Italia (1914-1918)
BELLISSIMO LOTTO CON FOTO D'EPOCA E CARTOLINA DELLA 81° SQUADRIGLIA CACCIA CON LA SVASTICA COME EMBLEMA
Prezzo: Euro 120,00 - cod. nr. 23810
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L'emblema della 81° Squadriglia Caccia costituito da una svastica nera
Pochi sanno che i nostri piloti della 81°Squadriglia Aeroplani durante la prima guerra mondiale, portavano impresso sulla carlinga dei loro aeroplani il simbolo della svastica e combattevano contro gli aerei tedeschi per i quali quel simbolo niente rappresentava ancora.
La svastica era infatti considerata un simbolo fortunato e a questo scopo utilizzata, soprattutto negli Stati Uniti su monili, cartoline e gettoni "portafortuna" ("token" in inglese) utilizzati a scopi pubblicitari da moltissime fabbriche americane dei piu' svariati prodotti nei primi anni del novecento.
Tra i tanti oggetti portafortuna con il simbolo della svastica è particolarmente interessante la cartolina qui riprodotta, spedita nel 1907 e completa di didascalia esplicativa che recita: "La Svastica e' il piu' antico simbolo a forma di croce del mondo. la sua combinazione di quattro "L" sta a significare "Fortuna, Luce, Amore e Vita" ( ovviamente la "L" e' l'iniziale delle parole inglesi ). E'stata ritrovata nel 315 a.C. e i nostri indiani del Sudovest la usavano come amuleto. E' noto che alcune tribu' del Messico centrale ritenevano che il possesso di questo amuleto serviva a scacciare il diavolo e ad assicurare prosperita'". Questa lettura dei bracci a forma di "L" e' evidentemente legata all'uso dell'alfabeto romano nella lingua inglese poiche' con altri alfabeti la lettera indicata sarebbe diversa.

Ciò serve a spiegare come mai la svastica sia stata scelta come emblema dalla 81° Squadriglia Aeroplani  da Caccia al momento della sua formazione presso il Centro formazione squadriglie del Campo di aviazione di Arcade il 20 marzo 1917.
il 20 aprile si trasferisce a Borgnano alle dipendenze del II Gruppo (poi 2º Gruppo) per la II^ Armata al comando al capitano Salvatore Calori dotata di 12 Nieuport. Non risulta che nel corso dei primi anni di conflitto la squadriglia sia stata dotata di biplani SVA che furono intensamente utilizzati per attività di ricognizione e bombardamento nell'autunno del 1918 sulle zone di concentramento e le vie di accesso al fronte.  Al termine delle ostilità il reparto è dotato di 21 Hanriot ed un Nieuport per 17 piloti. Nel 1918 la squadriglia ha fatto 2.468 missioni con 80 combattimenti per 19 vittorie confermate.

La Squadriglia fu ricostituita nel 1923 in seno al 6º Gruppo caccia del 1º Stormo Caccia Terrestre della Regia Aeronautica e dislocata sul Campo di Aviano. Alla fatidica data del 4 novembre 1918 varie centinaia di SVA erano sparsi nei reparti: nelle ultime settimane uscivano dai vari cantieri ad una cadenza di 250 unità mensili, e complessivamente alla fine del 1918, erano stati consegnati circa 1200 SVA e 50 ISVA.
E' quindi molto probabile che anche la 81° Squadriglia , al momento della sua ricostituzione, abbia avuto in dotazione qualcuno degli ultimi SVA 10, reso famoso in tutto il mondo per il "Volo su Vienna" effettuato da D'annunzio e da altri 10 velivoli SVA 10 modificati per l'occasione.

Lo SVA 10 destinato alla ricognizione, era un biposto. Il pilota, nell'abitacolo anteriore, disponeva di una mitragliatrice anteriore fissa sul lato sinistro. L'osservatore, nell'abitacolo posteriore, aveva una mitragliatrice Lewis brandeggiabile. Il velivolo era equipaggiato con macchine fotografiche, nelle prime versioni installate sotto le ali e poi sostituite da macchine montate in fusoliera, verso coda. Su alcuni S.V.A.10 vennero installati anche impianti radio.
Gli SVA vennero usati sino al 1929 nelle azioni di polizia, per collegamenti e trasporti postali in Africa: la foto originale che ne ritrae infatti uno abbattuto o costretto ad un atterraggio di fortuna finito male, con l'emblema della 81° Squadriglia e il codice "24313" è sicuramente stata scattata in territorio africano, probabilmente in Libia dove i suoi compiti erano anche di ricognizione aerea.
 

27-7-2019