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| Il Console Giovanni Passerone, comandante della 252° Legione CC.NN. |
Bellissimo cappello all'alpina appartenuto ad un capomanipolo della 252° Legione "Acciaiata" della Milizia Volontaria di Sicurezza Nazionale, mobilitata nel 1935 per la Campagna d'Etiopia.
Il cappello è in condizioni eccezionali di conservazione, completo di fodera originale sulla quale è presente il marchio del fabbricante "Manifattura Italiana". E' fabbricato in feltro grigio verde con fascia di nastro nero alta 45 mm e bordo di seta nera. Il fregio sul cappello, illustrato nelle foto, è quello istituito nel 1935 per le legioni della MVSN mobilitate per la Campagna d'Etiopia. Il fregio è ricamato in filo d'oro e d'argento su panno nero con al centro un cartiglio nero con applicato il numero della legione. Il distintivo di grado, posto sul lato sinistro del copricapo, è costituito da tre galloni dorati a "V" rovesciata. Il soggolo a treccia è costituito da più cordoncini di seta nera intrecciati. Il cappello, di taglia media , è in eccezionali condizioni di conservazione.
La 225° Legione Territoriale, di stanza a Lecce, venne mobilitata nella primavera del 1935 e destinata a far parte della 3° Divisione CC.NN. "21 Aprile", costituita il 10 giugno 1935 al comando del Generale di Divisione Giacomo Appiotti.
La 252° Legione, comandata dal Console Giovanni Passerone, era costituita dal "CCLII Btg. CC.NN." di Lecce e dal "CCLVI Btg. CC.NN." di Potenza.
La divisione sbarca a Massaua tra il 18 e il 23 settembre 1935, assegnata al II Corpo d'Armata e destinata alla difesa occidentale del campo trincerato di Adua già nei primi giorni di ottobre.
Il campo era diviso in due settori: alla "21 Aprile" venne affidato il settore occidentale. Durante questo periodo la Divisione costruì la linea dei forti e tutte le strade militari del suo settore, rendendo le posizioni ad essa affidate inespugnabili. Il primo tributo di sangue veniva pagato dai legionari della "21 Aprile" nello scontro di Gula Gulè il 3 dicembre, dove cadevano in combattimento 5 camicie nere.
Il 25 dicembre entra in contatto con il nemico battendolo ed infliggendoli gravi perdite. Il 29 febbraio 1936 la "21 Aprile" prende parte alla battaglia dello Scirè, accorrendo in difesa della "Gavinana" attaccata da soverchianti forze nemiche. Il 2 marzo alle ore 7 viene ripreso l'attacco generale. Il nemico contrattacca continuamente e disperatamente: le Camicie Nere reagiscono con fitto lancio di bombe a mano. Alle 20.30 tutta la divisione è raccolta sulla dorsale Mai Laham-Conca di Selaclalà. Il 3 marzo viene ripresa l'avanzata; il nemico in ritirata fugge inseguito dall'Aviazione e la "21 Aprile" raggiunge gli obbiettivi di Af Gagà e Cobò Nebrit. L'indomani la divisione raggiunge Enda Selassié e succesivamente si porta al Tacazzè per iniziare, in una zona aspra ed impervia, un ciclo lavorativo intenso, compiendo anche alcuni esperimenti agricoli.
Complessivamente le perdite in combattimento della divisione furono: Ufficiali caduti 4, feriti 11, Camicie Nere cadute 41, ferite 206..