Italia R.S.I.
RARA CARTOLINA ORIGINALE DELLA 89° LEGIONE ETRUSCA DELLA M.V.S.N.
Prezzo: Euro 150,00 - cod. nr. 21880                                                                                                  
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Il console Paolo De Maria al comando dell'89ª Legione Camicie Nere di stanza a Spalato.

Questa bellissima cartolina è stata realizzata dalle Arte Grafiche V.E. Boeri di Roma per conto della Milizia Volontaria di Sicurezza Nazionale e illustra i simbolismi della LXXXIX Legione Etrusca, realizzati con stile "etrusco" dal suo disegnatore Zito.

La 89° Legione Etrusca nasceva a Volterra con l'89° Battaglione CC.NN.che veniva mobilitato per la campagna di Jugoslavia nel 1941 dislocandosi a Spalato insieme alle altre unità facenti parte della Legione agli ordini del Console della Milizia Paolo de Maria. La Legione comprendeva circa 1.500 uomini ripartiti nell'89° Battaglione Camicie Nere di Volterra, nel 97° Battaglione Camicie Nere di Siena ed in una compagnia mitraglieri. Il 97° Battaglione era agli ordini del Primo Seniore della Milizia Carlo Federigo degli Oddi, il futuro comandante dei reparti della Waffen SS italiana sul fronte di Anzio.
L'8 settembre la Legione si trovava a Drnis, lungo la costa dalmata, aggregata tatticamente alla divisione di fanteria Bergamo. Il 9 settembre giunse dal comando della Bergamo l'ordine di ripiegare su Sebenico e di resistere ad eventuali attacchi da parte dei tedeschi. Nell'area c'erano i reparti della divisione SS Prinz Eugen e della 114a Jaeger-Division. Dopo aver discusso con i suoi uomini sul da farsi, De Maria decise di passare con tutta la Legione al fianco dei tedeschi. Tra le condizioni poste da De Maria l'assicurazione che la sua unità non venisse impiegata contro altre forze italiane e la promessa che i suoi uomini sarebbero stati armati e riequipaggiati adeguatamente per poter continuare la lotta contro i nemici. I tedeschi accettarono e la Legione passò ufficialmente alle dipendenze della 114a Jaeger-Division. Ai miliziani si accodarono anche altri gruppi e reparti italiani della Bergamo e di altre unità presenti nell'area, portando a circa 2.900 il numero di italiani che scelsero volontariamente di continuare la guerra al fianco dei tedeschi. Vennero tutti inquadrati in una Polizei-Freiwilligen-Verbände (Truppa volontaria di Polizia) della Ordnungspolizei tedesca, agli ordini dell'Oberst De Maria. Gli uomini continuarono ad indossare le loro vecchie uniformi, con una fascia bianca sulla manica sinistra della giubba con la scritta "Ordnungspolizei". Nell'attesa di poter fare ritorno in Italia e combattere contro gli alleati, il reparto continuò ad essere impegnato come forza di sicurezza contro le formazioni partigiane.
 
   

3-1-2017