Stato Pontificio
INSEGNA ORIGINALE DI CAVALIERE DELL'ORDINE EQUESTRE DEL SANTO SEPOLCRO DI GERUSALEMME IN ORO 18 KT. PERIODO FINE '800
Prezzo: Euro 900,00 - cod. nr. 21967
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Bellissima insegna, databile alla fine dell'Ottocento per le sue particolari caratteristiche costruttive,  da Cavaliere dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, costituita da una croce potenziata ( o di Gerusalemme ) a smalti rossi vitrei, sormontata da una corona Savoia in oro. Anche piccole quattro croci sono potenziate, questo secondo le disposizioni date nel 1880 da Papa Leone XIII, e l'intera insegna è stata realizzata in oro 18 Kt e "scatolata" per renderla più leggera.
E', infatti, nel Breve del 3 maggio del 1907 "Quam Multa" del Pontefice Pio X che viene decisa l' attuale forma delle insegne dell' Ordine. Fino a questa data le suddette insegne non presentavano il trofeo militare. che veniva portata pendente da un nastro da collo di seta nera.
Questa splendida croce misura 30 mm di larghezza. 

Lo stemma dell'Ordine esprime un forte impatto simbolico: al centro campeggia la croce di Goffredo
( Goffredo di Buglione che lo istituì nel 1099 ), formata in realtà da cinque croci, cinque come le piaghe di Cristo, una grande centrale e quattro piccole inserite nei quarti delimitati dai quattro bracci. Il colore è rosso sangue per ricordare la crocifissione, ed è contornato dall'oro radioso della resurrezione. Il motto, in un latino medievale popolare, è quello della crociata: "Deus lo vult". La croce di Goffredo di Buglione è certamente l'emblema cavalleresco cristiano più antico. Comparsa già sulle insegne della prima crociata, sventolò sulle torri di Gerusalemme nel 1099, nello stesso giorno della conquista cristiana.
Dopo la prima crociata sorsero in tutta Europa i priorati dell'Ordine, ad opera di quei cavalieri nobili o prelati, che avevano ricevuto l'investitura sul Santo Sepolcro. Alla fine del XIII sec. e più precisamente nel 1291, dopo la caduta del Regno Latino di Gerusalemme per mano degli eserciti musulmani, ebbe inizio il lento declino degli Ordini militari di Terrasanta. Nel XIV secolo la Santa Sede ottenne comunque dal sultano d’Egitto, dietro il pagamento di un altissimo riscatto, che la custodia dei santuari della fede cristiana fosse affidata ai frati minori francescani. I Cavalieri superstiti rientrarono nei loro Priorati in Europa dove l'Ordine si sviluppò ulteriormente e benché la sua missione istituzionale fosse terminata, aveva assunto altrettanti doveri caritatevoli e di propagazione della Fede, restando sempre fedele alla Chiesa: tali impegni dell'Ordine furono oggetto nei secoli successivi di ripetuti e prestigiosi riconoscimenti di Pontefici e Sovrani.
Durante tutto il periodo di soppressione del Patriarcato latino, la facoltà di creare nuovi cavalieri rimase prerogativa di chi in mancanza del Patriarca rappresentava la più alta autorità religiosa cattolica in Terra Santa e cioè il Custode di Terra Santa.
Nel 1847, il Patriarcato fu ripristinato per opera di papa Pio IX, il quale promulgò un nuovo statuto dell'Ordine del Santo Sepolcro e lo pose sotto la diretta protezione della Santa Sede, conferendo alla persona stessa del Pontefice la carica di Gran Maestro e dandone la reggenza al Patriarca latino. Contemporaneamente fu delineato il compito preminente dell'Ordine di sostentare le opere del Patriarcato latino di Gerusalemme e di alimentare la propagazione della fede cristiana, confermandone la peculiarità di unico Ordine cavalleresco militante della Santa Sede, circostanza accentuata dalla decorazione dei cavalieri nella quale la croce potenziata gerosolimitana è sospesa ad un trofeo d'armi.
L'Ordine, nei secoli addietro, possedeva un cospicuo patrimonio immobiliare, sparso in tutta Europa: nel tempo se ne è completamente spogliato per aiutare la Terra Santa, ed oggi è “Ordine mendicante”, e conserva solo il cinquecentesco Palazzo della Rovere, in via della Conciliazione a Roma, sede dell'Ordine, palazzo donato dalla Santa Sede.  
I Cavalieri avevano il diritto di grazia per i condannati a morte, ed erano esonerati dal pagamento di ogni tassa e tributo, sia al Re, che alla Chiesa, e nelle cerimonie avevano la precedenza su tutti gli altri Ordini cavallereschi, prerogative solitamente riservate alle famiglie regnanti ed ai grandi feudatari. Oggi hanno conservato solo l'ultimo di tali privilegi.
( Notizie storiche tratte dai siti dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro e da Wikipedia ).

 

 14-3-2017