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| Le bandiere dei paesi vincitori in una cartolina dell'epoca |
Bellissima "Medaglia della Vittoria Interalleata" greca, tipo ufficiale, in ottime eccezionali di conservazione e completa del suo nastro originale. La medaglia in bronzo dorato misura 36 mm di diametro e porta sul dritto la firma dell'incisore francese "Henry Nocq".
La Commissione Speciale, nominata dall'Assemblea della Pace, deliberava nel 1919, una medaglia commemorativa di bronzo, a cementare con un "segno" collettivo, la ragione e il sacrificio di milioni di uomini coinvolti in una stessa guerra contro il comune nemico. Il "disegno" doveva essere interpretato secondo i costumi e la moda di ogni è paese, anche se tutte le medaglie dovevano avere alcune caratteristiche comuni: la medaglia doveva misurare circa 36 mm di diametro e raffigurare una Vittoria alata in piedi, il verso dell'iscrizione dove recare le parole "La Grande Guerra per la Civiltà" nella lingua di ogni paese con il nome o l'emblema delle nazioni alleate e associate ( in realta' questa indicazione fu seguita da pochi paesi ), il nastro avrebbe presentato i colori di un doppio arcobaleno con il rosso in mezzo. La presenza di due arcobaleni voleva significare la nascita di tempi nuovi, dopo la tempesta della guerra.
Stato neutrale all'inizio del conflitto, la Grecia dichiarò la guerra alla Bulgaria nel mese di ottobre 1915 in risposta all'aggressione della Serbia, ma il primo ministro interventista Venizelos fu spinto alle dimissioni dal filotedesco Re Costantino.
Con l'abdicazione del Re nel 1917, Venizelos potè tornare al potere e dichiarare la guerra alle potenze Centrali il 27 giugno 1917.
La versione greca della Medaglia della Vittoria fu istituita dalla legge 2481 del 22 settembre 1920 e i criteri di attribuzione vennero fissati con il regio decreto del 6 ottobre dello stesso anno. Potevano ricevere la medaglia i soldati che avevano passato almeno tre mesi sul fronte ( per i marinai il periodo era prolungato a un anno minimo, tra il 14 giugno 1917 e il 25 novembre 1918 ) o che erano stati feriti, oppure uccisi in combattimento. Si stima che siano state distribuite circa 200.000 medaglie.
L'autore della versione greca è un incisore francese, Henry Nocq, il cui nome è ben evidente sul dritto della medaglia. Il dritto rappresenta una Vittoria alata che tiene nella mano destra una palma e una corona di alloro, nella mano sinistra la corona di alloro è una sola. Sopra il braccio sinistro si intravedono altre corone, come se la Vittoria le avesse appena lanciate. Il rovescio rappresenta la lista dei paesi alleati e associati ( per mancanza di spazio, l'elenco finisce con un poco elegante "ecc." ), sotto una figura mitologica che combatte contro due serpenti, simbolo della Germania e dell'Impero Austro-Ungarico.
Informazioni storico-collezionistiche tratte dall'articolo di F-Xavier Bernard apparso sul numero 12 del 2005 della rivista "Milites".
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