Italia (1872-1913)
FOTO DI VITTORIO EMANUELE DI SAVOIA-AOSTA CONTE DI TORINO CON DEDICA AUTOGRAFA AL TENENTE DI VASCELLO ENRICO MARENCO DI MORIONDO DEL 1891
Prezzo: Euro 280,00 - cod. nr. 14903
Vittorio Emanuele conte di Torino, in età adulta
Enrico Marenco di Moriondo, Capitano di fregata, quando era al comando della R.N. Calabria

Questa foto giovanile di Vittorio Emanuele di Savoia, conte di Torino, è stata montata su un cartoncino con la tecnica dell'epoca dallo Studio Fotografico Bettini di Livorno, città sede della Reale Accademia Navale, e dedicata di suo pugno da Vittorio Emanuele al Tenente di Vascello Marenco di Moriondo il giorno 21 marzo 1891.

Vittorio Emanuele Torino Giovanni Maria di Savoia, conte di Torino (Torino, 24 novembre 1870 – Bruxelles, 10 ottobre 1946) era il secondogenito di Amedeo I di Spagna e fratello di Emanuele Filiberto di Savoia-Aosta, di Luigi Amedeo, duca degli Abruzzi, e di Umberto, conte di Salemi. Vittorio Emanuele percorse la carriera militare nell'arma di cavalleria. Frequentò il Collegio Militare di Milano, oggi denominato Scuola militare "Teulié", e l'Accademia militare di Modena, uscendone nel 1889 con il grado di sottotenente. Assegnato inizialmente al reggimento "Nizza Cavalleria", fu in seguito promosso al "Piemonte Reale Cavalleria" con il grado di tenente.
A questo periodo risale sicuramente la sua foto che lo ritrae infatti in uniforme da tenenete di cavalleria.
Il 15 agosto 1897, a Vaucresson, presso Versailles, il conte di Torino si batté a duello con il principe Henry d'Orléans, che, in un articolo pubblicato sul quotidiano Le Figaro, aveva denigrato il valore dei soldati italiani dopo la battaglia di Adua. Il conte di Torino ferì all'addome l'avversario e vinse il duello dopo 26 minuti. Al suo ritorno in patria venne ricevuto con grandissimi onori dallo zio Umberto I, mentre i giornali dell'epoca ne fecero una sorta di eroe patrio.
 
La nobile famiglia Marenco di Moriondo ha dato numerosi suoi mebri alla Reale Marina Italiana, alcuni dei quali hanno raggiunto i gradi più alti.
La data della dedica e il grado di tenente di vascello restringono, per ragioni anagrafiche, la ricerca del destinatario della dedica del conte di Torino, a Enrico Marenco di Brà Conte di Moriondo, nato nel 1861, che era stato nominato Tenente di Vascello nel 1887 ( quattro anni prima della dedica ) e promosso qualche anno più tardi Capitano di Fregata.
Enrico Marenco di Moriondo
, nato il 1.10.1861 e deceduto a Torino il 6.10.1938, era zio di Alberto, sommergibilista nella Grande Guerra e in seguito anch'egli ammiraglio, padre di Carlo, medaglia d'oro al v.m. alla memoria, sommergibilista disperso in Atlantico.
Con il grado di Capitano di Fregata, alla fine del 1904, assunze il comando ddel'Ariete Torpediniere "CALABRIA" che faceva parte, insieme ad altre sei unità, alla classe Regioni. Impostata nel 1892 sullo scalo del Regio Arsenale di La Spezia ed entrò in servizio nel 1897 con un equipaggio di 204 uomini compresi 11 ufficiali.
La R.N. Calabria, quando ne assunse il comando Enrico Marenco, era appena rientrata a Venezia il 26 gennaio 1904 dopo il suo secondo viaggio di circumnavigazione del globo. Rpartì da Venezia il 4 febbraio 1905 per compiere la sua terza circumnavigazione. Dopo la sosta operativa a Santo Domingo, la CALABRIA proseguì per una breve visita, non prevista dall’itinerario ufficiale a Kingston (Giamaica), dove risiedeva una piccola colonia di nostri connazionali. Attraversato per la terza volta lo Stretto di Magellano, sulla rotta di avvicinamento all’Australia, sostò prima nell’isola di Suwa, e dopo Wellington (Nuova Zelanda), giunse a Hobart nella Tasmania.Successivamente, nel risalire la costa orientale australiana, attraversò tutta la barriera corallina, impresa mai compiuta, fino a quel momento, da una Nave di quelle dimensioni. Approdata a Yokohama proveniente dall’Australia dopo aver sostato in ancoraggi e porti della Nuova Guinea, dell’isola di Ceram, delle Celebes, a Labuan (Borneo) e a Manila. La CALABRIA concluse la sua missione a Venezia, il 3 febbraio 1907, passando in tabella di disponibilità e restando in quella posizione per tutto il 1908.
Nei due anni di Campagna oltreoceano, la Nave percorse complessivamente 57.725 miglia in 291 giorni sostando in 67 porti e 31 ancoraggi provvisori. Inoltre, per raggiungere città interne, risalì dieci fiumi, tra cui lo Yang-tse-kiang per 615 miglia.
In quel periodo, fra i giovani guardiamarina imbarcati destinati a divenire ammiragli di squadra (come Pietro Barone e Mario Falangola) c'era anche Ferdinando di Savoia, principe di Udine (futuro duca di Genova). Il sodalizio tra i due si cementò tanto che Marenco ne divenne in seguito primo aiutante di campo, oltre ad essere nominato aiutante generale da campo onorario del Re.
Marenco andò in congedo nel novembre 1909, venendo poi più volte promosso in tale posizione raggiungendo nel 1927 il grado di ammiraglio di squadra.  
 

 
 

 15-2-2010