Italia fino al 1871
RARISSIMO AVVISO EMANATO DAL FELDMARESCIALLO CONTE RADETZKY A VENEZIA NEL 1849 E FIRMATO DAL BARONE PUCHNER
Prezzo: Euro 200,00 - cod. nr. 16967
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L'appunto d'epoca a inchiostro nero vergato sul retro dell'avviso

Il Feld-Maresciallo Johann Josef Wenzel Anton Franz Karl Graf Radetzky von Radetz

Eccezionale avviso pubblico del Regno Lombardo Veneto, stampato a Milano il 15 settembre 1949, per ordine di Sua Eccellenza il signor Comandante in Capo Feld-Maresciallo Conte Radetzky e firmato dal Commissario Imperiale Plenipotenziario Montecuccoli. Sul retro è presente un appunto originale dell'epoca di difficile comprensione.

Il documento è datato circa un anno dopo la fine delle "Cinque Giornate" milanesi , cioè dell' insurrezione avvenuta tra il 18 e il 22 marzo 1848 a Milano, allora parte del Regno Lombardo-Veneto, che portò alla liberazione provvisoria della città dal dominio austriaco. Il 23 marzo, il giorno successivo alla fine dei combattimenti a Milano, le truppe piemontesi passarono il Ticino dirigendosi verso Milano dando così inizio la prima guerra d'indipendenza. Il 10 giugno il Re di sardegna Carlo Alberto ricevette una delegazione guidata dal podestà di Milano Casati, che recava l'esito trionfale del plebiscito che sanciva l'unione della Lombardia al Regno di Sardegna.
La situazione dell'esercitosardo-piemontese era però compromessa dopo la prima Battaglia di Custoza e il Re ordinò una ritirata verso l'Adda e Milano, dove i piemontesi vennero accolti da una città fredda e deserta, delusa di aver offerto una vittoria trovandosi senza colpe in una sconfitta. Il Re, sebbene inizialmente respingesse ogni proposta di abbandonare la città, il 4 agosto decise di porre fine alla guerra, scatenando l'ira dei milanesi che si ammassarono attorno alla sua residenza. Nonostante l'assicurazione che la città non sarebbe stata abbandonata, dalla folla partì un colpo di fucile che mancò Carlo Alberto fermandosi sul soffitto della stanza da dove si era affacciato. Nella sera i bersaglieri sgomberarono la folla e scortarono Carlo Alberto fuori dalla città.
Il 5 agosto 1848 venne firmata la capitolazione. Il giorno dopo gli austriaci rientrarono a Milano, da dove nel frattempo la maggior parte dei partecipanti alla lotta di liberazione era fuggita. Come nuovo governatore fu posto il Felix von Schwarzenberg che fu presto sostituito dal Conte Franz Wimpffen il 1° settembre 1848.
Il 25 settembre 1848 Albrecht Montecuccoli-Laderchi venne nominato ufficialmente Governatore ed ottenne il beneplacito dell'Imperatore, ma non quello del Feldmaresciallo Radetzky che oltre a criticare l'eccessivo lassismo nel suo operato, gli preferiva lo spirito militare del suo predecessore, Franz Wimpffen, il quale però rimase in carica poco meno di un mese.

Nato a Vienna il 1 luglio 1802, Alberto Montecuccoli-Laderchi (talvolta indicato anche nella variante tedesca di Albrecht von Montecuccoli-Laderchi) era discendente da una nobile famiglia di origini italiane, la quale a sua volta riconosceva tra i propri antenati il celebre condottiero Raimondo Montecuccoli di cui lo stesso Alberto portava il nome.
Inrapresa la carriera diplomatica e politica a Vienna, divenne Consigliere intimo dell'Imperatore e venne in seguito destinato per volere imperiale ai possedimenti austriaci nel nord Italia, divenendo Ministro Plenipotenziario e Commissario Straordinario per il reggimento civile del Regno Lombardo-Veneto. Di lui si sa che in questo periodo collaborò  col governatore militare del Lombardo-Veneto Josef Radetzky, col quale firmò un proclama dato il 26 luglio 1848 a Verona, che riportava ufficialmente l'ordine nello Stato lombardo e ribadiva la sovranità austriaca su quelle terre dopo la prima invasione piemontese e dopo l'istituzione del governo provvisorio del Casati. Il 25 settembre 1848 il Montecuccoli-Laderchi venne nominato ufficialmente Governatore.  Dimessosi dal proprio incarico nel 1849, si ritirò a Vienna ove continuò la propria attività diplomatica nella corte imperiale, morendo nella capitale austriaca il 19 agosto 1852.
( Notizie storiche tratte dal sito Wikipedia )
 
 

 16-6-2012