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| L'Oberfeldwebel Fritz Klobedanz, titolare del soldbuch |
Bellissimo "Soldbuch" in eccezionali condizioni di conservazione, rilasciato il 28 settembre 1944 ad un "Oberfeldwebel" della 90.Panzergrenadier-Division, accompagnato dal "Sardinienschild" e dal suo rarissimo documento originale di autorizzazione ad indossare il distintivo sul berretto che doveva essere conservato nella tasca del soldbuch. In alto, sulla prima pagina del soldbuch si leggono le parole "Ersatz-Soldbuch" ( Soldbuch sostitutivo ) che spiegano le sue eccezionali condizioni di conservazione e la presenza della foto in divisa da carrista dell'Oberfeldwebel con tutte le sue decorazioni ricevute fino a quel momento. Accadeva infatti con una certa frequenza, specialmente per le unità impegnate in frequenti combattimenti che il soldbuch originale andasse smarrito o distrutto rendendo necessaria la sua sostituzione con un nuovo documento rilasciato dall'unità di appartenenza, come in questo caso.
Veniamo adesso all'esame del Soldbuch che, pur avendo vita breve, offre numerosi spunti di eccezionale interesse storico-collezionistico.
La foto del titolare Fritz Klobedanz lo ritrae in divisa da Oberfeldwebel della 90.Panzergrenadier-Division con il giubbino nero da carrista sul quale sono ben visibili le mostrine, le spalline e le decorazioni che ritroveremo iscritte a pag. 22 del soldbuch: i nastri della Ostmedaille e della Croce di Ferro di 2° classe sull'asola, il Panzerabzeichen in argento e il Distintivo di Ferita nero sul lato sinistro del giacchino. Sulla foto sono stati apposti due timbri della "Genesung Kompanie" ( Compagnia Convalescenza ) del Panzer-Ersatz-Abteilung 5, creato il 28 agosto 1939 a Neuruppin e che aveva fornito le truppe all'Afrikakorps di Rommel.
A pagina 1, oltre al nome e grado del titolare, troviamo anche il numero della sua Erkennungsmarke ( Piastrina ) "1./Pz. Rgt 6 nr. 71" ricevuta appena arruolato. Dal timpro apposto a pag. 19 apprendiamo che Klobedanz entrò nei ranghi dell'Heer il 1° marzo 1938, giusto in tempo per ricevere la "Medaglia dei Sudeti", operazione alla quale partecipò con il Panzer Regiment 6 al comando dell'Oberst Ludwig Cruewell. E' quasi certo quindi che sia rimasto nei ranghi del reggimento in forza alla 3.Panzerdivion con la quale deve aver combattuto in Polonia, in Francia e sul fronte orientale dove, probabilmente, ha meritato la Ostmedaille e la Croce di Ferro.
A pag. 2 scopriamo che era nato l'1.11.1912 a Leutenbuch in Baviera, era di religione evangelica, alto 1.69, di corporatura magra, faccia allungata senza baffi, capelli biondo-scuri e occhi castani.
Il timbro in basso ci dice che il soldbuch gli era stato consegnato
il 28 settembre 1944 dal Oberleutnant
( Tenente ) comandante la "Genesung Kompanie" ( Compagnia Convalescenza ) del Panzer-Ersatz-Abteilung 5.
La pag. 4 ci conferma tutti i dati che già conosciamo: proveninte dalla Wehrmacht Area di Neuruppin (A), l'unità di riserva dalla quale proveniva (B), le unità combattenti alle quali era stato assegnato (C) e l'unità dalla quale era stato trasferito alla divisione (D).
A pag. 5 troviamo i dati realitivi alla moglie Elizabeth (1) e del padre adottivo con i relativi indirizzi, utili nel caso il soldato rimanesse ferito o morisse in combattimento.
A pag. 6 e 7 troviamo il dettaglio dell'abbigliamento e degli accessori fornitigli.
A pag. 12 e 13 le date dei due ricoveri negli Ospedali Militari a causa di malattia o ferita indicata con il codice "34".
A
pag. 22 sono indicate tutte le decorazioni ricevute dall'inizio della sua carriera: la placchetta di tiro di 1° e 2° classe, la medaglia dei Sudeti, la medaglia di servizio della Wehrmacht di 4° classe, il distintivo di assalto con i carri in argento, la croce al merito con spade di 2° classe, la croce di ferro di 2° classe, il distintivo di ferita nero ( 23.8.1944 ) e la medaglia dell'Est. Infine nelle ultime due pagine sono indicate tutte le licenze superiori ai cinque giorni delle quali ha usufruito, con i timbri e le firme dei comandanti di compagnia che le hanno autorizzate.
