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Sul finire delle operazioni nella Campagna in Africa Orientale del 1936 comparve un pugnale da combattimento per le legioni Camicie Nere, noto ai collezionisti come "pugnale da marcia", messo a punto l'anno precedente e inserito nel Regolamento 1935.
La lama cromata è dritta, solida, a filo e lungo controfilo, a sezione di losanga e con lungo tallone piatto. Come spesso accadeva ai pugnali originali, utilizzati per la guerra "vera" e non per le manovre, questi venivano affilati per renderli veramente efficaci. Anche in questo caso l'originale possessore del pugnale ha provveduto ad effettuare una tale operazione all'epoca.
Il manico, in ebano a sezione rettangolare, lievemente piu' stretto all'estremita' superiore e munito di quattro "denti" di presa per le dita, è fissato al codolo con due robusti rivetti con rosetta in metallo bianco e chiuso superiormente da una calotta piatta.
La guarda piatta è realizzata in robusta lamiera d'acciaio brunita, spessa 3 mm, con elso posteriore vagamente discoidale ( come se avesse dovuto esservi ricavato un foro ) e quello anteriore più stretto, leggermente ricurvo verso l'impugnatura che anteriormente è ondulata a quattro punti di presa per le dita. Il fodero in ferro verniciato di nero a datto ad essere sospeso ad un cinturone da ufficiale.