Germania (1919-1945)
BELLISSIMO PIATTO RICORDO DELLA NOTTE DI NATALE DEL 1940 DELLA "79.INFANTERIE-DIVISION" DISTRUTTA A STALINGRADO  
Prezzo: venduto - cod. nr. 15084

Il General der Infanterie Karl Strecker

primo comandante della divisione

Richard Graf von Schwerin, comandante della divisione a Stalingrado
Il volume con la storia della divisione che verrà consegnato insieme al piatto La Croce di Lorena, simbolo della 79.Infanterie-Division
Bellissimo piatto ricordo della notte di Natale del 1940, realizzato per la 79.Infanterie-Division che si trovava di stanza a Langres in Francia come forza di occupazione. Il piatto è stato prodotto dalla famosa fabbrica di ceramica "Villeroy & Boch" di Mettlach nella Saar.
Il marchio applicato sul retro del piatto è quello conosciuto come "Mercury Mark" perchè raffigura la testa del Mercurio, dio del commercio, con una coppia di ali che tiene nelle mani due bastoni a forma di serpente con sotto un cartiglio con il nome della fabbrica e quello della città. Poco sopra sono impressi nella porcellana alcuni numeri e simboli tra cui il numero "4081" che stava ad indicare la forma usata nella produzione.

La 79.Infanterie-Division venne creata il 26 agosto 1939 con la seconda ondata di arruolamento nel Wehrkreis XII e posta sotto il comando del General der Infanterie Karl Strecker. Allo scoppio delle ostilità la divisione mosse verso occidente attestandosi tra Merzig and St. Ingbert con il comando a Coblenza.
Qui rimase fino all'apertura del fronte occidentale partecipando ai lavori per la costruzione del "West Wall". Il 1° gennaio 1940 il suo comandante scelse il motto divisionale "Tapfer und Treu"
( Coraggiosa e Fedele ) che ritroviamo sul piatto. Il 10 maggio 1940 attraversò il confine francese entrò nella Lorena francese. Il 15 giugno la divisione sferrò l'attacco alla linea Maginot a sud di Saarbrücken e dopo averla sfondata, catturò la città di Epinal.
L'Unteroffizier Werner Psaar, visto che la divisione aveva sostenuto le prime vittoriose battaglie in Lorena, suggerì di assumere come simbolo divisionale la Croce di Lorena ( Lothringer Kreuz). Dopo la fine della campagna occidentale la divisione rimase, come forza di occupazione, nell'area di Langres, preparandosi all'operazione "Seelöwe" (Leone Marino) cioè l'invasione dell'Inghilterra dal mare. Nel maggio 1941 la divisione venne trasferita a Klagenfurt troppo tardi per partecipare alla campagna nei Balcani. Nel luglio 1941 si spostò in Polonia nella riserva dell'OKH e in agosto, assegnata alla VI.Armee, partecipò alla battaglia di Kiev e quindi raggiunse combattendo, la cima delle colline di Kremenchug a nordest di Karkhov, dove rimase fino all'estate del 1942.
Il 14 gennaio 1942 il comando della divisione passò al Generalleutnant Richard Graf von Schwerin.
Durante l'offensiva estiva tedesca la divisione si diresse verso il Don e la città di Stalingrado raggiungendo Kalach in ottobre. Qui dovette sostenere la controffensiva russa prima e ritirarsi poi all'interno della città di Stalingrado.
Quando scattò l'offensiva russa del 19 novembre 1942, la divisione era una di quelle intrappolate con l'intera VI.Armee   e combatteva ferocemente, stanza dopo stanza, nell'area della fabbrica di trattori "Ottobre Rosso". Tra l'8 e il 9 gennaio 1943 il comandante e lo stato maggiore della divisione riuscirono a lasciare Stalingrado con uno degli ultimi voli organizzati dalla Luftwaffe. Il grosso della divisione venne invece annientato nell'ultima battaglia dentro Stalingrado e i pochi superstit si arresero ai russi il 31 gennaio 1943 insieme ai resti della VI.Armee del Feldmarschall Paulus. Tra questi anche il Generalleutnant Alexander von Daniels, comandante della 376.Infanterie-Division, che aveva assunto ad interim anche il comando della 79°.
La 79.Infanterie-Divisione venne ricostituita con lo stato maggiore salvatosi da Stalingrado vicino a Rostov.
Nell'aprile del 1943 la nuova divisione tornò in battaglia nella testa di ponte del Kuban nell'agosto del 1943. Venne quindi evacuata in Ucraina, continuando poi una lenta ritirata verso ovest per circa un anno. Nell'agosto del 1944 la divisione fu nuovamente accerchiata nella sacca di Jassy. Da qui in Romania dove venne definitivamente annientata e il suo comandante preso prigioniero dalle forze russe, così che ben due furono i comandanti della divisione caduti in mani russe.
 
 

 24-3-2011