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| I manifestini con il "proiettile" che li conteneva |
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Questi tre rarissimi manifestini, che costituiscono una "serie" completa, sono il frutto di un eccezionale ritrovamento nel solaio di una casa di campagna dell'appennino tosco-emiliano dove, miracolosamente, si sono conservati intatti protetti dal "proiettile nel quale erano contenuti insieme ad altri identici. ( Il proiettile non è compreso )
Sui tutti i tre manifestini è presente sul bordo inferiore il numero attribuito loro dal "Propaganda Abteilung Italien" tedesco o dal Nucleo di Propaganda italiano ( anche se è poco probabile che fosse attivo sul fronte in quell'ultimo mese di guerra ), preceduto da una piccola stella o asterisco e dalla data "4-45" che ci permette di datarli con sicurezza all'aprile del 1945.
Il tenore dei testi ci dice che si rivolgevano soprattutto ai soldati italiani che combattevano con gli alleati o che disertando si erano uniti ai gruppi partigiani. Quello che li rende particolarmente rari e straordinari sotto il profilo storico-collezionistico è l'uso che le forze italo-tedesche ne facevano: essi venivano infatti inseriti in un certo numero di serie complete e arrotolate, dentro un "proiettile" cavo, dotato di una micro carica esplosiva, che veniva inserito nel tromboncino modello 43 per il fucile italiano 91 o, più brobabilmente nel Gewehr Granat Gerät 42 o 43 tedesco. Sparato in tal modo come fosse una granata, dopo un certo numero di secondi esplodeva la micro carica che liberava il cappuccio e i manifestini. Questi cadevano volteggiando sopra le linee nemiche raggiungendo così il loro scopo.
Questo inusuale impiego limitato ad un solo settore del fronte e per un brevissimo periodo ha fatto sì che oggi questi manifestini costituiscno un'assoluta rarità. I manifestini hanno le dimensioni di 196 x 90 mm.