Italia R.S.I.
RARISSIMO DISTINTIVO ORIGINALE DELLA SQUADRIGLIA "GIORGIO GRAFFER " DELL'AERONAUTICA NAZIONALE REPUBBLICANA
Prezzo: Euro 800,00 - cod. nr. 15702
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Il Capitano Giorgio Graffer, Medaglia d'Oro al V.M. alla cui memoria era intitolata la 3 ° Squadriglia
"Gamba di Ferro "

Rarissimo esemplare del distintivo prodotto nel   1944, per la 3° Squadriglia "Gamba di Ferro", intitolata a Giorgio Graffer, del II° Gruppo Caccia dell'Aeronautica Nazionale Repubblicana.
Il distintivo è realizzato in alluminio verniciato e dotato sul retro di un lungo spillo per l'applicazione. Un esemplare analogo è riprodotto a pagina 57 del 1° volume "Distintivi e Medaglie della R.S.I." di Fausto Sparacino. 

Il Capitano Pilota Giorgio Graffer era nato il 14 maggio 1912 a Trento ed è caduto in Albania il 28 novembre 1940 in combattimento. E' stato decorato con la Medaglia d'Oro al Valor Militare (alla memoria) con la seguente motivazione:
"Capitano Pilota, cacciatore audacissimo, Comandante di Squadriglia distintosi già in precedenti azioni di guerra, partiva volontariamente in voli, in piena notte, in caccia di velivoli nemici che stavano bombardando una nostra importante città. Avvistato un apparecchio lo attaccava decisamente, persistendo nella lotta fino a che, con il proprio apparecchio danneggiato e le armi inutilizzate dal fuoco avversario, deciso a vincere ad ogni costo, faceva della sua macchina e del suo corpo l'arma suprema per distruggere il nemico con l'urto. Con disperata volontà fallito il primo tentativo, ritentava la prova e mentre il suo apparecchio precipitava al suolo, trovava nel paracadute la salvezza che aveva superbamente disdegnato durante la lotta. Successivamente, nei cieli di Albania, in aspra lotta con nemici superiori, precipitava in combattimento alla testa della formazione che da lui guidata aveva abbattuti già tre velivoli nemici. Leggendario esempio di virtù guerriere. Cielo di Albania, 28 novembre 1940".

Il "II Gruppo Caccia" si costituì nel dicembre 1943 presso il campo di Milano-Bresso, dove attese alla sua organizzazione e all'addestramento di volo. Le tre squadriglie che lo componevano vennero intitolate:
- la prima al caduto Gigi Caneppele ed ebbe come testimone il ditintivo "Gigi Tre Osei", l'insegna che Caneppele, aliantista olimpico, indossava in Africa Settentrionale quando cadde;
- la 2° al caduto Nicola Magaldi, ed ebbe come distintivo il "Diavolo rosso" in campo azzurro;
- la 3° ai caduti Graffer e Bulgarelli ed ebbe come distintivo, dapprima la prestigiosa insegna della "Gamba di ferro", poi il "Diavolo rosso" in campo bianco.
Primo comandante della formazione fu il colonnello Vizzotto che, quando venne nominato capo dell'Ispettorato della Caccia, cedette il comando al maggiore Aldo Alessandrini.

Il primo combattimento del gruppo avvenne nel cielo di Milano il 29 aprile 1944, a mezzogiorno, contro alcune formazioni di quadrimotori alleati, stretti nelle loro caratteristiche pattuglie, scalate in coda a gruppi di 36, e scortate dalla caccia. Nell'azione, che fruttò al Gruppo le prime vittorie, cadde combattendo il tenente Manzitti. Il Gruppo intervenne ancora nei cieli della Lombardia e dell'Emilia prima di trasferirsi, in giugno, a Reggio Emilia, dove cedette i propri velivoli al "I Gruppo" in partenza per il Veneto, venendo dotato di Messerschmidt "Bf 109G" germanici e successivamente a Villafranca.
Dal luglio pertanto, sul "II Gruppo" ricadde il pesante compito della difesa della Pianura Padana e della Lombardia. Dopo i vittoriosi combattimenti aerei del 19 e 21 ottobre, giunse al gruppo un elogio ufficiale del Maresciallo Kesselring e molti dei piloti vennero premitai con la medaglia d'argento o di bronzo.
Alla fine id dicembre il Gruppo terminò così il suo ciclo operativo sul campo di Villafranca e si spostò al completo sui campi del Veneto orientale, dislocandosi con il Nuvleo Comando a Pordenone e con le squadriglie tra Aviano e Osoppo.

La rinumerazione delle squadriglie del 2° Gruppo Caccia ebbe luogo nel febbraio 1945, al momento cioè del rientro dalla Germania del 1° Gruppo che aveva sostenuto l'addestramento ed il riequipaggiamento con il Bf109: la 1ª divenne 4ª; la 2ª divenne la 5ª dei “Diavoli Rossi” e la 3ª divenne 6ª “Gamba di Ferro”.
Il comandante del Gruppo fu il maggiore  Carlo Miani che aveva sostituito nel gennaio ’45 il tenente colonnello Aldo Alessandrini. Comandante della 6 ª Squadriglia fu dapprima il tenente Giuseppe Giannelli e successivamente il capitano Guido Lucardi.
La fine giunse mentre il Gruppo attendeva l'arrivo dalla Germania di nuovi velivoli a reazione, che dovevano rinforzare le squadriglie e per i quali erano state ampliate le piste. Tra il 24 e il 28 aprile 1945, furono dati alle fiamme tutti gli aerei sul campo e il Gruppo cessò di esistere. In dodici mesi di lotta i suoi piloti avevano abbattuto oltre 60 aerei nemici e una cinquantina erano da considerarsi "probabilmente abbattuti".
( Notizie storiche tratte dal 3° volume "Gli ultimi in  grigioverde" di Giorgio Pisanò )

 
  
   

 6-2-2011