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Bellissima cartolina , veramente rara per tutta una serie di motivi difficilmente riscontrabili su di uno stesso documento. Il primo motivo è quello della presenza di tre timbri, tutti perfettamente visibili e leggiobili, tra cui quello della "SS Feldpost" ( Posta da Campo delle SS ), quello della data di spedizione ( 28 luglio 1940 ) e soprattutto quello dell'unità di appartenenza del mittente "7/15.SS-Totenkopfstandarte"
( 7° Compagnia del 15° Reggimento delle SS-Totenkopf ). Il secondo motivo è dato dal nome del mittente, Bruno Tomasini, "S.S.A." ( SS-Anwaerter cioè Cadetto ) della "7/15 SS.Totenkopf Regim." come da lui scritto di suo pugno insieme alla località dove l'unità si trovava: "Plock. Bez. Zwickenau" cioè la cittadini di Plock ( conosciuta anche come Drobin ) nella Polonia occidentale, divenuta distretto di Zwickenau in Sassonia dopo l'occupazione tedesca.
Il nome italiano del membro delle SS-Totenkopf lascia intendere trattarsi, con ogni probabilità, di un sudtirolese di origini italiane. La lettera è infatti indirizzata alla signora Marta Koller residente a Linz che potrebbe essere stata la sua città natale.
Dopo la conclusione della Campagna di Polonia , le SS Totenkopf Standarten vennero utilizzate per svolgere compiti di polizia nei territori occupati dalla Wehrmacht. La 15.SS-Totenkopfstandarte venne formata il 1° marzo 1940 proprio a Plock e organizzata su di un Sturmbann ( Battaglione ) sotto il comando dello Sturmbannfuehrer Albert Doerheit che ne mantenne il comando fino al 28 luglio 1940, proprio il giorno in cui fu spedita questa cartolina. Un secondo Sturmbann venne costituito a a Litzmannstadt, dove era stato istituito un "Ghetto" per la popolazione ebrea, il 10 ottobre 1940. Poco prima la Standarte era stata motorizzata (12.9.1940) e, poco dopo, il 15 novembre l'unità venne sciolta. Solo il I.Sturmbann, del quale faceva parte il nostro Tomasini fin dalla sua costituzione, rimase in attività venendo trasformato in SS-Wach-Bataillon e incaricato della sorveglianza e controllo del "Konzentrationlager" ( Campo di Concentramento ) di Sachsenhausen a Oranienburg presso Berlino.
Chiamato anche "Oranienburg - Sachsenhausen", era uno dei più grandi campi di concentramento nella Germania settentrionale. Da documenti rinvenuti dopo la liberazione risulta che al 31-1-1945 erano presenti in quel Lager 56.624 deportati di ogni nazionalità.
Sono passati per quel campo, stando ai registri ufficiali, 204.537 uomini, una buona metà dei quali vi trovarono la morte per sfinimento, per sottonutrizione, per malattia ma soprattutto perché furono assassinati dalle SS. I deportati italiani identificati sono 421. Il 20 agosto 1939 alcuni deportati, camuffati con divise polacche, furono portati e poi trucidati a Gleiwitz, in prossimità della locale trasmittente radio. Da quell'episodio, gabellato per una violazione del territorio tedesco, Hitler trasse il pretesto per scatenare la seconda guerra mondiale, aggredendo la Polonia.
Sachsenhausen funzionava anche da campo di addestramento dei reparti di SS destinati alla sorveglianza e gestione di altri Lager: una vera scuola di sadismo e di meticolosa criminalità organizzata.
Va anche ricordato che in questo Lager le SS riunirono i più famosi falsari d'Europa facendo loro stampare molti milioni di sterline e di dollari la cui perfetta imitazione venne sfruttata nei modi più rocamboleschi. Il Lager di Sachsenhausen fu liberato il 22 aprile 1945 da reparti avanzati della 37.a Armata sovietica.
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