Germania (1919-1945)
ECCEZIONALE LOTTO "SCHLAGETER" CON FASCIA E DUE DISTINTIVI ORIGINALI
Prezzo: Euro 500,00 - cod. nr. 13951
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Albert Leo Schlageter

Eccezionale lotto di oggetti commemorativi di Albert Leo Schlageter, martire nazista, giustiziato dagli occupanti francesi della Ruhr, il 26 maggio 1923.
Il lotto è composto dalla fascia da braccio nera indossata dai membri della SA-Standarte 39 "Schlageter" di Düsseldorf o della SA-Standarte 142 "Albert Leo Schlageter" di Lörrach. Due furono infatti le standarte delle SA che furono intitolate a Schlageter e autorizzate a portare la fascia d'onore con il suo nome. A queste si aggiunse lo stormo da caccia Jagdgeschwader 26 Schlageter della Luftwaffe.
Alla fascia si aggiungono due distintivi originali:
il primo è quello commemorativo, di forma ovale e delle dimensioni di 47,6 x 60 mm. Il bordo ha la forma di una corona di foglie di alloro a sinistra e di quercia a destra, unite in basso da un nastro. In mezzo  è collocata una croce simile a quella che si trovava sul monumento eretto in onore di Schlageter, con il suo nome al piede e due spade incrociate più sotto. Sui due lati della croce sono presenti sei spazi doppi per l'inserimento di altrettante barrette. In questo caso è stata inserita solo la terza barretta con il nome "REHIN/RUHR" sulla sinistra e la data "1923/24", in ricordo dell'occupazione francese della Ruhr avvenuta in quel periodo. Sul retro un robusto spillo di sicurezza al centro e in basso il nome del fabbricante "Paul Küst" seguito da "Abzeichen - U. Ordenfabrik" (Fabbrica di Ordini e Distintivi ), la località "Berlin SW 19" e il marchio "Ges. Gesch. 101" ( per "Gesetzlich Geschützt 101" o "Protetto Legalmente").
L'altro è un distintivo in bronzo dorato, assai poco comune, di forma rettangolare sormontato da un'aquila stilizzata con le ali aperte. Il corpo del distintivo ospita la stessa croce del precedente, con il nome di Schlageter, questa volta sovrapposta ad una grande svastica. A cavallo della croce, in basso, la data "28.5.1933" e il nome della città di "DUSSELDORF", dove si è svolta la commemorazione del decennale dalla sua esecuzione. Sul retro è presente il marchio del fabbricante "Paulmann & Crone - Luedenschein".
Tutti questi distintivi furono realizzati ed indossati fino al 1935 quando il loro uso venne proibito dal Nsdap, aumentandone così la rarità.


Albert Leo Schlageter nacque in un piccolo centro della Germania meridionale nel bel mezzo della Foresta Nera, Schönau, il 12 agosto del 1894. Cresciuto in una famiglia cattolica partecipò con ardore alla prima guerra mondiale, combattendo sul fronte francese e partecipando alla seconda battaglia di Ypres (1915), alla battaglia della Somme (1916) e alla battaglia di Verdun e meritandosi la Croce di Ferro di 1° e 2° classe. Promosso tenente di artiglieria, ripartì alla volta di Ypres per la battaglia di Passchendaele (1917).
Alla fine della guerra, lasciato l'esercito, s'iscrisse alla facoltà di scienze politiche dell'università di Friburgo, e divenne membro di un gruppo cattolico di studenti di estrema destra. Dopo pochissimo, Schlageter aderì al Freikorps dell'Hauptmann Walter Eberhard Freiherr von Medeme con il quale combattè nei paesi baltici come comandante di una batteria. Passato al Freikorps Horst von Petersdorff prese parte al putsch di Kapp a Breslau e ad altre lotte tra militari e fazioni comuniste che imperversavano in Germania. Nel gennaio 1922 si iscrisse al NSDAP Ortsgruppe di Berlino partecipando un anno dopo al NSDAP-Parteitag in München.
Quando gli eserciti francese e belga invasero la regione della Ruhr (gennaio 1923) Schlageter si mise alla testa di un gruppo che combatteva contro gli invasori. La "battaglia della Ruhr", vero e proprio mito fondativo del nazionalismo rivoluzionario tedesco, coinvolse tutte le potenzialità rivoluzionarie tedesche, dal partito nazionalsocialista alle milizie comuniste. Il manipolo guidato da Schlageter compì numerose azioni di sabotaggio ed in seguito ad una di queste che il giovane fu arrestato il 7 aprile 1923 dalle forze francesi grazie ad una delazione di un traditore individuato poi in Walther Kadow che sarà, di li a poco, assassinato da un gruppo vicino ai nazionalsocialisti, di cui faceva parte anche Martin Bormann. Fu processato dalla corte marziale francese un mese dopo. Accusato di sabotaggio, fu condannato a morte e giustiziato il 26 maggio nella brughiera di Golzheim vicino a Düsseldorf. La morte di Schlageter creò uno schock tra le forze patriottiche e i nazionalsocialisti fecero del giovane un eroe.

 
 
   

 10-4-2011