Raro esemplare di "SS Dolch” (Daga di servizio delle SS - Schutzstaffel ), modello 1933, completa di attacco e passante originali. La daga, introdotta ufficialmente il 15 dicembre 1933, è anche conosciuta come “Holbein Dolch” data la sua somiglianza con una daga svizzera del sedicesimo secolo riprodotta in un dipinto del pittore Hans Holbein.
Il Reichzeugmeisterei der NSDAP ( Ufficio Nazionale per i materiali del NSDAP ), comunemente conosciuto come "RZM", era organizzato come un'agenzia di registrazione e controllo che autorizzava le ditte private a fabbricare oggetti destinati al partito nazista o alle organizzazioni da esso direttamente dipendenti ( SA, NSKK, SS e HJ ).
A partire dal 1935 l'RZM cercò di imporre il suo controllo anche sulla produzione delle armi bianche da parata, standardizzandone i componenti e imponendo l'uso del marchio RZM sulle lame. Nello stesso anno le SS iniziarono a marcare alcune daghe con un proprio sistema di riconoscimento che sostituiva i codici RZM comuni. Questo sistema e' andato avanti fino al 1937 quando questa pratica venne sospesa con la riorganizzazione dello RZM ( ci sono ancora dei marchi cosi' per il 1938, data di scadenza dei contratti con i fornitori, e anche pochi altri per il 1939 e 1940). Eventuali marchi di questo genere con date successive al 1940 devono essere guardati con sospetto.
Questa daga presenta tutte le caratteristiche proprie delle daghe transizionali o del secondo tipo, nelle quali si ritrovano elementi attribuibili al primo periodo insieme con quelli tipici dei periodi successivi. In questo caso la lama presenta tutte le caratteristiche della produzione 1933-35. La daga è completata dal tipico "attacco corto" nero verticale in nickel cromato, marcato "M5c/93" ( fotografato a pag. 583 del 4° volume "Exploring The Dress Daggers and Swords of the German SS" di Thomas T.Wittmann, forse il maggior esperto mondiale del settore ), e del passante per il cinturone, non marcato ma altrettanto originale.
L'impugnatura in legno naturale ha un contorno particolarmente liscio e piacevole al tatto e presenta le "spine" del disegno assai poco pronunciate, come si nota nelle daghe di qualita' del primo periodo. Il "bottone" con le rune delle SS, collocato in alto sull'impugnatura, e' posizionato perfettamente al centro. L'aquila centrale e' realizzata in alluminio, come spesso accadeva nelle daghe di questo periodo, e presenta una fattura con dettagli perfetti. L'impugnatura aderisce perfettamente alle guardie cosi' come la guardia inferiore aderisce perfettamente alla bocca del fodero. Presenta alcune piccole scheggiature negli angoli, dovute all'uso che è stato fatto della daga nel tempo.
Le "guardie" e il "cappuccio" sono stati realizzati con il sistema della stampa per iniezione, introdotto nel 1936, con un materiale metallico, non magnetico, a base di zinco e successivamente nichelato che ha mantenuto intatta la sua cromatura. All'interno delle due guardie non è presente alcun marchio, come accadeva per quasi tutte quelle del secondo periodo ma sono presenti due segni circolari lasciati dagli espulsori per staccare il corpo della guardia dallo stampo.
La lama in acciao inossidabile riporta sul dritto l’incisione "Meine Ehre heisst Treue" ( Il mio onore si chiama fedelta ') ed è in condizioni eccezionali di conservazione. Le lettere dell'iscrizione sono ben dettagliate e profondamente incise. Tipica delle lame del primo periodo e' la "spina" centrale che corre per tutta la lunghezza della lama assai poco pronunciata. Il codolo presenta i segni della morsa che lo ha stretto durante l'operazione di cromatura della lama e il punzone a rilievo del forgiatore, usanza applicata solo nelle lame di grande qualità dei fabbricanti più famosi. La lama misura 22 cm mentre la lunghezza complessiva della daga nel fodero è di 37 cm. L'ingresso della lama nel fodero avviene in maniera perfetta senza alcuna difficoltà. Così pure l'adesione della guardia inferiore alla bocca del fodero.
Il puntale del fodero e l'imboccatura sono realizzati in metallo nichelato come quelli del secondo periodo. La gola d'ingresso della lama nel fodero e' nettamente definita. Molto ben costruito e proporzionato l'anello di sospensione. Le viti che fissano il puntale e l'imboccatura sembrano non essere mai state toccate.
Il fodero e' realizzato in lamierino di ferro verniciato di nero ed e' perfettamente conservato ( solo alcune piccole screpolature presenti sui margini ). Questa daga rappresenta oggi una rarità collezionistica nella produzione di Pack & Sohn, che sicuramente non ha prodotto molti esemplari "transizionali" come questo come dimostra il fatto che abbia usato lame ed accessori in abbinamenti diversi attingendo alle disponibilità del magazzino. |
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| SS Dagger, RZM Vintage |
| SS dagger produced in 1939. Exterior features non-magnetic crossguards plated in a heavy chrome. Scabbard fittings show a matching finish over steel. Both sets of materials show light age and wear. Scabbard ball is undamaged, and screws are unturned and undamaged. Scabbard paint shows some scratching and a few very small chips, but is totally present. Grip is a black ebony, with one pea-sized chip out of the front left side, adjacent to the upper crossguard. Grip eagle is the aluminum type, and it, along with the SS rune, is expertly inset. Pommel nut is not marred. Blade on this example is pristine, easily grading mint. There is no rust, the blade features practically no runner marks. Motto etch is crisp and deep, retaining 100% of a deep grey etch coloration. Reverse of the blade is RZM marked 1211/39, below which is etched SS runes. Dagger/scabbard/crossguard fit is exceptional. The piece comes complete with an RZM vintage two piece hanger consisting of the hanger and matching belt-loop. |
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