La tasca in cartone formata dall'ultima pagina del soldbuch nasconde una eccezionale sorpresa che fa di questo documento una vera rarità collezionistica: l'autorizzazione ufficiale a fregiarsi del "Sardinienschild" come distintivo divisionale e a portarlo sul berretto. Il piccolo attestato, del formato adatto ad essere contenuto nella tasca, porta il timbro della stazione di posta "Dienststelle 59518 C" che, dal marzo 1944 al gennaio 1945 e poi dall'aprile 1945 alla fine della guerra, era assegnata alla 10° Compagnia del 3° Battaglione del Panzergrenadier-Regiment 361 del quale faceva probabilmente parte il Panzer-Ersatz- und Ausbildungs Abteilung 5, l'ultima unità di appartenenza del nostro Oberfeldwebel Klobedanz.
Completa il lotto il distintivo originale divisionale della 90. Panzergrenadier-Division che, dalla sua formazione in Sardegna nel 1943, ha combattuto interrottamente in Italia, partecipando alla battaglia di Cassino, fino alla fine della guerra.
Il distintivo, realizzato in metallo brunito misura circa 30 mm di altezza e raffigura la Sardegna stilizzata, con i sui monti e le città di Cagliari ed Olbia ( dove la divisione si è formata e da dove ha lasciato l'isola ). L'isola è attraversata da una lunga spada con l'impugnatura ad oriente e la punta ad occidente. Sul retro è presente un robusto spillo di sicurezza posto diagonalmente in corrispondenza della spada.
La 90.Panzergrenadier-Division nacque come 90. leichte Afrika-Division e combattè con l’Afrika-Korps fino al suo crollo in Tunisia. Venne ricostituita nella primavera 1943 in Sardegna (Division Sardinien), dove rimase fino al settembre 1943.
Il nostro Oberfelwebel Kobledanz ha quindi combattuto in Italia per tutto il periodo di permanenza nella 90.Panzergrenadier-Division. Il 28 settembre 1943 la divisione si trovava vicino a Pisa, avendo evacuato la Corsica,dopo una serie di combattimenti con le truppe italiane che tentavano di sbarrarle il passo verso nord e i partigiani dell'isola, via mare da Bastia attraverso l'Isola d'Elba per stabilirsi in Toscana. Riorganizzata, venne trasferita sull'Adriatico a Gatteo al Mare il 23 ottobre. A metà novembre venne inviata nella zona di Orsogna dove combattè nella valle del fiume Moro e nei pressi di Ortona, alla sua foce.
Nel dicembre del 1943 la divisione venne trasferita nel Lazio, come riserva dell'Heersgruppe B, dietro il fronte di Cassino nei pressi di Roma. Nel gennaio del 1944 venne assegnata alla 10.Armee con la quale venne impiegata sulla Linea Gotica, nel settore tra la costa e Castelforte, sul torrente Ausente che divide le province di Latina e Frosinone, in località Monte Natale presso Santa Maria Infante a nord di Minturno e presso Formia. Nel febbraio combattè a Cassino, sul colle Maiola e a Castelleone, dove il colonnello von Beher, comandante del 200.Panzergrenadier-Regiment, lanciò dal suo comando di Villa Santa Lucia,il fallito contrattacco tedesco del 12 febbraio nella prima battaglia di Monte Cassino.
Nei primi giorni di marzo venne arretrata e posta in riserva nella zona tra Roma e Ostia. Nel maggio 1944 la divisione passò sotto il comando della 14.Armee e combattè nella valle del Liri, a Pignataro e Pontecorvo, dove fu inviata a tamponare le falle dopo l'ordine di ritirata generale della 10.Armee. Si trasferì sul fiume Melfa e quindi, in seguito allo sfondamento della linea di Anzio, si ritirò verso Nord passando per Frosinone, Ferentino, Fiuggi, Piglio, Genazzano e Rieti venendo assegnata al XIV Armeekorps della 14.Armee. In luglio era nel grossetano dove combattè sul Monte Amiata, a Volterra, a Laiatico nell'alta val d'Era, a Certaldo e Castelfiorentino, raggiungendo l'Arno tra Fucecchio e Castelfranco di Sotto. Il 19 agosto 1944 venne trasferita in Piemonte sulle Alpi Occidentali ( Westalpen ) nel timore di uno sbarco nella zona di Genova. Qui difese e favorì la ritirata delle truppe tedesche provenienti dalla Francia meridionale. In settembre venne trasferita all'OZAK ( Operationszone adriatisches Küstenland ) nella zona di Rimini a causa dello sfondamento della Linea Gotica effettuato dall'8° Armata inglese. Per tutto il mese di ottobre combattè nella zona di Rimini sotto il LXXVI Panzerkorps della 10.Armee ritirandosi poi intorno a Bologna dove combattè fino al febbraio 1945 alle dipendenze del I.Fallschirmkorps. Nell'aprile si ritirò sul fiume Po dove cercò di resistere prima di ritirarsi verso il lago di Garda e arrendersi infine agli inglesi il 28 aprile 1945.