santa Lucia,il fallito contrattacco tedesco del 12 febbraio nella prima battaglia di Monte Cassino.
Nei primi giorni di marzo venne arretrata e posta in riserva nella zona tra Roma e Ostia. Nel maggio 1944 la divisione passò sotto il comando della 14.Armee e combattè nella valle del Liri, a Pignataro e Pontecorvo, dove fu inviata a tamponare le falle dopo l'ordine di ritirata generale della 10.Armee. Si trasferì sul fiume Melfa e quindi, in seguito allo sfondamento della linea di Anzio, si ritirò verso Nord passando per Frosinone, Ferentino, Fiuggi, Piglio, Genazzano e Rieti venendo assegnata al XIV Armeekorps della 14.Armee. In luglio era nel grossetano dove combattè sul Monte Amiata, a Volterra, a Laiatico nell'alta val d'Era, a Certaldo e Castelfiorentino, raggiungendo l'Arno tra Fucecchio e Castelfranco di Sotto. Il 19 agosto 1944 venne trasferita in Piemonte sulle Alpi Occidentali ( Westalpen ) nel timore di uno sbarco nella zona di Genova. Qui difese e favorì la ritirata delle truppe tedesche provenienti dalla Francia meridionale. In settembre venne trasferita all'OZAK ( Operationszone adriatisches Küstenland ) nella zona di Rimini a causa dello sfondamento della Linea Gotica effettuato dall'8° Armata inglese. Per tutto il mese di ottobre combattè nella zona di Rimini sotto il LXXVI Panzerkorps della 10.Armee ritirandosi poi intorno a Bologna dove combattè fino al febbraio 1945 alle dipendenze del I.Fallschirmkorps. Nell'aprile si ritirò sul fiume Po dove cercò di resistere prima di ritirarsi verso il lago di Garda e arrendersi infine agli inglesi il 28 aprile 1945. .