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La Bandiera di combattimento degli NP dopo l'8 settembre.
Fu consegnata al battaglione nella cerimonia di Valdobbiadene (TV)
l'11 Marzo 1945 |
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Una rarissima cartolina originale spedita da Montorfano il 14-8-1944
e diretta a Milano |
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Altra rara cartolina del Gruppo "Folgore" della X Mas spedita da Jesolo
( P.d.C. 853 ) il 9 maggio 1944 |
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| La pagina dell'Album del Corso 1931 dell'Accademia Navale di Livorno dedicata a Nino Bettazzoni ( Foto tratte dal Forum X Flottiglia Mas ) |
Eccezionale documento originale redatto e firmato da Nino Buttazzoni, comandante del "Gruppo Folgore" della Decima Flottiglia Mas e indirizzato con ogni probabilità ( manca il destinatario per ragioni di sicurezza ) al Commissario Prefettizio di Palmanova del Friuli come si può presumere dalla data e dal contenuto.
Il documento è redatto su carta intestata del "Gruppo Battaglioni San Marco Ennepi" con l'aggiunta a macchina dell'intestazione "DECIMA FLOTTMAS" ad indicare l'appartenenza del Gruppo Nuotatori Paracadutisti alla X mas. La data è quella del 24 maggio 1944 e il luogo è indicato dal numero di Posta da Campo 853 che in quel momento corrispondeva al 24° Comando Militare provinciale di Venezia. Infatti a Jesolo ( Venezia ) era situato il Centro di Addestramento del Battaglione N.P. che in quei giorni era al completo potendo contare su un organico di più di 1000 unità dopo l'arrivo degli ultimi 300 uomini da La Spezia.
L'argomento del messaggio era "Trasferimento Gruppo Btg. NP" e il suo contenuto faceva riferimento all'ordine ricevuto dal Comando Tedesco di trasferirsi "costì" ( con riferimento all'indirizzo presente sulla busta e qui mancante ). Sappiamo che proprio in quei giorni il grosso dell'unità venne trasferito a Palmanova dove gli uomini avrebbero dovuto seguire un corso di addestramento tenuto da specialisti germanici quindi possiamo ipotizzare che il messaggio fosse appunto indirizzato al Commissario Prefettizio di questa località.
Buttazzoni infatti, sapendo che a disposizione dei suoi nuotatori paracadutisti erano stati messi a disposizione i locali della G.I.L. e una scuola, chiede la massima assistenza e che venga provveduto rapidamente a tutte le necessità per la rapida e conveniente sistemazione del personale.
Segue la sua firma autografa sotto al timbro "IL COMANDANTE ( Nino Buttazzoni ) e a fianco il timbro rotondo del Comando "Gruppo Folgore" della "Decima Flottiglia Mas". Questo timbro potrebbe far nascere numerosi interrogativi poichè poco si sa e poco si trova sul Gruppo Folgore della X Mas, se non fosse per alcune testimonianze d'epoca che qui riportiamo e che ci confermano la presenza del Gruppo a Montorfano ( Como ), dove vi era il Comando e la 2° Compagnia del Gruppo Battaglioni San Marco "Ennepi" e a Jesolo. Tutto ciò accresce enormemente il valore storico-collezionistico di questo rarissimo documento.
Appena più sotto l'annotazione del Commissario Prefettizio, scritta a mano "Visto, provveduto, agli atti" e la sua firma.
Nino Buttazzoni era nato a Trieste nel 1912 ed aveva frequentato l'Accademia Navale laureandosi in ingegneria meccanica e navale. Fu ufficiale del Genio Navale fino al 1941 quando decise di diventare un Paracadutista di Marina. In quegli anni si stavano approntando due unità particolari: il Battaglione N e il Battaglione P. I Nuotatori e i Paracadutisti di Marina, due reparti che di li a poco si sarebbero fusi. Erano incursori sabotatori da impiegarsi in azioni di sabotaggio (bacini idrici, dighe, centrali elettriche, chiuse, ponti), costituzione di teste di ponte in zone senza possibilità di approdo dal mare e distruzione di ostruzioni o altre difese portuali. Buttazzoni fu la vera anima operativa dei reparti NP.
Alla notizia dello sbarco anglo americano, trovandosi in Sardegna, si portò a Roma per imbarcarsi subito dopo su una motosilurante che lo trasferì a Messina. Lo scopo era quello di effettuare un sopralluogo sull’intera area siciliana. Ritornò a Roma con la proposta di far sbarcare alcune motozzattere vicino Gela con 400 NP per attaccare alle spalle gli invasori. Il piano, purtroppo, non incontrò il benestare dell’ammiraglio De Courten e quindi non fu mai attuato. Dopo l’8 settembre scelse quella che reputava la via più onorevole. Decise di entrare a far parte del Comando Decima Mas, invitando gli uomini che erano rimasti con lui e quelli inviati in licenza a condividere la sua scelta. Alla Spezia, presso la caserma S. Bartolomeo, il 27.10.43 fu costituito il Btg. N.P. dipendente dalla X MAS. Il Battaglione sarebbe stato operativo nel settore Nord orientale contro i tititini che intendevano portare la frontiera Jugoslava al Tagliamento. Si deve anche a Buttazzoni e ai suoi uomini se parte delle province nord orientali è restata ancora italiana dopo la sconfitta.
Nel dopoguerra, dopo una breve parentesi passata ospite dello Stato (ovvero nelle patrie galere...), sarebbe diventato direttore della Micoperi, una società famosa per le sua attività subacquee soprattutto nel campo petrolifero. Nel 1986 la società avrebbe varato la “Micoperi 7000”, una nave officina di 150.000 (avete letto bene) tonnellate di stazza, progettata di fatto da Buttazzoni. E' morto il 20 febbraio 2009.
Il Battaglione Nuotatori Paracadutisti della Decima Flottiglia Mas venne costituito a La Spezia, presso la caserma di San Bartolomeo, il 27 ottobre 1943.
L'armistizio dell'8 settembre aveva sorpreso il battaglione N.P., allora facente parte del reggimento "San Marco", divisio in due tronconi. Il primo era stato trasferito in Sardegna ( e avrebbe poi combattuto per l'esercito badogliano del "Regno del Sud" ) mentre il secondo era rimasto a Tarquinia sotto il comando del sottotenente paracadutista Rodolfo Ceccacci. Nei giorni successivi all'armistizio, Ceccacci, dopo aver nascosto nei boschi armi e munizioni, si era spostato a Roma dove, poco dopo, incontrò il capitano del Genio Navale Ing. Giovanni (Nino) Buttazzoni, reduce da azioni di sabotaggio contro gli alleati in Sicilia con i Nuotatori Paracadutisti. Da questo incontro nacque il battaglione "N.P." della R.S.I. il cui motto sarà "Più buio che a mezzanotte non viene".
Nel maggio 1944 il Principe Junio Valerio Borghese decise di riunire in una Grande Unità tutti i battaglioni di Fanteria di Marina ai suoi ordini, dando vita alla "Divisione Decima" che, dopo un breve periodo di permanenza in Piemonte, venne inviata nella Venezia Giulia per difenderne l'italianità.