Italia R.S.I.
BREVETTO ORIGINALE DI UN PILOTA PASSATO DALLA REGIA AERONAUTICA ALL'A.N.R. DELLA REPUBBLICA SOCIALE ITALIANA...O AL REGNO DEL SUD
Prezzo: Euro 150,00 - cod. nr. 24012

I segni evidenti della rimozione volontaria e artigianale della corona e della lama del fascio littorio

Eccezionale esemplare, assolutamente originale, del brevetto di pilota della Regia Aeronautica al quale è stata asportata la corona regia e la lama del fascio littorio, operazione molto diffusa tra i piloti e i parà che avevano aderito all'Aeronautica Nazionale Repubblicana dopo l'8 settembre del 1943.

Alla fine del 1943 tutti i piloti che avevano aderito alla R.S.I., ricevettero un nuovo brevetto realizzato dalla fabbrica Johnson di Milano alla quale era stato ordinato dal comando generale della A.N.R. per rimpiazzare i vecchi brevetti con la corona.
Il distintivo da petto era esattamente uguale a quello della Regia Aeronautica ma senza la corona Savoia.  Solo nel novembre 1944 venne realizzato il nuovo distintivo ufficiale, sempre dalla ditta Johnson di Milano.

In realtà pochi distintivi del primo e del secondo tipo furono indossati dai piloti della R.S.I. Conoscendo, infatti, quanto i piloti fossero superstiziosi è certo che, come in questo caso, il nuovo brevetto, non ancora collaudato come porta fortuna, finisse in un cassetto della propria abitazione preferendo indossare quello con il quale avevano combattuto e vinto fino a quel momento, al quale avevano provveduto da soli e artigianalmente a togliere la corona e, in qualche caso, perfino eliminare la lama del fascio littorio. Questo è proprio uno di quei casi.
Sul retro vi è uno spillo di sicurezza del tipo presente nella maggior parte dei brevetti da pilota dell'epoca, con il meccanismo di chiusura a pistone perfettamente funzionante.
Le tracce della rimozione dei simboli regi e del PNF sono perfettamente visibili. Uno dei pochi brevetti che ha SICURAMENTE volato sugli aerei della Repubblica Sociale Italiana.


Un'altra ipotesi altrettanto attendibile sull'utilizzo di questo brevetto ci viene da un nostro amico collezionista, secondo il quale i piloti dell'ANR non mutilavano il fascio asportando la lama (sarebbe stato un controsenso), come si può vedere in tutte le documentazioni fotografiche (ma uno che ce l'aveva con il PNF traditore poteva esserci. N.d.R.).
Il brevetto sarebbe quindi appartenuto ad un pilota del Regno del Sud (aereonautica cobelligerante) che, come molti suoi colleghi, aveva eliminato la lama per trasformare il fascio in un semplice appoggio degli artigli dell'aquila. Naturalmente in questa fase il brevetto aveva mantenuto la corona. Successivamente, dopo il referendum istituzionale del 1946, questi piloti, in attesa di ricevere un nuovo modello di brevetto "repubblicano", eliminarono la corona sabauda. Anche in questo caso sono molteplici le prove fotografiche d'epoca. Tra il 1944 ed il 1946 la regia aeronautica combelligerante aveva comunque provveduto a far coniare (a Napoli) brevetti di pilota con corona e con gli artigli "nudi".

Ipotesi affascinante che non fa che accrescere il valore di questo "storico" brevetto che è sicuramente volato con il suo possessore nei cieli italiani negli ultimi anni di guerra.

 
   
   

4-8-2019