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Questo eccezionale copricapo è realizzato in tessuto di cotone leggero di ottima qualità, nella livrea tropicale color sabbia delle Waffen-SS in uso presso i teatri bellici del Mediterrano, e in particolare dell’Italia. Berretti come questo, ad esempio, furono indossati dai volontari della 16. Freillwilligen-Panzergrenadier-Division Reichsfuhrer-SS ad Anzio nel 1944. Questo genere di berretti, prodotti per tutti i ranghi delle Waffen-SS, furono la naturale evoluzione dell’Einheitsfeldmuetze tropicale indossato dai membri dell’Afrikakorps, dal quale fu eliminata ogni parte non essenziale per renderlo il più leggero possibile ed indossabile anche sotto l’elmetto.
Su entrambi i lati sono presenti due aeratori con guarniture metalliche colorate esternamente con lo stesso colore del berretto.La lunga visiera ha l’anima di robusto cartone e porta i segni delle piegature che i soldati facevano al cartoncino per aggiustarla e proteggersi meglio dai raggi del sole.
L'insegna frontale è costituita da una splendida aquila con la svastica, tessuta a macchina in filo di rayon giallo-arancio su fondo nero e da un teschio delle SS ricamato con filo giallo su fondo nero. Entrambi i pezzi rispecchiano al 100% i canoni di fabbricazione del periodo, a conferma della loro assoluta e garantita originalità.
Sono presenti le tracce della precedente applicazione di un insegna trapezoidale poi sostituita con le attuali. Poichè l'interno porta stampigliata la taglia "58", il numero "721" e un’altra dicitura purtroppo non più leggibile, possiamo identificare questo berretto come appartenente ad un lotto di materiale proveniente dagli "Statni Film Studios" di Praga e utilizzato per la produzione di alcuni film bellici nei primi anni 50.
Insieme agli esemplari tropicali sono stati utilizzati anche feldmuetze M43, tutti rigorosamente con insegne originali delle SS. Si trovano con la stampigliatura "721" o anche "722" che indica lo "studio" cinematografico al quale il materiale era assegnato. Tutti questi berretti sono stati probabilmente reperiti nei magazzini abbandonati dalle truppe tedesche in ritirata dalla Cecoslovacchia. E' molto probabile che la tradizionale insegna "Bevo" originale sia stata sostituita con l'attuale doppia insegna altrettanto originale, sicuramente più "marziale" e adatta a questo tipo di copricapo, specialmente con l'utilizzo di un'aquila da braccio. Questi berretti sono comparsi sul mercato collezionistico negli anni '80 provenienti dalla smobilitazione degli studios cinematografici e subito sono divenuti oggetto di una vera e propria caccia da parte dei collezionisti di materiale delle Waffen-SS tanto che oggi sono diventati rarissimi.
Il berretto porta i segni interni di un uso abbastanza prolungato ma è in condizioni eccezionali di conservazione.