Italia fino al 1871
BELLISSIMA PLACCA DA PETTO IN ARGENTO DA GRAND'UFFICIALE DELL'ORDINE DELLA CORONA D'ITALIA DI VITTORIO EMANUELE II MARCATA "F.LLI BARANI" CON IL SUO COFANETTO ORIGINALE
Prezzo: venduto (decorazione + scatola ) - cod. nr. 21199
Splendido esemplare di placca da petto in argento ( Stella ) dell'Ordine della Corona d’Italia per Grand'Ufficiale   nel suo bauletto originale con incise le iniziali di Vittorio Emanuele II , le cui caratteristiche la fanno presumibilmente datare al periodo subito dopo il trasferimento della capitale del Regno da Torino a Firenze. La Stella in argento ad otto punte sfaccettata è un vero capolavoro di gioielleria: il fondo è interamente traforato, come si può vedere osservandola controluce, e la corona ferrea di primo tipo è realizzata in oro zecchino. Per garantirne il perfetto fissaggio all'uniforme, oltre al gancio centrale di chiusura, è dotata di due robusti ganci appuntiti, tipici delle decorazioni tedesche di fine '800.

La placca in argento porta sul retro un bottone dorato con in alto lo stemma reale e sotto le parole "FRATELLI BORANI - TORINO E FIRENZE ". Si sa che nel 1850 esisteva in via Dora Grossa ( oggi via Garibaldi ) a Torino, la Ditta Fratelli Borani fornitori dei Regi Ministeri e della Real Casa di Sardegna per ori, argenti e decorazioni cavalleresche. del suo regno.
Con il trasferimento della Capitale da Torino a Firenze, nel 1864 fu qui aperta una sede trasferita poi a Roma nel 1871 con l’unificazione d’Italia. Si tratta quindi di una decorazione realizzata prima di questo trasferimento di sede che mutò il marchio della ditta e dopo il 1868 quando lo smalto dello scudetto diventò di colore azzurro scuro.
Ritiratisi i Fratelli Borani dal commercio, la ditta passò a Domenico Cravanzola che ne era stato il direttore; questi la cedette nel 1913 a Luigi Raviolo ed Enrico Gardino, direttore della Ditta. Nel 1927 Ettore Gardino, figlio di Enrico, rilevò l’intera quota societaria da Luigi Raviolo e mutò il nome della gioielleria in "Gardino Succ.ri Ditta D. Cravanzola s.a.s.".
Sul coperchio del suo bauletto in legno rivestito di pelle bordeaux è presente il monogramma dorato di Vittorio Emanuele II. All'interno del bauletto, sul rivestimento del coperchio in raso crema, è stampato su quattro righe il marchio: "GIOIELLERIA A. GIANNOTTI - Corso UmbertoI - ROMA".
In quel periodo a Roma era attivo il famoso Mastro Argentiere Angelo Giannotti ( 1815-1872 ) nel cui negozio, evidentemente, fu acquistata questa decorazione fatta appositamente arrivare dalla Ditta Fratelli Borani. 

L’Ordine della Corona d’Italia fu istituito con il Regio Decreto 20 febbraio 1868 numero 4251 dal Re Vittorio Emanuele II dopo la cessione del Veneto all’Italia da parte dell’Austria e il ritorno nella Cattedrale di Monza della Corona di Ferro con la quale furono incoronati tutti gli imperatori da Carlo Magno a Napoleone, come simbolo di potere sulla nostra penisola.
Questo ordine era destinato a remunerare le benemerenze verso gli interessi della nazione da parte di italiani o stranieri. Gran Maestro dell’Ordine era il Re ed i successori al trono d’Italia.
L’ordine era diviso in cinque classi: cavalieri di gran croce, grand’ufficiali, commendatori, cavalieri ufficiali, cavalieri.
La decorazione dell'Ordine era una croce patente d'oro ritondata, smaltata di bianco, orlata d'oro, accantonata da quattro nodi di Savoia o nodi d'amore, caricata in cuore da uno scudetto circolare smaltato d'azzurro con la corona ferrea in oro e nel retro, sempre su eguale scudetto circolare smaltato d'oro, l'aquila antica di Savoia , di nero, con le ali spiegate, coronata, con il cuore lo scudetto di Savoia, di rosso alla croce d'argento. La croce pendeva da un nastro rosso, tramezzato da una doga bianca per i gradi inferiori e veniva puntata sul lato sinistro del petto. I commendatori e i grand'ufficiali la portavano appesa al collo mentre i cavalieri di gran croce appesa al fianco sinistro su una grande fascia dai colori dell'ordine messa a tracolla da destra a sinistra. La divisa di grand'ufficiale e quella dei cavalieri di gran croce erano completate dalla stella appuntata sul petto sul lato sinistro.  
 

 27-2-2016